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ALE-DANNO COLLATERALE! - DOPO GABRIELLI, IL SINDACO SCARICABADILE HA TROVATO UNA NUOVA VITTIMA PREDESTINATA: IL PREFETTO DI ROMA! - IL VERTICE SULL’EMERGENZA FINISCE A URLA E PAROLACCE: ALEMANNO OLTRE ALLE SCUOLE VUOLE CHIUDERE ANCHE GLI UFFICI PUBBLICI MA PECORARO NICCHIA PER L’ENNESIMA SERRATA IMPOSTA AI TRIBUNALI. VINCE IL SINDACO, MA IN MATTINATA SOLO POCHE TRACCE DI NEVE SULLA CAPITALE - ALE-DANNO RILANCIA: “MOMENTO CRITICO TRA LE 13 E LE 14”…

VIGNETTA VINCINO - LO SCIROCCO IN AIUTO DI ROMAVIGNETTA VINCINO - LO SCIROCCO IN AIUTO DI ROMA

1- SCAZZO TRA ALE-DANNO E IL PREFETTO PECORARO
Giovanna Vitale per "La Repubblica - Roma"

E' una vigilia di sole ma carica di nubi e incubi per il sindaco Alemanno, che alle undici del mattino si presenta in tenuta da sci nella sede della Protezione civile comunale per leggere il bollettino meteo, annunciare per oggi e domani «trenta centimetri di neve», declinare le misure adottate per scongiurare il bis di una capitale in tilt. Tanto per cominciare: «Scuole e uffici pubblici rimarranno chiusi, l'ondata di maltempo dovrebbe cessare sabato all'ora di pranzo, per lunedì speriamo di riaprire tutto».

E pazienza se il prefetto non è d'accordo, di sbarrare Parlamento e tribunali proprio non se la sente, obbligato infine dalla furia di un sindaco che non intende ragioni. Ancora, l'ordinanza sulle catene a bordo è stata modificata: «Al primo apparire di precipitazioni gli automobilisti dovranno accostare e montarle subito, altrimenti dovranno abbandonare la macchina».

alealemannnoalealemannno

Tutto è pronto per la grande nevicata: «Stavolta sappiamo bene come stanno le cose e quindi ci stiamo preparando al meglio», la prima timida ammissione di colpa rispetto a venerdì scorso, ma comunque «i cittadini evitino spostamenti non necessari per evitare blocchi e ingorghi». Appello che ieri pomeriggio s'è tradotto nel più caotico maxi-esodo dopo quello di Ferragosto: in centinaia di migliaia si sono riversati su autostrade e consolari nel tentativo di abbandonare una città sull'orlo di una crisi di nervi.

IL PREFETTO FRANCO GABRIELLIIL PREFETTO FRANCO GABRIELLI

Faccia tesa e passo marziale, Alemanno sa che non può più sbagliare. E perciò decide di non delegare. Di persona presenzia a tutti i vertici di giornata sull'emergenza, il primo al quartier generale della Protezione civile, dove grazie ai buoni uffici di Gianni Letta firma una tregua armata col capo Franco Gabrielli.

«Ora io e lui collaboriamo per il bene di Roma che è più importante delle polemiche» giura, senza tuttavia indietreggiare: «Da parte di entrambi la lettura su ciò che è successo resta la stessa».

ALEMANNO GABRIELLIALEMANNO GABRIELLI

Ha sparato al bersaglio grosso e ha perso, il sindaco. Meglio dunque cambiare tiro. Nel mirino, stavolta, ci finisce il prefetto Pecoraro, reo di non voler capire la gravita della situazione. Quando, alla riunione a Porta Metronia, il capo di gabinetto Clara Vaccaro avvisa che la prefettura non avrebbe intenzione di chiudere gli uffici, Alemanno si infuria, prende a calci una sedia, urla e chiede subito un contatto con Palazzo Valentini. La telefonata con Pecoraro è a dir poco sgradevole.

ALEMANNO E IL SALE SULLA NEVEALEMANNO E IL SALE SULLA NEVE

Volano strepiti e, persino, qualche parolaccia. Il sindaco capisce che per spuntarla deve forzare. E in conferenza stampa anticipa una decisione che solo alla prefettura spetterebbe prendere e comunicare. Per lui, Pecoraro ha già sbagliato una volta: «Il problema più grande, venerdì scorso, si è avuto nel momento in cui ha disposto la chiusura degli uffici pubblici e tutti i dipendenti si sono riversati in strada», spiega in serata.

ALEMANNO SPALA NEVE jpegALEMANNO SPALA NEVE jpeg

L'ultimo tentativo di scaricabarile per coprire le inefficienze della macchina capitolina. E le sue. Ma chi sia il colpevole è ormai chiaro a tutti. Bastava assistere all'incontro fra gli enti locali e il governo organizzato a Palazzo Chigi per fare il punto sulla nuova ondata di maltempo. Con Gabrielli che ironizzava: «Se volete vi rispiego, visto che non è chiaro a tutti,la differenza tra millimetri di acqua e centimetri di neve».

GIUSEPPE PECORAROGIUSEPPE PECORARO

E il presidente dell'Emilia, Vasco Errani, che perfido constatava: «Abbiamo dovuto sopportare rappresentanti delle istituzioni che sono apparsi in tv a fare polemiche e allarmismo su situazioni non paragonabili, per gravita, ad altre zone del Paese». Alemanno non ha parlato. Ha girato i tacchi e se n'è andato. L'ultimo appello affidato al blog quando è già sera: «Romani spalate la neve, è un fatto civile, può persino essere divertente».


(LZ) MALTEMPO. ALEMANNO: MOMENTO CRITICO VERSO LE ORE 13-14 ."MA ROMA E' GIA' PREPARATA, SPERIAMO BENE".

(DIRE) "Questa mattina le previsioni appaiono piu' leggere. Ci sono gia' state delle precipitazioni nevose nella zona nord, come sulla Cassia, sulla Flaminia, a Cesano e a Le Rughe. Ma il momento critico sara' verso le ore 13-14. Roma e' gia' preparata e speriamo bene". Lo ha detto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, a margine della cerimonia a ricordo del dramma della popolazione giuliano-dalmata e delle foibe, in merito all'emergenza maltempo a Roma.

ROMA SOTTO LA NEVEROMA SOTTO LA NEVE

 


 
[10-02-2012]