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#1 - SALVATE LA BUONUSCITA DEL SOLDATO PROFUMO (GERONZI AI CADAVERI NON PASSA SOPRA, CI GIRA INTORNO. E’ PIÙ COMODO, NON TI SPORCHI LE SCARPE E NON LASCI TRACCIA) - #2 - ESATTAMENTE NEL GIORNO IN CUI ARRIVANO I FAMOSI ISPETTORI MINISTERIALI MANDATI DA ANGELINO JOLIE, DALLA PROCURA DI TRANI ESCE UN SILURO GIGANTESCO: LE CARTE NEGATE (SAGGIAMENTE) AGLI ISPETTORI DEL MINISTERO SPUNTANO SU TUTTI I QUOTIDIANI ("IL GIORNALE" COMPRESO) E COLPISCONO L’EMINENZA AZZURRINA, LETTA - #3 - LUISS, FUORI MONTEZEMOLO. NON SARÀ CHE LUCHINO PARIOLINO PAGA NON SOLO I SUOI DIFFICILI RAPPORTI CON EMMA, MA ANCHE UNA CERTA FREDDEZZA CON MARPIONNE E LO SCIAGURATO MEZZO APPELLO AL NON-VOTO DELLA SUA INUTILE FONDAZIONE? -

A cura di Minimo Riserbo e Falbalà

paolo biasipaolo biasi

1 - SALVATE IL SOLDATO PROFUMO...
C'è puzza di bruciato intorno alla cadrega di Arrogance Profumo e Repubblica prova a srotolare il suo cordone sanitario (auguri...): "Profumo tratta con le fondazioni ma rischia la guerra di logoramento. Confronto serrato con i soci per il taglio dei costi ai territori" (p.31). Poi, ecco il nome del cattivone di turno: "Paolo Biasi della CariVerona ha guidato la fronda alla dirigenza di piazza Cordusio".

E infine il mega AVVISO AI NAVIGATI: "Il manager non fa passi indietro nella partita per il rinnovo dei vertici in Generali". Insomma, Cesarone Geronzi dovrà passare sul suo cadavere per arrivare sulla poltrona più alta di Trieste. Il punto è che il banchiere di Marino non è fatto così: ai cadaveri non passa sopra, ci gira intorno. E' più comodo, non ti sporchi le scarpe e non lasci traccia.

Paolo BiasiPaolo Biasi

Per fortuna c'è la Stampa, dove Francesco 'Pallacorda' racconta senza eufemismi lo scontro in atto: "Profumo, resa dei conti il 13 aprile. In Piazza Cordusio ritorna l'asse Palenzona-Biasi" (p.26).

Meraviglioso invece il titolo del Corriere: "Unicredito, più tempo per la superbanca" (p.30). Della serie: "Tranquilli ragazzi, non sta succedendo nulla". Poi il vivacissimo retroscena: "I paletti sulla governance e la partita per il "vice". I soci privati di Unicredit: avviato il dialogo, risolveremo i problemi" (p.31). Pezzo di Bocconi. O a bocconi. Bah!

GERONZI profumoGERONZI profumo

2 - SPETTINATECI LETTA!
Esattamente nel giorno in cui arrivano i famosi ispettori ministeriali mandati da Angelino Jolie, dalla Procura di Bari esce un siluro gigantesco: quelle carte (saggiamente) negate ai magistrati del ministero spuntano su Repubblica e colpiscono l'Eminenza Azzurrina. "Rai, nelle telefonate spunta Letta. "Gianni, il premier vuole che fermiamo Santoro. E il sottosegretario a Innocenzi: cercherò Masi" (p.1-3). Minchia, s'è impegnato proprio il Letta-Letta.

Fabrizio PalenzonaFabrizio Palenzona

In ogni caso, quella vecchia volpe di Francesco Viviano recupera le quaranta pagine con le quali il pm Michele Ruggiero tenta di convincere il Gip ad ottenere dalla Camera l'autorizzazione a utilizzare le telefonate di Silvio Berlusconi, in quanto "penalmente rilevanti".

ANGELINO ALFANOANGELINO ALFANO

Un documento spassoso: c'è un minaccioso Mauro Masi, dg della Raiset, che si sfoga con Innocenzi dell'Agcom: "Dopo la D'Addario c'era spazio per mille interventi. Non l'abbiamo fatto...Se però stasera Santoro fa la pipì fuori dal vaso...". C'è un afflitto Banana che si sfoga con Innocenzi, il da lui "concusso", anche per le sue magagne familiari: "Sai quanto ha chiesto mia moglie? Tre milioni e 600 mila euro al mese. Fanno 45 milioni all'anno, cioè 90 miliardi".

MICHELE SANTOROMICHELE SANTORO

E ancora, c'è un Masi in vena di vanterie, forse per giustificarsi: "La Rai sta cercando di aggiustare...stiamo facendo di tutto, abbiamo mandato via pure Ruffini. Insomma, voglio dire, stiamo riuscendo a fare...".

Poi passa il Corriere, e dopo aver salvato preventivamente il presidente poeta dell'Agcom, Corrado Calabrò, offre la balaustra a Maso Masi: "Su Minzolini indagato seguirò le procedure". "Non ho mai avuto pressioni sul premier e la Sipra mi ha scritto che dal punto di vista pubblicitario non ci saranno danni" (p.8). Solo tanta ma tanta merda.

berlusconi masi inocenziberlusconi masi inocenzi

E Minzolinho ritrova il buonumore intervistato dal grande Gian Marco Chiocci sul Giornale: "Certo, ho chiamato Bonaiuti ma senza parlare di Annozero. Per me Paolo è un vecchio amico e dopo l'interrogatorio avevo bisogno di sfogarmi" (p. 5). E quello, amorevole, lo consolava prendendo appunti.

Infine, surreale pezzo sulla Stampa di San Marione, con Mattia Feltri mandato a raccontare "le bellezze della città da giorni in tv". "Il superspot non seduce Trani". Tante tv e tanti vip d'estate, ma la ggente non ci casca e Feltri jr le dà voce: "Non abbiamo bisogno di farci pubblicità" (p.5). Per vendetta, a Torino glielo impaginano tipo Apt Barletta-Andria-Trani. Da incorniciare.

MARIO CALABRESI - copyright PizziMARIO CALABRESI - copyright Pizzi

3 - LA MEMORIA DI TRONCHETTI DOVERA...
Altra giornata fantozziana, quella di ieri, per l'ex presidente Telecom. Chiamato a testimoniare come persona all'oscuro dei fatti nel processo contro l'investigatore Emanuele Cipriani, l'afeffato si fa beccare mentre introduce in aula un suo dirigente esperto di security, certo Francesco Chiappetta, con la scusa che sarebbe iscritto all'albo degli avvocati.

Tronchetti ProveraTronchetti Provera

Il legale di una delle parti offese se ne accorge - il nome di Chiappetta ricorre più volte nelle carte dell'inchiesta sul dossieraggio Telecom - e lo fa cacciare dal Gup Mariolona Panasiti. Per il resto, il solito Tronchetti Noncera: "Tavaroli non spiava per conto mio" e lo spionaggio ai danni di Carlo De Benedetti "è verosimile che sia stata un'iniziativa autonoma" di Giuliano Tavaroli, ex capo della Sicurezza Telecom (Repubblica, p.22).

tavarolitavaroli

Sul Corriere, il "professore" Luigi Ferrarella scrive un meraviglioso pezzo nel quale si scopre la delicatezza di Tronchetti con i giornalisti che lo criticano: "Non c'è nessun giornalista che abbia mai avuto un'interferenza diretta o indiretta da me", dice Tronchetti a verbale. E ha ragione, infatti Alessandro Penati, costretto al trasferimento dal Corriere a Repubblica, tecnicamente è solo un professore e non è un giornalista.

ALESSANDRO PENATIALESSANDRO PENATI

4 - E A MONTEZUMA LO MISERO SUL TRENO...
Donna Emma deve salvare la poltrona e quindi apre nuovi spazi ai colossi semipubblici controllati dal Tesoro di Giulietto Tremendino. Rischia di finirci in mezzo il povero Luchino Pariolino, che per altro è tutto preso dal suo caro "Italo", il supertreno che tremar Moretti fa.

EMMA MARCEGAGLIAEMMA MARCEGAGLIA

Allora ecco la prima sparata di Repubblica: "Rimpasto in Confindustria, entrano Elkann e Guarguaglini. Luiss, ipotesi Marcegaglia al posto di Montezemolo. Yaki nel direttivo e il capo di Finmeccanica sarà vicepresidente" (p.28). Non sarà che Monteprezzemolino paga non solo i suoi difficili rapporti con la Marcegaglia, ma anche una certa freddezza con Marpionne e lo sciagurato mezzo appello al non-voto della sua inutile fondazione?

LUCA CORDERO DI MONTEZEMOLOLUCA CORDERO DI MONTEZEMOLO

5 - FREE MARCHETT...
Sospesa per solidarietà ai compagni in carcere nella redazione economico-finanziaria di Via Solferino.

6 - CARO, PRENDITI UNA VACANZA...
"Un'aggressione al papa e alla democrazia". Ha già tanti problemi con gli scandali sui pedofili, il povero Benedetto 4x4. Gli ci mancava solo la difesa d'ufficio di Marcellino Pera, con lettera al Corriere delle Elite corrucciate (p.23)

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PIERFRANCESCO GUARGUAGLINI - copyright PizziPIERFRANCESCO GUARGUAGLINI - copyright Pizzig perag pera
 
[17-03-2010]