ATENE (CON LE PEZZE AL CULO) RIFIUTA I 2 MILIONI DI GUCCI PER UNA SFILATA AL PARTENONE, AGRIGENTO PROVA AD APPROFITTARNE: PECUNIA NON OLET – I GRECI: “IL VALORE E IL CARATTERE DELL’ACROPOLI E’ INCOMPATIBILE CON UN EVENTO DI QUESTO TIPO” – NEL 2016 LA VALLE DEI TEMPLI SICILIANA INCASSO’ 100 MILA EURO DA GOOGLE

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Alessandra Caparello per Wall Street Italia

 

pensionati greci protestano e menano ad atene 9 pensionati greci protestano e menano ad atene 9

La Grecia è sull’orlo del collasso per il settimo anno di fila e nonostante la crisi economica che non lascia tregua, Atene rifiuta una proposta da capogiro che arriva dalla casa di moda fiorentina Gucci: 2 milioni di euro da spendere in lavori di restauro per l’Acropoli in cambio di una breve sfilata sullo sfondo del Partenone.

 

Un’offerta da capogiro che però non è piaciuta alla Commissione archeologica della Grecia, la Kas, secondo cui il valore e l’arte non si toccano. “Il valore e il carattere dell’Acropoli è incompatibile con un evento di questo tipo. Non abbiamo bisogno di pubblicità. Il simbolismo del monumento sarebbe svilito usandolo solo come sfondo per una sfilata di moda”.

acropoli, atene 2 acropoli, atene 2

 

IL RIFIUTO DELLA GRECIA…

Dello stesso avviso anche la stampa ellenica come il quotidiano Kathimerini, secondo cui concedere l’uso dell’Acropoli sarebbe un’umiliazione. In passato però il Partenone ellenico fu usato come sfondo per spot della Coca Cola, Lufthansa e Verizon e  la stessa Gucci avanzando la sua richiesta alle autorità elleniche aveva ricordato come negli anni 50 Dior avesse usato i marmi del tempio antico per una sfilata. Altri tempi?

 

In ogni caso la Gucci smentisce alcune notizie di stampa sia elleniche che italiane in particolar modo di Repubblica riguardanti la cifra offerta. “Gucci smentisce fermamente le informazioni pubblicate da alcune testate greche riprese da repubblica.it e riferite a presunti 56 milioni di Euro che la maison avrebbe offerto per una collaborazione culturale relativa a progetti ambientati nell’area dell’Acropoli.  (…)

ACROPOLI ACROPOLI

 

“Confermiamo di aver avuto un incontro con le autorità elleniche per esplorare la possibilità di un progetto di collaborazione culturale a lungo termine. Il nostro marchio non è nuovo a iniziative di questo genere; negli ultimi anni abbiamo collaborato con istituzioni quali Palazzo Strozzi a Firenze, Minsheng Museum a Shanghai, Chatsworth House in Inghilterra e LACMA a Los Angeles. Le speculazioni pubblicate relative a presunti impegni o offerte economiche diretti o indiretti, sono destituite da ogni fondamento. Le informazioni riportate da Repubblica.it e da alcuni siti greci non sono state verificate in alcun modo con noi”.

VALLE DEI TEMPLI DI AGRIGENTO VALLE DEI TEMPLI DI AGRIGENTO

 

Atteggiamento nobile ma un pò miope, quello della Grecia, come sottolinea Corrado Augias.

 

…LA CANDIDATURA DI AGRIGENTO

 

Ma se Atene dice no, vi è un’altra città che ospita un famosissimo e di indubbia bellezza tempio antico: Agrigento con la sua Valle dei Templi il cui direttore Giuseppe Parello si dice pronto a candidarsi per la sfilata della maison fiorentina. Già l’anno scorso una cena organizzata da Google aveva fruttato alla Valle dei Templi 100 mila euro. Cifre niente male considerando i tempi.

SFILATA GUCCI SFILATA GUCCI

 

“Se si tratta di iniziative interessanti e utili le nostre porte sono aperte. Il ritorno di immagine è garantito, sia per noi che per chi viene. Iniziative come questa hanno un risvolto positivo anche per la nostra immagine. Le nostre richieste sono il rispetto assoluto dei luoghi e la possibilità per il pubblico di visitare la Valle prima e dopo la sfilata. E poi, ovviamente, c’è il fattore decoro, ma ovviamente lo stile Gucci sarebbe una garanzia: dico, in via teorica, che se qualcun altro ci chiedesse di fare sfilare una pornodiva non accetteremmo, ma su una maison di questo livello non c’è neanche da dubitarne”.

 

 

 

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