dagospia.com

'VESPIZZATE' LE 10 DOMANDE, LA GUERRA DI EZIOLO E SILVIOLO È FINITA. ORA, SENZA FRETTA, CIDIBBÌ PUÒ CAMBIARE DIRETTORE A "REPUBBLICA" SENZA DISONORE DI ALCUNO - SI STRINGE IL CERCHIO INTORNO A COMUNIONE & FATTURAZIONE, A GROSSI E A ZUNINO - IL TRISTE RUOLO DELL'ANSA TOLSE UN FRASE “TROPPO FORTE” DI MADAME VERONIQUE - GUIDO ROSSI SDOTTOREGGIA DI ETICA E AFFARI. CHISSÀ COME APPREZZERÀ TRONCHETTI, CHE AI TEMPI TELECOM NE APPREZZÒ L’ALTO E DISINTERESSATO MAGISTERO MORALE - SAVIANO FINALMENTE SI SDEBITA CON I RAGAZZI DELLA SCORTA E CI REGALA UN "FOTTO-REPORTAGE" NEL MONDO DELLA NUOVA PROSTITUZIONE, TRA ESCORT E TRANS” - CORRIERE SENZA PUDORE INNEGGIA AI FASTI EDITORIAL-MODAIOLI DEL SUO AZIONISTA A PALLINI -

a cura di Minimo Riserbo e Falbalà


LA GUERRA DI EZIOLO E SILVIOLO E' FINITA
Nella sua infinita misericordia, Papi Silvio, risponde alle dieci deliranti domande del Commissario Davanzoni e toglie dall'angolo il pari-altezza Eziolo, che non sapeva più come uscirne.

BERLUSCONIBERLUSCONI

Certo, lo fa con il fido Vespa, che è un po' come fare l'esame da procuratore in Calabria, ma almeno la Buoncostume di Largo Godetti può finalmente titolare: "Le risposte di Berlusconi" (p.1). Il suo direttore, Eziolino Sempreinpiedi, può cantar vittoria con un agile predicozzo laico democratico e antifascista, perché alla fine la libertà di stampa trionfa sempre. E anche quella di dire cazzate, come è giusto che sia.

Aggiungiamo solo che se Papi, prima di rispondere a Bru-neo, avesse giurato nelle mani di Topo Gigio, il cerchio si sarebbe chiuso alla perfezione. Ora, senza fretta, l'ingegner Cidibbì può cambiare direttore a Repubblica senza disonore di alcuno.

Il direttore di Repubblica Ezio MauroIl direttore di Repubblica Ezio Mauro

IL TRISTE RUOLO DELL'AGENZIA STEFANI
L'interprete massimo del pensiero di Miriam Raffaella Bartolini ci segnala uno squarcio di grande giornalismo: quello dell'Agenzia Ansa di Giampiero Gramaglia. Scrive Dario Cresto-Dina, uno che da anni aiuta Miriam-Veronica a portare la sua croce, che nel pomeriggio della famosa dichiarazione sul "ciarpame senza pudore" l'allora direttore Gramaglia tolse un frase "troppo forte" dalle dichiarazioni di Madame (repubblica, p.4).

Il triste capolavoro del Gramaglia, un brav'uomo di Saluzzo che ha l'anima candida come i calzini corti che ama indossare, viene raccontato nel solito librone di Vespa. Ma Cristo-Dio ne secerne questo passo goloso, telefona al povero Gramaglia, e l'ex direttore si arrampica un po' sul Monviso spiaccicandosi ben prima dei mille metri.

AVVISI AI NAVIGATI
Il Corriere delle Banche avverte ciò che Dagospia sniffa da tempo: si stringe il cerchio intorno a Comunione & Fatturazione, a Grossi e a Zunino. Ecco i titoli della micidiale pagina 27 di oggi: "Il legale e i segreti svizzeri: 80 indagati. Evasione fiscale: perquisizioni in 9 regioni. I nomi nel pc dell'avvocato Grossi. L'inchiesta nasce da quella sull'affare Montecity". Sotto, casualmente: "Formigoni: nessuna preoccupazione sulla ricandidatura". O c'entra qualcosa, o è una genialata di don Flebuccio.

Intanto, a proprosito di genietti, Guido Rossi sdottoreggia di etica e affari sul Corriere delle Elites (p.9). Chissà come apprezzerà cotanta predica il povero Marco Tronchetti Dov'era, che ai tempi della Telecom ne apprezzò l'alto e disinteressato magistero morale.

Zunino e la moglie stefaniaZunino e la moglie stefania

MA FACCE RIDE!
"Il Cavaliere? Un dono di dio all'Italia". Don Verzè straparla sul Corriere (p.12 e non P2, fare attenzione). Lui invece all'Italia ha donato Ferruccio Fazio e il suo pupazzo con le adenoidi.

UNA NAZIONE ALLO SNIFFO (e la doppia narice di Rep)
A proposito di adenoidi, "Un milione di italiani ha provato la cocaina". Il Corriere e il Cetriolo Quotidiano sbattono finalmente le narici in prima pagina. Purtroppo la buttano in caciara, perché il vero problema non sono "gli italiani" qualunque, ma coloro che hanno potere e lo esercitano sotto effetto della coca.

Non si parla mai di quante persone hanno la vita rovinata - magari senza saperlo - da un capo che in realtà non è un pazzo o un genio del male, ma solo un povero drogato. Con molte carte di credito in tasca, ma sempre un povero drogato.

E per un giornale come Repubblica, che pure ha puntato molto sulla cocaina degli altri, questa notizia che arriva dall'Osservatorio di Bruxelles vale solo un pezzo sciatto sciatto e senza foto a pagina 27. Per il Giornale di Zio Paolino, 12 righe. Fossimo in Giampi Tarantini avremmo il sangue agli occhi.

ULTIME DAL VENTENNIO A COLORI
In tutto questa merda rotante al Giornale del Piemonte (panino sabaudo, p.1) non trovano di meglio che titolare: "E Torino resta a guardare la follia anarchica".
Ma magari ci fosse ancora un po' di follia anarchica. C'è che non ve la meritate proprio, razza di Filistei.

Veronica LarioVeronica Lario

ANCHE A GOMORRA SI TROMBA! (ma dai?)
Saviano finalmente si sdebita con i ragazzi della scorta e ci regala "un viaggio nel mondo della nuova prostituzione, tra escort e trans"! Grande inchiesta sull'Espresso in edicola. Mitico il fotto-reportage in cui i caramba espongono la copertina di Gomorra sul balconcione di un trans, in una nuvola di coca.
No dài, questa ce la siamo inventata noi. Ma siamo gente di fede e piano piano ci si arriverà.

DISECONOMY
"Tasse, solo piccoli tagli". Calcetto sotto la cintura di Papi dalla Stampa in prima pagina. Alla fine, restarono solo gli incentivi all'auto. Poi, basta che uno vada a Detroit a fare il fighetto con il pulloverino di cachemire "blè" (si dice così a Torino), ed ecco che in Via Marenco tornano altezzosi.

lap sc20 roberto formigonilap sc20 roberto formigoni

Però sfornano anche dei magnifici agnolotti fatti tutti in casa: "Intesa Sanpaolo, vertici verso il bis. Bazoli, Salza e Passera resterebbero al loro posto. Il torinese Nebbia (purtroppo non è Giorgio, il grande economista) direttore generale" (p.28). Ma basta là! Notizione davvero.

FREE MARCHETT
"Londra, party di Tod's per Italian Touch". Il Corriere (p.33) inneggia ai fasti editorial-modaioli del suo azionista a pallini. Tutta da leggere. Bella la foto in cui Donata Sartorio stacca di mezza cucuzza il banchiere marchigiano in gessato da paura.
Non sfigura neppure il Giornale: "Il day after di Marchionne, manager che cambia la storia" (p.21). Oh, "la storia", mica ciufoli!

IL MONDO ALL'INCONTRARIO
Toccante pezzo di Filippo Grassia su "come la sinistra ha affondato il calcio". Lo fa sul Giornale della famiglia Berlusconi, gente che notoriamente il calcio l'avrebbe anche salvato (p.1-39)

ORA D'ARIA
Quel che è giusto è giusto, per una volta evviva Marchionne! Ieri ha detto che il modello per il rilancio di Detroit "non è l'italianità, ma il merito" (Corriere, p.37). Che come è noto, non è il fondamento della nazione. Perché da noi, fin dai banchi di scuola, chi studia e merita è un cretino e chi copia e fa il furbo è il vero figo.

 

Berlusconi assorto nello studio di VespaBerlusconi assorto nello studio di Vespa
 
[06-11-2009]