ANCHE LE PORTE, A VOLTE, HANNO UN'ANIMA. IN PARTICOLARE QUELLE CHE SONO STATE MESSE ALL'ASTA A NEW YORK. NON USCI QUALUNQUE, BENSÌ GLI INGRESSI AL MAGICO E FOLLE MONDO DEL CHELSEA HOTEL, IN CUI SONO NATE OPERE D'ARTE (DA MARK TWAIN A JACK KEROUAC), CANZONI CHE SONO GIÀ STORIA (DA BOB DYLAN A PATTI SMITH) – LA LEGGENDA FINI’ NELLA STANZA N.100 DOVE SYD VICIOUS, STRAFATTO DI EROINA, PUGNALO’ LA SUA RAGAZZA

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Sara Gandolfi per il Corriere della Sera

 

chelsea hotel chelsea hotel

Anche le porte, a volte, hanno un'anima. In particolare quelle che sono state messe all' asta ieri sera a New York.

 

Non usci qualunque, bensì gli ingressi al magico e folle mondo del Chelsea Hotel, in cui sono nate opere d' arte, pensieri rivoluzionari, canzoni che sono già storia. Tra le mura di questo storico edificio gotico vittoriano sulla 23esima strada, tra la Settima e l'Ottava Avenue, hanno vissuto tanti geni dei tempi moderni: da Mark Twain a Jack Kerouac, da Tennessee Williams a Patti Smith. Ma è negli anni Sessanta che l'hotel è diventato leggenda.

 

Al numero 614 Arthur Miller si rifugiò dopo il divorzio da Marilyn Monroe e qui scrisse la pièce teatrale Dopo la caduta. Bob Dylan, invece, passò per ben tre camere - 211, 215 e 225 - e infilò l'hotel nella canzone dedicata alla moglie, Sara ( Staying up for days in the Chelsea hotel/writing Sad Eyed Lady of the Lowlands for you ).

 

Leonard Cohen, residente fisso alla 424, immortalò in musica il suo incontro con Janis Joplin su un letto disfatto in Chelsea Hotel No. 2. E la lista è ancora lunga: Jimi Hendrix, Bob Marley, Iggy Pop, Mick Jagger e, ovviamente, Jim Morrison leader del gruppo The Doors (ossia, le porte). Tutta la miglior musica è passata da qui.

 

whitehead, miller e kazan al chelsea hotel whitehead, miller e kazan al chelsea hotel

L' inizio della fine del Chelsea Hotel di Manhattan, secondo alcuni, è cominciato il 12 ottobre 1978, quando Sid Vicious trovò la sua fidanzata Nancy Spungen morta, accoltellata all' addome nella stanza numero 100, dove dormivano e si drogavano. Il cantante punk si era risvegliato in stato confusionale, dopo troppa eroina, e non ricordava nulla.

 

Un' ombra pesante è calata sullo storico hotel degli artisti trasformato in uno stop-over di tossici, e forse assassini.

 

Da allora il Chelsea Hotel ha vivacchiato, tra alti e bassi, mito sempre più sbiadito di quell'utopia socialista che aveva ispirato l'architetto Philip Hubert, nel 1884. Fino al passaggio di proprietà, nel 2011, e alla chiusura per ristrutturazione parziale.

 

sid vicious al chelsea hotel sid vicious al chelsea hotel

Chiuse le porte agli ospiti temporanei - e a tutti i creativi - nello stabile sono rimaste solo poche decine di residenti, in attesa della riapertura. Con porte nuove, in regola con le nuove normative anti-incendio di New York.

 

Il vecchio fuori, con tutti i suoi ricordi, dentro il nuovo.

Finché un giorno Jim Georgiou, ex inquilino dell'Hotel, vedendo quelle porte bianche buttate in strada, come spazzatura, ha pensato bene di salvarle dall' inceneritore, ricostruire le storie di cui sono state negli anni mute testimoni e poi metterle in vendita.

patti smith al chelsea hotel patti smith al chelsea hotel

 

«Sono preziose proprio perché così tante persone le hanno attraversate - ha raccontato al New York Times -. Qui c' era eccentricità, follia, oscurità, luce, tutto entrava in collisione per rendere il Chelsea un posto davvero speciale».

Quelle porte sono lì a ricordarlo. «Oggetti iconici, soprattutto per ciò che rappresentano», spiega il direttore della casa d'aste Guernsey, Arlan Ettinger. Oltre queste soglie tutti si sentivano più liberi - spesso di dare il peggio di sé.

 

Come successe ad Humprey Bogart che, ospite per una notte, nel 1951, ridusse la camera un inferno. «Questo hotel non appartiene all' America. Non ci sono aspirapolveri, né regole né vergogna», scrisse Arthur Miller raccontando che bastava salire in ascensore per «farsi» di marijuana.

 

La leggenda continua: è vero che il poeta Dylan Thomas trovò qui la morte nel 1953 dopo aver tracannato 18 whiskey di fila? E che qui Robert Mapplethorpe scattò la sua prima foto, una polaroid?

 

L' asta partiva da 5.000 dollari a porta. Parte del ricavato andrà a «City Harvest», una Ong per aiutare i senzatetto.

chelsea hotel 2 chelsea hotel 2 chelsea hotel 1 chelsea hotel 1

 

chelsea hotel 6 chelsea hotel 6 Nancy Spungen fu trovata morta nella sua stanza Nancy Spungen fu trovata morta nella sua stanza chelsea hotel chelsea hotel Miller visse al Chelsea Hotel dopo il divorzio da Marilyn Miller visse al Chelsea Hotel dopo il divorzio da Marilyn chelsea hotel 5 chelsea hotel 5 Il Chelsea Hotel fu rifugio di musicisti e scrittori Il Chelsea Hotel fu rifugio di musicisti e scrittori chelsea hotel 1970 chelsea hotel 1970

 

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