ZOLFO IN VIA SOLFERINO - PER "I PADRONI IN REDAZIONE" LUNEDì SCOPPIA GIà LA PRIMA GRANA: IL CDR DEL CORRIERE HA CONVOCATO L'ASSEMBLEA PLENARIA AL FINE DI DECIDERE UNO SCIOPERO DI CONTESTAZIONE AL DIRETTORE DE BORTOLI SUI carichi di lavoro e sull’organizzazione delle redazioni...
Sede del Corriere della Sera in via SolferinoCDR - COMUNICAZIONE DEL DIRETTORE E REPLICA DEL CDR
Cari colleghi,
oggi il direttore Ferruccio de Bortoli ha incontrato il Cdr e ha letto il testo che poi ha fatto avere e che qui riportiamo. Il Cdr ha scritto una lettera di risposta che troverete più sotto.
Se non ci saranno novità urgenti il Cdr convoca sin d'ora l'assemblea plenaria per lunedì alle ore 17.
Il Cdr
Il testo del direttore:
Prima di affrontare il tema dell'organizzazione e dei carichi di lavoro la direzione vorrebbe porre alcune questioni di fondo. Irrinunciabili. Noi consideriamo un esperimento assolutamente positivo la collaborazione di Enrico Mentana e l'iniziativa avviata, in piena libertà professionale e a costo zero, nel promuovere la presenza del giornale su Internet. La reazione è stata ingiustificata e inaccettabile per argomentazioni e toni.
In questi mesi di difficoltà aziendali, con un piano di ristrutturazione che non ha comportato la messa in cassa integrazione di nessun collega, sono state avviate iniziative di rinnovamento del giornale, dei suoi supplementi, dei suoi allegati e del sito, che si sono rivelate utili, anche per promuovere le professionalità interne. A differenza di altri quotidiani, non sono state fatte assunzioni di firme esterne, né aumentati i contratti di collaborazione. A questo lavoro di miglioramento del Corriere, la direzione non intende rinunciare.
de bortoli
Vorremmo poi ricordare, qualora fossero state dimenticate, le regole che vigono nel periodo di crisi e ristrutturazione per quanto riguarda le assunzioni esterne, anche di contratti a termine. Le deroghe possibili riguardano solo professionalità specifiche non presenti in redazione o legate a precisi progetti di innovazione e sviluppo. Assunzioni per coprire eventuali vuoti in organico non sono consentite dalla legge, finché non saranno raggiunti gli obiettivi del piano di ristrutturazione, firmato dal cdr e votato con l'80% dei consensi nel referendum.
Avendo scelto, contrariamente a quanto fatto dal resto della stampa quotidiana , la via della volontarietà, il numero dei colleghi che ha definito la propria uscita è per ora limitato a 18 unità, sulle 49 previste. Tenuto conto di questo, vogliamo ricordare che ogni discussione sui carichi di lavoro e sull'organizzazione delle redazioni, non può prescindere dal pieno utilizzo delle forze attualmente a disposizione in questa difficile congiuntura.
La direzione ha ripetutamente cercato, in questi mesi, per ovviare alle indiscutibili sofferenze di organico delle redazioni, in particolare quelle di Milano, Online e Cronache di convincere colleghi in settori dichiarati in sovrannumero per la revisione dei progetti editoriali e della foliazione di spostarsi (in particolare da Sette e dalla sezione Motori).
ygi01 debortoli g lettaVi è stato finora un solo caso di accettazione delle nostre proposte. In tutti gli altri casi ci siamo trovati di fronte a rifiuti non giustificati sul piano professionale, ma motivati solo da ragioni personali (orari, notte, impegni familiari...).
A questo punto ci vediamo costretti, per il periodo dello stato di crisi e per le situazioni di colleghi in redazioni con eccesso di organico, a venire meno alla prassi interna che prevede l'assenso obbligatorio degli interessati alla richiesta di spostamento. Dovremo applicare semplicemente ciò che prevede il contratto nazionale.
Altro discorso riguarda invece l'individuazione di progetti (Milano, Lombardia, Corriere.it), che la direzione ritiene importanti per il radicamento territoriale e lo sviluppo dell'informazione online. La direzione metterà a punto questi progetti cui sarà allegata la richiesta di contratti specifici, compresi i due a carico personale del direttore, come da impegno già assunto.
LA RISPOSTA DEL CDR:
Caro direttore,
le prassi e gli accordi in vigore al Corriere, alcuni da oltre 40 anni, sono patrimonio intangibile dell'intera Redazione. Nel tempo tutti i giornalisti hanno contribuito a costruire e rafforzare questi istituti.
Il Cdr non può non assicurare e garantire il rispetto di questo patrimonio. E intende farlo.
is73 debortoli corriere
Nell'interesse del Corriere e nel rispetto delle prerogative del direttore, il Cdr riafferma come per il passato la piena disponibilità ad un dialogo senza pregiudiziali da nessuna delle parti su tutti i temi di reciproco interesse.
L'obbiettivo per la Redazione, certamente da te condiviso, è la qualità del giornale che si raggiunge anche con l'utilizzo coerente delle professionalità e delle competenze.
Per questo, direttore, ti chiediamo di non compiere alcun atto unilaterale e avviare un confronto che non neghi i problemi, ma li risolva nel rispetto dei principi e dei valori del Corriere della Sera.
Il Cdr







