ELON MUSK, IL CINGHIALONE CHE VOLEVA SALVARE I 'CINGHIALETTI' DALLA GROTTA. MA HA FINITO SOLO PER FARSI PUBBLICITÀ - L'INVENTORE DI TESLA IN POCHI GIORNI HA PROGETTATO E COSTRUITO UN SOMMERGIBILE CON COMPONENTI MISSILISTICHE. MA IL CAPO DELLA MISSIONE HA DETTO ''GRAZIE, NON È ADATTO''. E I SUPERSTITI SONO STATI TRATTI IN SALVO COL METODO TRADIZIONALE

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Miriam Romano per Libero Quotidiano

 

Non si potrà certo dire che non si è dato da fare. I ragazzini erano intrappolati nella grotta Tham Luang, le autorità tergiversavano a dare il via alle operazioni di salvataggio, gli esperti discutevano tra di loro, mentre le nuvole si addensavano gonfie di pioggia pronta a esplodere ai confini della cava. Tutto il mondo col fiato sospeso seguiva per filo e per segno le sorti dei campioncini thailandesi.

IL TEST DEL SOMMERGIBILE DI ELON MUSK PER SALVARE I BIMBI IN THAILANDIA IL TEST DEL SOMMERGIBILE DI ELON MUSK PER SALVARE I BIMBI IN THAILANDIA

 

 Elon Musk, fondatore di Space X e della Tesla Motors, avrà pensato che era arrivato il suo momento per scendere in campo e fornire a tutti i cervelloni impegnati sul posto la soluzione su un piatto d' argento. AvMetto a posto tutto io, deve aver pensato l' imprenditore con un patrimonio di 20 milioni di dollari, 53° uomo più ricco al mondo, il 21° più potente.

 

Elon in pochi giorni ha progettato e costruito dal nulla un sommergibile realizzato con componenti missilistiche.

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Le dimensioni erano quelle giuste per infilarsi nei cunicoli e negli anfratti della caverna, per ospitare i bimbi una alla volta e poi per ultimo l' allenatore. Nei giorni scorsi è salito su un aereo diretto in Thailandia. Coi suoi contatti è arrivato a parlare con le autorità del posto, ha spiegato il suo piano d' azione per mettere in salvo tutti e tredici i sepolti vivi.

 

IL TEST DEL SOMMERGIBILE DI ELON MUSK PER SALVARE I BIMBI IN THAILANDIA IL TEST DEL SOMMERGIBILE DI ELON MUSK PER SALVARE I BIMBI IN THAILANDIA

Ha osservato la struttura della grotta, preso le giuste misure, studiato in fretta e furia il percorso. In breve tempo il sottomarino miniaturizzato è stato montato in tutti i suoi pezzi. Per testarlo, Musk coi suoi collaboratori l' hanno immerso nell' acqua di una piscina di Los Angeles. «Il mini sommergibile è pronto», ha infine scritto su Twitter il miliardario.

 

«L' ho chiamato Cinghiale, in onore della coraggiosa squadra di calcio». Ma mentre l' imprenditore si dava da fare perché la sua invenzione diventasse il mezzo di salvataggio della missione impossibile, i sub senza dargli troppo retta si erano già immersi tra gli spuntoni per tirar fuori i giovani calciatori. Dopo i primi otto tratti in salvo, Elon non si è dato per vinto. «Ho spedito la nostra invenzione in Thailandia. È a disposizione, nel caso servisse», ha fatto sapere.

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Ma nulla da fare. «La tecnologia non è pratica per questa missione», ha risposto il capo dei soccorritori Narongsak Osatanakorn, chiudendo la questione.

E dunque tutti i superstiti della grotta sono stati tratti in salvo col metodo tradizionale, accompagnati dai sub attraverso le viscere della cava. D' altronde la tecnologia di Musk non avrebbe comunque potuto far a meno dei sub: il bambino sarebbe stato introdotto nella strettissima capsula e completamente "guidato" dall' esperienza dei sub in carne ed ossa. Una cosa è certa. Musk si è fatto una gran pubblicità senza salvare nessuno.

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