BECCATI INTERCEPTOR BECHIS - NON SOLO LA PISCINA (MAI CONCLUSA), LA CRICCA BALDUCCI, NELLA PERSONA DI DE VITO PISCICELLI (Sì, QUEL BEL TIPO CHE SGHIGNAZZò ALLA NOTIZIA DEL TERREMOTO IN ABRUZZO), PRESENTÒ A FINI UN ELENCO CON TUTTI I BANDI PER GLI APPALTI DEL G8 E DELL’ANNIVERSARIO DELL’UNITÀ - Sono 12 negli atti allegati all’inchiesta le telefonate in cui Piscicelli fa riferimento a FINI chiamandolo familiarmente "Gianfranco": un’amicizia millantata?...
Franco Bechis per "Libero"
«Ingegnere, mi deve fare avere quel riepilogo dei bandi. Anche in forma sintetica, ho urgenza. Ho quell'appuntamento per farli arrivare a Gianfranco ». La telefonata intercettata è della prima mattinata di giovedì 18 giugno 2008. A parlare è Francesco De Vito Piscicelli, il costruttore noto a tutti per essere stato intercettato qualche mese dopo, la notte del terremoto de L'Aquila, mentre rideva con il cognato pensando agli appalti che dalla ricostruzione sarebbero venuti.
FINI
Piscicelli è diventato noto in questi giorni anche per avere ottenuto da Rita Marino, segretaria del presidente della Camera, Gianfranco Fini, l'intervento decisivo per fargli avere quando ancora non gli spettava un pagamento da 1,5 milioni di euro. I Ros dei carabinieri che quel 18 giugno compilavano il rapporto sulle intercettazioni, non erano ancora a conoscenza delle reali reti di rapporti di Piscicelli. Con una certa timidezza annotano in calce alla pagina a proposito di quel "Gianfranco": «anche da successive comunicazioni il riferimento è molto probabilmente all'on. Gianfranco Fini, presidente della Camera dei deputati».
Francesco piscicelli
Dall'altro capo del filo il possessore della lista dei bandi «da fare arrivare a Gianfranco » è un ingegnere, Antonino Anello, dipendente della Btp in quel momento guidata da Riccardo Fusi. «Ho un incontro importante », confessa infatti Fusi, «proprio per questa cosa. Bisogna che abbia quella lista».
Anello in quel momento era in auto in viaggio verso Bologna, ma con l'aiuto della segreteria riesce a trasmettere via fax la lista agognata da Piscicelli. L'urgenza in realtà era immotivata, perché dopo un giro di telefonate l'imprenditore avrebbe appreso che l'appuntamento con il personaggio che doveva trasmettere quella lista a «Gianfranco » sarebbe stato rimandato al lunedì successivo, 23 giugno, in un bar dell'Eur.
I quattro giorni rendono elettrizzante l'attesa di Piscicelli. Lui non sa naturalmente di essere intercettato, ma confida in lungo e in largo la speranza che la lista trasmessa possa essere decisiva. Si lascia andare a qualcosa di più proprio con Fusi: «Guarda, io lunedì mattina c'ho l'appuntamento per quell'altra cosa per Fini. Vuoi venire anche tu?». Fusi si dice dispiaciuto, ma in contemporanea ha la speranza di incontrare quella mattina Angelo Balducci, presidente del Consiglio superiore per i lavori pubblici: «però ci si vede martedì mattina e tu mi spieghi».
Non parla solo con Fusi, Piscicelli, ma anche con il cognato Pierfrancesco Gagliardi, telefonata da cui traspare qualcosa in più sulla lista da trasmettere a Gianfranco: «È l'elenco dei bandi di gara della Ferratella che stanno per essere pubblicati. Escono la settimana prossima. Ma il termine di presentazione dei progetti sarà nella prima decade di settembre. Quindi c'abbiamo luglio e basta e un po' di agosto per la progettazione...».
TERREMOTO AQUILA
Insomma, si tratta dell'elenco completo dei bandi della struttura di missione per l'organizzazione del G8 e di quel che resta degli eventi straordinari per il 150° anniversario dell'Unità di Italia. È la lista da fare arrivare a Fini, che viene consegnata il 23 giugno a un tramite all'interno di un bar dell'Eur (i Ros non effettuano in questo caso foto né descrizioni segnaletiche, come in altre occasioni".
fusi
Subito dopo la consegna della preziosa primizia, Piscicelli chiamò la moglie, Rossella Troise, che gli chiese «Come è andata?», rispondendo entusiasta «Bene... Molto bene». Cinque minuti dopo altra telefonata a Fusi, a cui accenna: «Io stamattina ho fatto quell'incontro... Sì, sì, sì. Tutto a posto».
I carabinieri non seguono più le tracce della "lista Fini", continuando a stare sulla "pista Balducci" che a loro appare ben più decisiva. L'elenco trasmesso in quell'occasione non è quindi stato acquisito agli atti dai Ros, e quindi non è noto se poi sulla base di quella lista è stato effettivamente assegnato qualche lavoro a Piscicelli.
Angelo Balducci in costume da bagno
La sua impresa per altro, la Opere pubbliche e Ambiente spa, è sempre amministrata dalla moglie Rossella, che ne ha firmato anche l'adesione al Consorzio Stabile Novus spa, attraverso cui è stato ottenuto l'appalto per la costruzione della piscina di Valco San Paolo (12 milioni di euro in origine).
La Opere Pubbliche e ambiente però qualche lavoro pubblico ha affettivamente ottenuto, scorrendo il bilancio 2009 dell'azienda. Tra i committenti c'è il già citato commissario straordinario ai mondiali di nuoto, ma anche il ministro delle Infrastrutture per la caserma della Guardia di Finanza di Oristano (5,5 milioni di euro ancora da pagare), la provincia di Oristano, il comune di Fordongianus, e l'ufficio del commissario delegato di Roma 2009.
Fini con la sua segretaria, Rita Moreno
Altri appalti pubblici sono stati ottenuti a Latina, a Rosarno e ad Alfonsine. Ma è ignoto quanti di questi fossero in quella misteriosa lista, anche se alcuni (già decisi in precedenza) sono stati poi ricompresi nei lavori collegati al G8 alla Maddalena.
Sono 12 in ogni caso negli atti allegati all'inchiesta le telefonate in cui Piscicelli fa riferimento al presidente della Camera chiamandolo familiarmente «Gianfranco », ma è possibile che un'amicizia di questo tenore fosse più che altro millantata. Certo il caso della lista Fini del 2008 dimostra come Piscicelli non fosse affatto uno sconosciuto quando a fine 2009 si rivolge allo staff del presidente della Camera per accelerare quel pagamento da 1,5 milioni di euro. E in effetti Rita Marino, la segretaria di Fini, non lo ha trattato affatto come uno sconosciuto.







