CELLA PORCELLA - UN DETENUTO DEL CARCERE DI TORINO E’ STATO BECCATO A FARE SESSO NEL PERIMETRO DELLA ZONA A CUSTODIA ATTENUATA, NON LONTANO DAGLI ALTRI DETENUTI E DAI LORO PARENTI - L’UOMO, UN ALBANESE DI 25 ANNI, SI E’ SCATENATO CON UNA GIOVANE VISITATRICE

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Luca Romano per www.ilgiornale.it

 

Sorpreso a far sesso davanti agli altri detenuti e davanti ai parenti. Incredibile avventura per un detenuto nel carcere di Torino. Albanese di 25 anni e in carcere per rapina e furto, l''uomo è stato beccato intorno alle 16:00 di ieri mentre stava consumando un rapporto sessuale nell'area verde riservata ai colloqui.

SESSO CARCERE SESSO CARCERE

 

Immediatamente il detenuto è stato allontanato per atti osceni: "Come Organizzazione Sindacale del Corpo di Polizia Penitenziaria - afferma il Segretario Generale dell'Osapp Leo Beneduci - non saremmo di per sé contrari che alcuni detenuti possano essere autorizzati ad intrattenere rapporti di tipo intimo con propri congiunti o con persone ad esse affettivamente legati, quali ed anche misure premiali riservate a soggetti che hanno dimostrato in maniera continua e provata concreto ravvedimento e la fattiva volontà per un produttivo rientro nella società civile, purché ciò avvenga in strutture idonee ed esterne al carcere, escluse qualsiasi osservazione e/o vigilanza da parte del personale di Polizia Penitenziaria".

 

SESSO IN CARCERE SESSO IN CARCERE

"Quanto accaduto a Torino - conclude Beneduci - più che un evento isolato rappresenta a nostro avviso l'ennesima falla del sistema penitenziario Italiano a cui peraltro non sarebbe estraneo una sorta di populismo al momento imperante presso il Ministero della Giustizia che per le carceri non troverebbe limiti nello stravolgimento del significato della pena detentiva e che privilegia sempre di più chi commette i reati rispetto a chi di tali reati è vittima.

 

Anche su tali situazioni ribadiamo quindi la richiesta di un apposita Commissione Parlamentare che indaghi sulle attuali contraddizioni e sugli sprechi del sistema penitenziario Italiano nonché sulle condizioni di servizio di un personale di Polizia Penitenziaria costretta ad assistere a consimili storture della detenzione".

 

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