PRIMA TRAMVATA PER I BENETTON - “IL BREVETTO E’ STATO COPIATO”, LA CORTE D’APPELLO BLOCCA I TUTOR PER IL TRAFFICO - AUTOSTRADE PER L’ITALIA LI SOSTITUIRÀ ENTRO TRE SETTIMANE - I GIUDICI HANNO STABILITO CHE IL SISTEMA DI SORVEGLIANZA SUL TRAFFICO AUTOSTRADALE È DI UNA AZIENDA DI GREVE IN CHIANTI.  MA I TUTOR VERRANNO SUBITO RIMPIAZZATI DA UN ALTRO MODELLO

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Da www.lastampa.it

 

Violazione di brevetto. È questa la sentenza emessa dalla Corte d’Appello di Roma a seguito di una causa avviata nel 2006, stabilendo che gli attuali tutor presenti su tutta la rete autostradale devono essere rimossi e distrutti. 

 

La sentenza, anticipata da Repubblica, afferma che «il sistema di sorveglianza sul traffico autostradale denominato “tutor” installato da Autostrade per l’Italia sulla rete da essa gestita in concessione, costituisce contraffazione del brevetto di cui è titolare una azienda di Greve in Chianti, la Craft», fondata da Galileo Romolo Donnini, assistito dal professor Vincenzo Vigoriti e dall’avvocato Donato Nitti. 

tutor tutor

 

I tutor attualmente in funzione sulla rete autostradale costituiscono quindi «violazione di brevetto», una sentenza con cui la Corte d’appello di Roma ora ha ordinato «ad Autostrade di astenersi per il futuro dal fabbricare, commercializzare e utilizzare il sistema in violazione del brevetto». 

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Per ogni giorno di ritardo Autostrade dovrà pagare a titolo di sanzione civile 500 euro in favore della Craft, oltre alle spese legali dell’intero procedimento. La Corte d’appello non ha riconosciuto alla Craft un risarcimento per questi anni di utilizzo improprio, ma l’azienda toscana ora potrà chiedere ad Autostrade di comprarne il brevetto. Ma l’ente al momento ha altre intenzioni. 

pietro lunardi, gian maria gros pietro, silvio berlusconi, gilberto benetton e vito gamberale pietro lunardi, gian maria gros pietro, silvio berlusconi, gilberto benetton e vito gamberale

 

Autostrade per l’Italia ha infatti comunicato che «il tutor non verrà rimosso dalla rete autostradale ma sarà immediatamente sostituito con un nuovo sistema diverso da quello attuale», annunciando anche ricorso in «Cassazione, le cui ragioni sono state riconosciute fondate da 4 precedenti sentenze di merito in tutti i gradi di giudizio». Tuttavia, «per evitare che vengano annullati i benefici - secondo i dati Polstrada sono state 502.535 le violazioni rilevate dal sistema nel 2017 - del tutor che ha ridotto del 70% il numero di morti sulla rete autostradale, Autostrade per l’Italia si farà carico della sanzione pecuniaria prevista per mantenere attivo il sistema attuale fino alla sostituzione integrale degli apparati con altro sistema di rilevazione della velocità media, che avverrà entro tre settimane». 

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