TRANS-INGANNO – RISSA SFIORATA TRA UN CLIENTE E UN TRANS CHE, DOPO AVERLO CARICATO IN AUTO A RIMINI, PRETENDE IL RIMBORSO DEI SOLDI QUANDO SCOPRE CHE NON È UNA DONNA – DOPO AVER PAGATO ED ESSERSI APPARTATO SONO BASTATI POCHI ATTIMI PER SCOPRIRE L’ERRORE – PER SEDARE GLI ANIMI E FAR VALERE IL ‘DIRITTO DI RECESSO’…

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Tommaso Torri per "www.riminitoday.it"

 

LA TRANS E IL RAGAZZO LA TRANS E IL RAGAZZO

Un chiaro caso di "incauto acquisto" ma, a dover far valere il diritto di recesso, è dovuta intervenire la polizia di Stato prima che la faccenda degenerasse. Protagonisti della vicenda sono un transessuale e il suo cliente che, scambiandolo per una donna, ha caricato il "bello di notte" nella zona delle Celle di Rimini nella notte tra mercoledì e giovedì.

 

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Dopo aver contrattato la prestazione sessuale, e pagato in anticipo, i due si sono appartati per consumare il rapporto sessuale a pagamento ma, dopo i primi minuti, il cliente si è accorto del clamoroso errore e di "optional" non graditi. Interrotto prima del tempo il sesso a pagamento, l'uomo ha preteso indietro i soldi ma è stato a questo punto che il transessuale si è opposto facendo nascere la diatriba.

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Una discussione sempre più accesa fino a quando, il cliente, ha chiesto l'intervento della polizia di Stato. Al loro arrivo, non senza fatica, gli agenti sono riusciti a far accordare le parti.“

 

 

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