Da Corriere.it
Niccolò Ghedini, deputato Pdl e avvocato di Silvio Berlusconi, annuncia querela nei confronti del sito di pettegolezzi Dagospia. «Le insinuazioni in merito alle asserite indagini in relazione alle dichiarazioni di Veronica Lario, se non fossero diffamatorie, sarebbero risibili», afferma Ghedini. «A parte la non veridicità riguardante i rapporti con le minorenni, è ovvio che non è neppure ipotizzabile un qualsiasi titolo di reato nei fatti così come sono stati narrati. Si tratta dell'ennesimo diffamatorio tentativo pre-elettorale di delegittimare il presidente Berlusconi», contro il quale «saranno esperite tutte le azioni giudiziarie del caso».
«NOTITIA CRIMINIS» - Ghedini si riferisce alla notizia pubblicata venerdì sul Dagospia, secondo la quale una procura della Repubblica avrebbe acquisito l'affermazione di Veronica Lario che il marito «frequenta minorenni». Secondo quanto scrive il sito, la dichiarazione della moglie di Berlusconi «verrebbe considerata come vera e propria notitia criminis». Ne seguirebbe l'atto dovuto dell'apertura di indagini il quale, a suo volta «potrebbe portare a un avviso di garanzia anche prima delle elezioni europee».
REPLICA - Per Dagospia replica Roberto D'Agostino: «Nessun intento malevolo, solo un'indiscrezione raccolta e riportata con tutte le cautele del caso, con il condizionale». D'Agostino fa anche notare che la notizia è pubblicata «insieme con le dichiarazioni di Berlusconi sui giudici eversivi e sui tentativi di ribaltare il verdetto del voto».
LA RISPOSTA DI DAGO
Abbiamo solo raccolto un'indiscrezione, un sussurro, una voce, e l'abbiamo riportata con tutte le cautele del caso (condizionale e "si sussurra") - Insomma, abbiamo lanciato unsegnale, anche inferiore rispetto a quello gridato da Berlusconi stesso, quando parla di grumo di magistrati eversivi che vuole ribaltare il governo.
Per evitare equivoci, abbiamo comunque tolto l'articolo in questione.