“VADO SOLO CON RUSSI E ARABI: SONO PIU' RICCHI E PULITI DEGLI ITALIANI" - IL RACCONTO DI GIADA, 22ENNE ROMANA CHE HA LASCIATO IL LAVORO DA BABYSITTER PER FARE LA ESCORT: “CHIEDO MILLE EURO PER UN’ORA, SONO TROPPO COSTOSA PER GLI ITALIANI. L’IDEA DI GUADAGNARE DEI SOLDI SFRUTTANDO LA MIA SENSUALITÀ MI ECCITA. COME HO INIZIATO? MI PROPOSERO DI…”

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Da www.radiocusanocampus.it

ESCORT ESCORT

 

Giada, escort ventiduenne nata a Roma, ha raccontato la sua esperienza di “lavoro” a Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, conduttori di ECG, programma di Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Università degli Studi Niccolò Cusano.

 

GLI INIZI

Giada ha contattato i due, già in passato autori di numerosi approfondimenti sul mondo della prostituzione, per rivelare alcuni particolari del proprio mestiere: “Io vado solo con i russi e con gli arabi”, ha esordito Giada. “Non tratto clienti italiani, la crisi morde e vogliono mercanteggiare. Chiedo 1000 euro per un’ora e non scendo mai sotto questa cifra. Per gli italiani sono troppo cara, non mi si possono permettere. Russi e arabi, invece, hanno disponibilità economiche che voi non potete nemmeno immaginare. Hanno anche più rispetto nei confronti della donna e, per quella che è la mia esperienza, un’igiene intima migliore”.

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ERA UNA BABYSITTER

Il racconto di Giada è particolare. Ha iniziato la propria professione di escort così: “Sono di una famiglia particolarmente benestante, vivo in un quartiere che non definirei mai popolare. Una famiglia di russi si ha affittato l’attico del palazzo in cui vivevo con i miei genitori. Facevo l’ultimo anno di superiori, cercavano una baby sitter per le loro due bambine, mi sono proposta per arrotondare.

 

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Dopo qualche mese, il papà di questi due bambini mi regalò uno i-phone per il mio compleanno e la sera stessa mi inviò un messaggio. ‘Ho una proposta da farti’, c’era scritto. Il giorno dopo ci incontrammo e lui mi disse che la proposta era quella di accompagnarlo per un week end a Milano, dormendo con lui ovviamente, in cambio di 5000 euro.

 

Lui era un bell’uomo ci ho pensato un po’ e poi ho accettato. L’idea di guadagnare dei soldi sfruttando la mia sensualità mi eccita. Mi ha presentato ad altri amici, ho un giro di clienti molto selezionato, non vado mai con qualcuno se non c’è un cliente che già conosco in grado di garantire per lui”.

 

“NON MI DEFINISCO ESCORT”

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Insomma, Giada è una escort extra lusso: “Non mi definisco escort, però. Io non mi pubblicizzo sui siti come fanno le altre e non vado con tutti. Sono una che semplicemente ammette di essere seduta sulla propria fortuna. Sono giovane, bella, molti uomini perdono la testa per me, io mi concedo in cambio di denaro, non c’è niente di male, tante donne lo fanno ogni sera col proprio marito, nessuno può permettersi di giudicarmi. Magari una sposata con un uomo che ormai non ama più ci fa sesso per farsi lasciare i soldi per comprare una borsa. Io invece prendo 1000 euro l’ora. E il più delle volte mi capitano uomini molto attraenti e non solo benestanti”.

 

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