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AFFONDO QUERCIA - chi decise mai di far partire le investigazioni sul cosiddetto Fondo Oak, riconducibile al Partito dei Democratici di sinistra e quindi all'onorevole D'Alema? - IERI TRONCHETTI HA PUNTATO IL DITO SU TAVAROLI. MA LO SPIONE "affermo' di aver ricevuto disposizioni di investigazione direttamente dal presidente di Telecom" - E L'AVVOCATO (E DEPUTATO) DEL PD GUIDO CALVI NON NASCONDE LA 'SORPRESA'...

(AGI)

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"Da quanto si apprende oggi dalla lettura dei maggiori quotidiani il dottor Tronchetti Provera, interrogato dal giudice per l'udienza preliminare di Milano, avrebbe, tra l'altro, dichiarato che la formazione del dossier sul cosiddetto Fondo Oak, asseritamente riconducibile al Partito dei Democratici di sinistra e quindi all'onorevole D'Alema, sarebbe stata un'iniziativa personale del Sig. Tavaroli.

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Inoltre, Tronchetti Provera avrebbe dichiarato che, informato da Tavoroli dell'esistenza del dossier illegale invito' il responsabile della sicurezza Telecom a consegnarlo alla Procura della Repubblica di Milano. Non e' dato sapere se poi il Presidente di Telecom si sia attivato per verificare se a quella sua disposizione fosse stato dato effettivamente seguito".

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Lo afferma in una nota l'avvocato Guido Calvi, che poi aggiunge: "Peraltro la diffusione della notizia dell'esistenza di tale dossier e' stata utilizzata per una velenosa campagna politica diffamatoria. Se tali sono state le dichiarazioni rese da Tronchetti Provera, esse appaiono a dir poco sorprendenti. E' opportuno ricordare che, mio tramite, il Partito dei Democratici di sinistra ebbe a costituirsi parte offesa nel procedimento istruito dalla Procura di Milano proprio sulla base delle dichiarazioni rese da Tavaroli, il quale contrariamente a quanto dichiarato da Tronchetti Provera affermo' di aver ricevuto disposizioni di investigazione direttamente dal presidente di Telecom.

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In ogni caso va anche ricordato che il dossier illegale "Oak Fund" era fondato su notizie inattendibili e false e quindi gravemente lesive sia del Partito dei Ds che di Massimo D'Alema. E' sperabile che il processo accerti tutte le responsabilita', nessuna esclusa, e ristabilisca finalmente la verita' dei fatti".

 

 
[10-03-2010]