Paolo Colonnello per "La Stampa"
Miti Simonetto
«Corona esibiva nel suo ufficio come un trofeo, una fattura intestata a Silvio Berlusconi di 20 mila euro...». Il racconto di Fabrizio Pensa, detto «Bicio», fotografo ed ex paparazzo della Coronas, parte da lontano. Ma poi l'obbiettivo stringe su alcune foto che Bicio tira fuori da una cartelletta e mostra alla corte della quinta sezione penale d'innanzi alla quale si svolge il processo a Fabrizio Corona.
Le immagini sono di Barbara Berlusconi ritratta a sua insaputa all'uscita di una discoteca milanese insieme con un amico. E non si tratta soltanto di immagini «brutte e sgranate», come aveva raccontato qualche udienza fa la responsabile della comunicazione della famiglia Berlusconi, Simonetto, facendo notare come quei cinque scatti, che sosteneva di aver acquistato non certo per chissà quale ricatto, fossero alla fine state pubblicate anche sul giornale di famiglia, «Chi».
Le nuove foto sono invece decisamente imbarazzanti. E si capisce che il vero motivo per cui furono pagate 20 mila euro e ritirate dal mercato del presunto estortore Corona è stato probabilmente questo.
Così il pm Frank Di Majo, al termine della testimonianza del fotografo, decide di chiedere la trasmissione degli atti al suo ufficio per indagare per falsa testimonianza la Simonetto. Ma «Bicio» rimasto in pessimi rapporti con il suo ex datore di lavoro, è una miniera di rivelazioni.
BARBARA BERLUSCONI
Come quando spiega che ricevette istruzioni da Corona per andare a fotografare Lapo Elkann dopo il suo ricovero per overdose. «Incontrai il transessuale Patrizia perché d'accordo con lei dovevo fare una foto di loro due di nuovo insieme quando Lapo fosse uscito dall'ospedale».
Per quale motivo, visto che la curiosità morbosa e redditizia di Corona era già stata ampiamente soddisfatta con l'esclusiva sulle foto e il racconto del transessuale Patrizia, al secolo Donato Brocco? Forse, sospetta il pm, per cercare di tornare alla carica con la Fiat che non aveva voluto soddisfare le richieste economiche per il primo reportage fotografico.
In ogni caso, «la trappola» a Lapo fallì: «Perché - ha spiegato "Patrizia" - non mi fecero entrare nella discoteca dove avrei dovuto incontrare Lapo per caso. Io dovevo avvicinarlo chiedendogli perché nei miei confronti era così scontroso dopo che gli avevo salvato la vita, perché lui era in debito con me. E poi sarei stato fotografato, ma questo l'ho saputo soltanto dopo...».
CORONA IN AULA
Per parlare della vicenda di Lapo Elkann, ieri davanti al tribunale sono sfilati come testimoni anche il direttore di Chi, Alfonso Signorini (che ha mostrato in aula le foto mai pubblicate di Adriano) e Enrico Mentana. Mentre l'ex calciatore del Milan, Roberto Gilardino, ha spiegato di aver chiesto a Corona di ritirare alcune foto che lo ritraevano con un'amica e di aver versato per questo 6.000 euro.
PISSI-DAGO
Avete fatto caso? Non esistono foto di Enrico Mentana in aula. Ci sono tutti, da Signorini a Corona fino a Patrizia, ma non il conduttore di ‘Matrix'. Il motivo è semplice: ha chiesto e ottenuto di far sloggiare paparazzi e cameramen (l'aula, per la verità, sembrava un salone del Grande Fratello, versione vip).