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FACEASS (INSIDE FACEBOOK) – LA MARCHETTONA INVOLONTARIA DI MICCICHE’ AL “CLANDESTINO” DI PIERSLURPINO – CURRENT VS RED, CHI HA PIU’ SPETTATORI? (SEMPRE POCHI SONO) – L’EUROPA INTRISTISCE I DALEMIANI (QUESTA VOLTA NON POSSONO NEANCHE PRENDERSELA CON WALTERLOO) – RUOTOLO: IL GOVERNO IMPLODE O NON IMPLODE? – STORACE TESTIMONIA IN TRIBUNALE: “QUANDO INVENTAVANO LO SPIONAGGIO…”

Francesco Nardi per Dagospia
http://www.francesco-nardi.com/wordpress

Cresce in queste ore l'attesa per l'arrivo in edicola del Clandestino, il nuovo quotidiano che avrà come vicedirettore nientemeno che Pierluigi Diaco, scherzosamente indicato dai banner colorati che impazzano sui social network per ricordare l'evento come "il bello del quotidiano". Cominciamo bene.

GIANFRANCO MICCICHEGIANFRANCO MICCICHE

Intanto un fitto tam tam scandisce il conto alla rovescia. Ma la migliore pubblicità è quella che viene dal predellino scissionista di Micciché: «Già me l'immagino l'anziano o la casalinga o lo studente o l'operaio, o il manager arrivare in edicola, dare una moneta all'edicolante, comprare il Clandestino e fermarsi lì, sul ciglio della strada, col giornale aperto a due mani e la testa chinata su di esso, catturato da un pezzo di prima o terza pagina». A questo punto dovrebbe passare un camion e schizzare l'acqua di una pozzanghera sul malcapitato: il canovaccio delle comiche lo esigerebbe.

opi29 pierlu diacoopi29 pierlu diaco

Dalla carta stampata ai cristalli liquidi. E' in corso un leggero scazzo tra Current Tv e quelli di Red. Il direttore di Current, Tommaso Tessarolo, ha espresso pareri poco apprezzati sul tema dei finanziamenti pubblici all'editoria e Marione Adinolfi si è risentito. Risponde per le rime e rinfaccia anche che Red avviò una campagna a difesa di Current Tv che era stata fatta oggetto di pesanti critiche per via una campagna pubblicitaria bella e coraggiosa, con tanto di attacco frontale alla Chiesa. Parte così la sfida sul numero degli ascoltatori delle rispettive emittenti: vi terremo aggiornati.

Dopo aver parlato di Red restiamo in zona dalemiana e cerchiamo di riassumere la delusione per la mancata nomina di baffino in Europa. Caprara sintetizza e impasta tutte le varie posizioni: «Se Massimo D'Alema non è Mr. Pesc la colpa è certamente del governo italiano che non lo ha proposto, ma anche dei socialisti europei che ad un certo punto hanno tirato i remi in barca.

Evidentemente gli ex Pci saranno sempre "figli di un dio minore». I dalemiani non sanno darsi pace per questa disavventura per le nomine e normalmente cercano di spiegare l'avvenuto in modo che sembri il meno possibile uno smacco per il Dalailema, ma più ci provano e più si struggono: la verità è che questa volta possono dare la colpa a tutti tranne che a Veltroni. Ed è un trauma.

Veltroni e D'alema CalciatoriVeltroni e D'alema Calciatori

Per completare il quadro Pippo Civati, il campione del circolo milanese dell'Ortica, infierisce anche: «Da qualche giorno è ripreso il tormentone dell'estate: "Perché non ti candidi?"». A luglio me lo chiedevano per la segreteria nazionale, oggi per la presidenza della Regione. L'unico posto a cui non sono stato candidato era quello di Mr. Pesc».

Intanto il governo, già in difficoltà per molti altri aspetti, si trova a dover anche rispondere alle dichiarazioni del capo dei socialisti europei, Schulz, lo stesso cui Berlusconi diede del Kapò e che ora si sta vendicando addossando al governo italiano la colpa del fallimento della corsa dalemiana in Europa. Frattini si è precipitato a smentire tutto, ma intanto la nuova ipotetica crostata s'è bruciata nel forno. «Implode o non implode?» si domanda Sandro Ruotolo, ma nessuno ha una risposta. Il nodo della giustizia tiene tutte le ipotesi in campo ed è dal quel groviglio che dipende la tenuta del governo.

A dare un'idea delle sorti interessate dalla questione citiamo Francesco Storace: «Giovedì mattina sarò in tribunale a Torino per testimoniare contro un infame articolo di oltre tre anni fa. Quando inventavano lo spionaggio...». Mormoratori.

 

 

 
[23-11-2009]