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tremate, tremate, le streghe son tornate, e SON TORNATE concitatissime - FULVIO ABBATE PARLA MALE DI WALTER E LA VELTRONA DE GREGORIO LO CANCELLA - esce Abbate, entra Luca Sofri, MARITO dELLA Bignardi, CARA ALLA SORA CECIONI

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Massimiliano Parente per "Libero"

Daria BignardiDaria Bignardi

«Una cosa posso dire: il modello veltroniano non mi piace, non mi sembra un modello forte, non ha consistenza, è musica leggera per ceti medi. Condivido tutto delle cose scritte sull'Unità da Travaglio e Colombo su Veltroni».

Terribile, chi l'ha detta? Chi si è permesso, a sinistra, di esprimere un pensiero del genere? Musica leggera per ceti medi? Veltroni? Ma scherziamo? Yes, we can? (...)
(...) No, we can't. Con questa frase atroce, proferita in un'intervista rilasciata a Pierluigi Diaco, lo scrittore Fulvio Abbate si è giocato la sua collaborazione all'Unità. I care un cazzo. Mercoledì scorso, infatti, molti lettori di Abbate, incluso il sottoscritto, si sono chiesti che fine ha fatto la rubrica "Sagome", che dura da anni, e si saranno tranquillizzati ipotizzando un banale slittamento, come spesso succede.

VeltroniVeltroni

Eppure di questi tempi non si può mai stare tranquilli, e per scrupolo telefono a Abbate, e lui mi dice «Macché, mi hanno fatto fuori». «Scherzi?». «No». Anzi in queste ore Abbate sta preparando un j'accuse da inviare a Dagospia, giornale di gossip on line del raffinato Roberto D'Agostino che sta diventando anche uno strumento di libertà intellettuale quando qualcosa non puoi dirla da nessun'altra parte e quando vuoi essere letto da chiunque.
Il fatto è semplice: la signora Concita De Gregorio ha pensato di cancellare Abbate senza se e senza ma, quello che in altri ambienti lavorativi sarebbe un "licenziamento in tronco", e nonostante un contratto in vigore.

Ovviamente nessuno, a sinistra, ne farà un martire della libertà di pensiero, pur essendo Abbate scrittore di una quindicina di romanzi, saggi, inchieste, pur essendo uno dei più appassionati e veri conoscitori di Pier Paolo Pasolini (proprio l'Unità pubblicò il suo libro "C'era una volta Pier Paolo Pasolini", uno dei più belli scritti negli ultimi anni sullo scrittore corsaro) e avendo avuto, fino a oggi, una tale indipendenza dalle salotterie furbette da potersi permettere di avere una rubrica sul Foglio e una rubrica sull'Unità, all'insegna dell'anticonformismo politico e intellettuale, e di scrivere sempre quello che vuole, sia sotto Padellaro che sotto Colombo all'Unità che sotto Ferrara sul Foglio, come dovrebbe essere per qualsiasi scrittore.

Massimo D'AlemaMassimo D'Alema

Tra l'altro Abbate è autore perfino di un pamphlet esilarante intitolato "Sul conformismo di sinistra", dove stigmatizzava i luoghi comuni del pensiero di sinistra, pubblicato due anni fa da Gaffi Editore, che piacque molto anche a Furio Colombo. Ma adesso è arrivata Concita, una ventata di novità, e attenzione, io non so cosa scriverà Abbate su Dagospia, ma non è, a mio avviso, come accadde con Forattini, querelato da D'Alema per una vignetta non gradita, non è solo che Abbate non possa esprimere un'opinione contraria all'ordine di partito senza essere messo gelidamente alla porta per lesa maestà, c'è di più e di meno, a mio avviso, perché anzitutto Abbate è un maschio e Concita una femmina incazzata con i maschi.

Concita De GregorioConcita De Gregorio

Perché la signora De Gregorio, neodirettice del quotidiano da oggi fondato da Antonia Gramsci, è la paladina delle donne che devono soffrire, fare figli, lavorare, sopportare i maschi, subire molestie e mobbing, come scrive nel suo ultimo libro intitolato "Malamore - Esercizi di resistenza al dolore", molto ben pubblicizzato da Daria Bignardi in una delle ultime puntate delle "Invasioni barbariche", e il dolore è il dolore che i maschi infliggono alle femmine, punto.

Come contorno ci sarebbero tante notizie per i più malignetti, materia per Dagospia e di cui Abbate si occuperà poco, per esempio, sempre per "caso", mentre esce Abbate dalla porta girevole dell'Unità entra Luca Sofri, moglie di Daria Bignardi e figlio di Adriano, sparito da qualche tempo dalla circolazione, e proprio a Concita la Daria ha dedicato due settimane fa una lunghissima intervista barbarica per dire della cattiveria dei maschi e per parlare del libro sulle donne di Concita. Dopodiché via un Abbate, dentro un Sofri, mi sembra giusto. Yes we can.

Inoltre, a voler essere proprio malignetti, il libro di Concita sulle donne umiliate e offese dai maschi è pubblicato da Mondadori, che è di Berlusconi, e da cui si evince che Berlusconi, come editore e come maschio, non è suscettibile come Veltroni e pubblica tutto, di destra, di sinistra, Ginsborg, Wu Ming, perfino la concitata Concita.

Luca SofriLuca Sofri

Invece Abbate è un maschio, non è una donna, non è Luca Sofri, dice quello che pensa e perfino si permette di pensare senza chiedere il permesso, rilascia interviste sconvenienti a Diaco, e su "Teledurruti", la sua dadaista televisione "monolocale" (www.teledurruti.it), parla perfino di pompini e scopate, e non gli piace neppure Vinicio Capossela e attacca perfino Miuccia Prada e perfino la Betancourt dandole della stronza e ora perfino Walter, la goccia che fa traboccare l'utero, dunque è colpevole a priori, e dunque fuori, in nome dell'Unità di pensiero e di sesso.

Insomma: colpirne uno per educarne cento, e allora tremate, tremate, le streghe son tornate, e concitatissime, e quel farabutto di Berlusconi ne incassa i proventi. Qui lo posso scrivere. Mica è l'Unità.

 
[31-10-2008]