Gianni Caracciolo per Italia Oggi
Andrea Tornielli
1 - Arriva la «bomba»? Arriva, arriva, state tranquilli che arriva. Con l'avvio dei lavori parlamentari arriva la «bomba». Mediatica, s'intende.
2 - Se Andrea Tornielli, vale a dire il vaticanista attualmente più vicino alle alte e altissime sfere vaticane, arriva a scrivere senza mezzi termini che «la chiesa scarica Fini», beh, fossi in Gianfranco mi preoccuperei, non molto, ma moltissimo.
E pure se fossi un cattolico che volesse avvicinarsi ai futuristi. Nel pezzo si legge, tra l'altro:» Fini non ha alcun seguito nella Chiesa, non ha nessuno a cui appoggiarsi, il suo cambiamento di questi ultimi anni non lo riusciamo a capire...». Il giudizio, pronunciato da un alto e autorevole prelato d'Oltretevere, non lascia spazio a dubbi. E dubbi in proposito non hanno ne i cardinali ne i vescovi, ovvero la Cei.
GIANFRANCO FINI
Siamo sicuri che dal Colle hanno apprezzato molto l'improvviso dietrofront di Umberto Bossi che sta cercando, in tutti i modi, di recuperare Fini. Ma chi o cosa avrà fatto cambiare idea così repentinamente al senatur? Sarà stato solamente Berlusconi o la paura di Casini? (Bossi che ha paura di Casini? Non ci credo nemmeno se lo vedo).
PIERFURBY CASINI
3 - Governo e Confindustria sono stati completamente ignorati dal mega discorso di Marchionne a Rimini. E la cosa è stata notata.
4 - Avvertite Tremonti (e, già che ci siete, pure Bossi) che, per la sua ripartenza settembrina, Gianfrancuccio Fini pensa proprio alle tematiche economico/sociali.
E quindi si propone di entrare a gamba tesa negli «affari» di Tremonti. Proprio come fece un anno fa con la «contromanovra» che tanto successo ebbe.
bossi
5 - Mission impossibile per il finiano Andrea Augello: convincere Fini a votare (e digerire...) il processo breve tanto caro a Berlusconi. Ci riuscirà? E intanto il Lazio è una delle poche regioni (sondaggi alla mano) dove i finiani farebbero il pieno di consensi e quindi rischierebbero di far perdere il senato al Pdl in caso di elezioni. Ma anche al comune di Roma i finiani si starebbero organizzando e presto potrebbero uscire allo scoperto.
Andrea Augello
6 - Udite udite: il pielle Bersani starebbe pensando anche di riesumare il simbolo dell'Ulivo, oltre che il nome. Tra poco, ci manca solo che ci riproponga Prodi e poi siamo a posto.
Bersani
7 - Il Colle, ovvero la «prima magistratura dello Stato» dapprima ha difeso Fini a spada tratta. Poi più nulla. Se ne è via via distaccato. Ci sarà un motivo?
8 - Fine delle vacanze e totonomine al via nel Lazio. In arrivo due mega direttori di dipartimento (fate bene attenzione perchè parliamo di stipendi da oltre 200mila euro l'anno). Si fanno con insistenza i nomi di Luca Fegatelli (già direttore con Marrazzo ai «rifiuti») e del sempreverde Guido Magrini (saldamente al comando del tanto discusso bilancio della regione Lazio sin dal 1995). Per la serie: largo ai giovani...
BRUNO VESPA
9 - E per finire: alzi la mano chi non ha pensato, almeno per un istante, che la boutade estiva di Vespa a Sanremo sia stato, in realtà, un tentativo come un'altro per provare a distogliere l'attenzione dei giornali dai guai dei Tulliani/Fini? Chi vuole salvare il soldato Fini?