1- SILVIA DEAGLIO, LA FIGLIA DEL MINISTRO FORNERO CON DOPPIO POSTO FISSO, S’INCAZZA: “IO NON DEVO GIUSTIFICARMI NÉ CON LEI NÉ CON NESSUNO. PER ME PARLA IL CURRICULUM” - 2- E NOI SIAMO ANDATI SBIRCIARE LE “COINCIDENZE” DELLA CARRIERA LAMPO DEL GENIO - 3- IERI, UN LETTORE MALIZIOSO LANCIAVA UNA DOMANDINA SUL CONCORSO CON CUI LA PROF.SSA EMERITA SILVIA DEAGLIO È SALITA PRECOCEMENTE IN CATTEDRA: “DA QUALE UNIVERSITÀ PROVIENE IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE DELLA "VALUTAZIONE COMPARATIVA" PRESSO L'UNIVERSITÀ DI PESCARA-CHIETI VINTA DALLA PROF. SILVIA DEAGLIO? LE DO UNA MANO, L'UNIVERSITÀ HA SEDE IN UNA CITTÀ CON UNA MOLE...” - 4- OGGI, IL LETTORE MALIZIOSO SCODELLA LA RISPOSTA: “PARE IMPRESA IMPROBA PER I GIORNALISTI ITALIANI INCROCIARE I NOMI DEL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE DI "QUEL" CONCORSO, IL PROF. ALBERTO PIAZZA, E LA SUDDETTA SILVIA DEAGLIO. PECCATO, PERCHÉ METTENDO I DUE NOMI SU GOOGLE SI SCOPRIREBBERO COSE INTERESSANTI…”

Condividi questo articolo

1- LETTERA
Illustre Dago,
Faccio seguito alla mia domandina di ieri sul concorso con cui la Prof.ssa Silvia Deaglio è salita in cattedra (Secondo Lei, da quale università proviene il Presidente della Commissione della "valutazione comparativa" presso l'Università di Pescara-Chieti vinta dalla Prof. Silvia Deaglio? Le do una mano, l'università ha sede in una città con una mole....)

Elsa Fornero - Silvia DeaglioElsa Fornero - Silvia Deaglio

Pare impresa improba per i giornalisti italiani incrociare i nomi del Presidente della Commissione di "quel" concorso, il Prof. Alberto Piazza, e la suddetta. Peccato, perché mettendo i due nomi su Google si scoprirebbero cose interessanti: ad es., che i due sono attualmente entrambi componenti dello stesso Dipartimento dell'Università di Torino (http://www.unito.it/unitoWAR/page/dipartimenti3/D024/D024_giunta1) oppure che lo stesso Prof. apre un Convegno indetto dall'HuGeF, di cui illustra le "linee di ricerca 2010-11", e che il successivo relatore è la non ancora Prof. "Deaglio Fornero" http://flipper.diff.org/app/tools/info/3074.

Eh sì, non ancora Prof, perché il Convegno è del 7/9/2010, mentre il Concorso si chiude "solo" il successivo 24/9, come si legge qui http://www.uffdoc.unich.it/6sedmed03IIfasciaI2008psi.htm). Il giorno prima, i candidati avevano sostenuto la prova didattica (la cd. "lectio") ed il Prof. Piazza esalta la "non comune esperienza comunicativa della candidata" (cfr. http://www.uffdoc.unich.it/5sedmed03IIfasciaI2008psi.htm ). C'era proprio bisogno di affrontare il viaggio fino a Chieti se aveva avuto modo di apprezzare tali capacità comunicative solo due settimane addietro?
Suo
Brüno Ganzo

ELSA FORNEROELSA FORNERO

Ps: nulla di personale contro la Prof. Deaglio per carità. Ma i "chiagn e futt" non li sopporto proprio.

2- SILVIA DEAGLIO: «PER ME PARLA IL CURRICULUM» - LA FIGLIA DEL MINISTRO FORNERO: «IO, GIÀ CONDANNATA DA UN BLOG. NON DEVO GIUSTIFICARMI CON NESSUNO»
Nino Luca per Corriere.it

«Voleva un appuntamento per parlare di genetica umana?».
Veramente sono un giornalista e volevo incontrarla per parlare di lei, di posti fissi, di illusioni e del ministro sua madre....
«La ringrazio ma non voglio parlare di nulla. Con nessuno! Il mio curriculum è pubblico e non c'è nulla da aggiungere».

Silvia Deaglio, 37 anni, ha un tono gentile ma fermo. La figlia del ministro del Welfare, Elsa Fornero, è un professore associato alla facoltà di Medicina dell'università di Torino. La stessa università nella quale insegnano la madre-ministro e il padre, Mario Deaglio, economista e giornalista. Ma, fatto importante nell'Italia di Parentopoli, non sono tutti nella stessa facoltà o dipartimento.

silvia deagliosilvia deaglio

LA CARRIERA - Una carriera accademica perfetta e un profilo «prestigioso» quello della figlia del ministro. Nata nel 1974, Silvia Deaglio, a soli 24 anni è già laureata in medicina, dunque con ben quattro anni d'anticipo rispetto alla categoria degli sfigati elaborata dal sottosegretario Michel Martone. (La) Deaglio si è specializzata in oncologia nel 2002 e ottiene un dottorato in genetica umana nel 2006.

Nel 2005, appena conseguito il Master e nel mentre svolge un dottorato in Italia, la giovane professoressa, ottiene un incarico presso il prestigioso Beth Israel Deaconess Medical Center di Harvard, il celebre college di Boston. Poi diventa responsabile della ricerca alla Hugef, una fondazione che si occupa di genetica. Alcune sue ricerche sono state finanziate dalla Compagnia di Sanpaolo, fondazione che è la prima azionista della banca Intesa Sanpaolo, di cui sua madre era vicepresidente.

LA VICENDA - E ora che la mamma è ministro, proprio quando i pulpiti in Italia tornano a contare, c'è il grosso rischio che le eventuali «colpe dei genitori ricadano sui figli». Quali colpe? Quelle frasi, «l'articolo 18 non è un tabù» oppure «chi promette il posto fisso promette illusioni», pronunciate dalla Fornero che ora rischiano di ritorcersi contro la figlia. Aggiungete anche la battuta del ministro dell'Interno Cancellieri, «i figli vogliono il lavoro accanto a mamma e papà», ed eccovi servito esattamente il quadro familiare di Silvia Deaglio.

E in Rete monta la polemica: «Come? Ma perché non lo racconta alla Fornero che ha figlia e marito negli stessi corridoi...». Oppure: «Posto fisso illusione? Ma perché non lo dice a sua figlia che di lavori ne ha due!». Dunque, le politiche del lavoro di un grande paese industrializzato finiscono dentro un dibattito che somiglia sempre più a un mero calderone polemico pieno zeppo di battute «equivocate» o «espresse male» e ad una caterva d'improperi rabbiosi e ironici.

MARIO DEAGLIOMARIO DEAGLIO

E Silvia Deaglio non ci è finita dentro volontariamente...
«Beh, tanto volontariamente no - ride al telefono -. Non penso che ritrovarsi in questa situazione possa far piacere a qualcuno». E cosa risponde?
«Che non sono interessata a ribattere a persone che ti hanno condannata così, sulla base di un blog. Quindi ripeto: le mie pubblicazioni sono accessibili, il mio curriculum idem. Dopodiché io non devo giustificarmi di fronte al mondo».

Il posto fisso per lei era un'illusione?
«Credo che sia evidente dal mio curriculum che ho sempre lavorato sia in Italia che all'estero e che ho fatto parte di tutti gli step di una carriera accademica. Adesso basta, la saluto e buona giornata».

Ovviamente è arrabbiata?
«Davvero non voglio parlarne. Perché non è che io sia dispiaciuta o pazzamente felice... solo non lo ritengo un argomento interessante. E spero che prima o poi tutti questi lettori di blog lo ritengano meno interessante».
Quindi i ministri tecnici parlano tanto e i loro figli invece restano zitti e muti...
«Non è il mio mestiere parlare con i giornalisti. Io parlo attraverso i lavori scientifici e di argomenti scientifici».

silvia deagliosilvia deaglio

Ma su Internet si mette in dubbio anche la validità delle sue pubblicazioni: «Troppe 61 in sei anni per essere serie...».
«Intanto le pubblicazioni sono 93. E se lei guarda la mia prima pubblicazione risale al gennaio del 1996, quindi non sono ristrette in sei anni. Sono forse sedici anni?»
E cosa risponde a chi...
«Io non devo giustificarmi né con lei né con nessuno. Davvero una buona giornata». Clic.


FIGLIO DI MINISTRO È UN PO' MEGLIO
"MONOTONI" E "MAMMONI" QUELLI DEGLI ALTRI, I LORO HANNO CARRIERE BEN AVVIATE

Dal "Fatto quotidiano"

Ma che "monotonia" il posto fisso. Lo diceva Mario Monti davanti alle telecamere di Matrix una settimana fa. "Monotono per chi ce l'ha", diventò immediatamente il commento più gettonato sui social network. Ad avere posti non solo fissi, ma di tutto rispetto, sono i figli dei super tecnici di super Mario, quando non vanno ancora a scuola o all'università. Giovanni Monti, per quanto ora ufficialmente disoccupato, a 43 anni è un manager di lungo corso.

Giovanni Monti - figlio di Mario MontiGiovanni Monti - figlio di Mario Monti

Piergiorgio Peluso, il figlio di Annamaria Cancellieri, è direttore generale alla Fondiaria Sai. Lui è uno che ha girato grandi gruppi (a lungo in Unicredit) e città, forse per questo sua madre si è sentita di dare dei "mammoni" ai giovani italiani: "Gli italiani sono fermi al posto fisso nella stessa città, magari accanto a mamma e papà, ma occorre fare un salto culturale".

Proprio quel salto che il ministro del Lavoro, Elsa Fornero continua a predicare in ogni sede. La sua di figlia, Silvia, però, il posto fisso ce l'ha: insegna a Torino nella stessa università della madre e del padre, l'economista Mario Deaglio. Il viceministro del Lavoro, Michel Martone è diventato Professore associato a 27 anni, potendo contare su un padre importante, Antonio, magistrato. É chiaro che gli sembrino "sfigati" quelli che a 28 anni vanno ancora all'università.

CORRADO CLINICORRADO CLINI

Nessuna pietà da parte dei professori di Monti nel bistrattare, per ora solo a parole, i giovani italiani e nel fornire lezioni di vita, puntando il dito contro le loro inadeguatezze non solo professionali, ma pure psicologiche. Che l'Italia sia un paese di "bamboccioni" l'aveva detto già Tommaso Padoa-Schioppa. Ma un fondo di verità in tutte queste impietose definizioni c'è: la famiglia è la rete sociale che più funziona, l'unica che protegge.

Lo confermano anche le storie dei figli del governo dei Professori: Maddalena Gnudi, lavora da commercialista nello studio del padre, Costanza Profumo fa l'architetto in un prestigioso studio di New York, Carlo Clini lavora a Bruxelles per la Regione Veneto, Luigi Passera ha fatto la Bocconi e ora è entrato alla Procter & Gamble, Eleonora Di Benedetto, è avvocato nello studio della mamma Paola Severino dalla quale ha ereditato i clienti prestigiosi. Questione di opportunità. E - al di là del merito - di occasioni. Quale super tecnico le negherebbe ai propri figli?

Corrado Passera con figliCorrado Passera con figli

MARIO MONTI, PREMIER
Giovanni Monti, 43 anni, è un manager di lungo corso, già vicepresidente della banca d'affari Morgan Stanley, fino a dicembre curava le strategie di sviluppo della Parmalat, poi si è dimesso, si dice anche per non creare imbarazzi al padre. Ora è ufficialmente disoccupato. Ha studiato alla Bocconi e alla Columbia. Federica, 41 anni, non lavora e si dedica a fare la mamma di tre figli piccoli.

ANTONIO CATRICALÀ, SOTTOSEGRETARIO A PALAZZO CHIGI
Catricalà ha 60 anni. Una delle sue due figlie, Michela, ha 26 anni. Da un paio d'anni, dopo la laurea, è andata a lavorare a Terna, la società che gestisce la rete elettrica, come impiegata, di basso livello, part time. Tra i figli di governo è una delle poche senza posto fisso: il suo contratto a tempo determinato scade nel luglio 2012. Mentre lavora sta facendo un dottorato di ricerca.

FRANCESCO PROFUMO, ISTRUZIONE
Profumo ha 58 anni e ha tre figli: Costanza, Giulio e Federica. La più grande è Costanza che si è laureata in Architettura nel 2008 al Politecnico di Torino, università di cui era rettore il padre. Poi ha fatto un paio di stage e, come si apprende dal suo profilo LinkedIn, oggi lavora a New York nello studio Daniel Libeskind, architetto di fama mondiale che ha progettato il futuro di Ground Zero.

ANNAMARIA CANCELLIERIeANNAMARIA CANCELLIERIe

CORRADO CLINI, AMBIENTE
Clini, classe 1947, ha tre figli. Uno di questi, Carlo (1973) si è laureato a Parma e da anni lavora a Bruxelles, dapprima per l'Upi, l'Unione delle Province italiane, poi, dal 2009, per la Regione Veneto, dove si occupa tra l'altro di "coordinamento dei progetti di interesse Regionale". E proprio in Veneto corre, alle primarie a sinistra, la ex moglie di Clini, Luisa Conti, che vuole diventare sindaco di Mirano (Venezia).

PIERO GNUDI, TURISMO
L'ex presidente dell'Enel è prima di tutto un famoso commercialista bolognese. Ha tre figlie: una di queste, Maria Maddalena (1979), lavora dal 2010 nello studio di famiglia, lo Studio Gnudi, appunto. Ha fatto un master in Olanda. Anche Elisabetta Gnudi lavora a Bologna, è una ricercatrice presso Nomisma, storico think tank e società di consulenza del mondo prodiano. La terza figlia, Elsa, si occupa di pubblicità.

CORRADO PASSERA, SVILUPPO
Corrado Passera ha quattro figli: due piccoli dal secondo matrimonio (uno è appena nato). Dalla prima moglie ha avuto Luigi e Sofia. Luigi ha studiato alla Bocconi, poi in Cina, Hong Kong University e Fudan University, ha fatto uno stage alla Piaggio in Vietnam e ora ha iniziato la carriera nel colosso della chimica Procter & Gamble. Sofia Passera si è laureata da poco in Medicina a Roma, ora è a Milano e si sta preparando all'esame di Stato. Vuole fare la pediatra.

Piergiorgio Peluso di  UnicreditPiergiorgio Peluso di Unicredit

ANNA MARIA CANCELLEIERI, INTERNO
Anna Maria Cancellieri ha 67 anni e due figli. Piergiorgio Peluso, 43 anni, è un importante manager finanziario che ha appena traslocato da Unicredit alla direzione generale della Fondiaria Sai in crisi, molto indebitata con la banca milanese. L'altro figlio si chiama Federico, si occupa di animazione digitale alla 3D Vision, di cui è uno dei due capi azienda.

RENATO BALDUZZI, SALUTE
Il ministro della Salute ha tre figli, ancora non lavorano. La più piccola fa la terza media, poi c'è Diletta che si è laureata in giurisprudenza e sta facendo la pratica legale a Genova.
Giacomo Balduzzi, 28 anni, si è laureato alla Cattolica di Milano e ora sta seguendo un dottorato in sociologia economica a Pavia.

PIERO GNUDIPIERO GNUDI

PAOLA SEVERINO, GIUSTIZIA
Eleonora Di Benedetto, 35 anni, ha scelto la professione dei genitori: avvocato, iscritta all'ordine di Roma, lavora nello studio della mamma (che si è sospesa) e insegna anche all'Università di Roma La Sapienza. La madre è Paola Severino, oggi ministro della giustizia, celebre per essere diventata l'avvocato donna col reddito più alto d'Italia. Il padre, Paolo Di Benedetto, è un altro avvocato importante fino allo scorso anno commissario della Consob.

 

Condividi questo articolo