“PER NON IMPAZZIRE, VOGLIO LAVORARE” – BOSSETTI, CONDANNATO ALL’ERGASTOLO PER L’OMICIDIO DI YARA, CHIEDE IL TRASFERIMENTO NEL CARCERE DI BOLLATE: “VORREI ANDARE IN UN PENITENZIARIO IN CUI POTER ESSERE UTILE A QUALCOSA” (A BOLLATE POTREBBE LAVORARE, COSA CHE A BERGAMO NON E’ POSSIBILE)

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Giorgia Baroncini per il Giornale

Massimo Bossetti ha chiesto il trasferimento a Bollate per poter lavorare.

 

 

MARITA COMI E MASSIMO BOSSETTI MARITA COMI E MASSIMO BOSSETTI

L'uomo, condannato in via definitiva all'ergastolo per l'omicidio della 13enne Yara Gambirasio, ha chiesto di lasciare il carcere di Bergamo per quello milanese. A confermare la richiesta è stato l'avvocato Claudio Salvagni.

BOSSETTI BOSSETTI

 

Ora l'istanza è all'esame del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria (Dap) e del Tribunale di Sorveglianza di Brescia. "Per la decisione serviranno alcune settimane - ha spiegato l'avvocato Salvagni -. A Bollate potrebbe lavorare, cosa che a Bergamo non è possibile".

 

Era stato lo stesso Bossetti, subito dopo la sentenza della Cassazione che ne aveva confermato la condanna all'ergastolo, a avanzare la proposta: "Vorrei essere trasferito in un penitenziario in cui poter lavorare, ormai non mi resta più nulla, tranne il pensiero dei miei figli e della mia famiglia, per non impazzire chiedo di poter essere utile a qualcosa, di poter lavorare".

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