BERLUSCONI NE HA PER TUTTI – “LA RAI ATTACCA IL GOVERNO CON I SOLDI DI TUTTI. C’È UNA SINISTRA CHE ATTACCA L’AVVERSARIO, E UNA MAGGIORANZA DEMOCRATICA CHE NON ATTACCA LA SINISTRA. IL MANDATO CHE VORREI PER LA RAI È CHE FACCIA IL SERVIZIO PUBBLICO”…
Berlusconi a tutto campo. In conferenza stampa a Palazzo Chigi il presidente del Consiglio garantisce che l'Italia sta lavorando al massimo per uscire dalla crisi e sferza la tv di Stato che, dice, «attacca il governo con i soldi di tutti. Siamo maggioranza, non vogliamo fare quello che ha fatto la sinistra quando era al Governo e la Rai continuava ad attaccare l'allora opposizione. C'è una sinistra che attacca l'avversario, e una maggioranza democratica che non attacca la sinistra. Il mandato che vorrei per la Rai è che faccia il servizio pubblico».
La risposta, a strettissimo giro di posta, arriva dal Pd. Nel «nostro paese abbiamo un baluardo di libertà , di pluralismo e di informazione credibile» dice Merlo in una nota. «Se i Tg della Rai, tutti compresi, devono obbligatoriamente tessere l'elogio del governo e di chi sta in maggioranza, cessano le ragioni dell'esistenza stessa».
Ma il Cavaliere se la prende anche con Paolo Guzzanti, che aveva parlato di intercettazioni piccanti. «E' infondato e vergognoso: non ci sono mai state telefonate, né intercettazioni, come può dimostrare la magistratura, c'è solo la vergogna per chi mette in circolo certe cose». E sull'intervista della figlia Barbara, che auspica più sobrietà per la politica dice: «Suo papà non ha nulla di cui vergognarsi e di cui scusarsi, nemmeno con i propri familiari».
Berlusconi nega che il Pdl abbia bisogno di un cambio ai vertici («Abbiamo cominciato molto bene e vogliamo raccogliere il 51%») e promuove il primo anno del governo: «La maggioranza è coesa e forte. Il governo sarà un governo forte che durerà per i prossimi quattro anni. C'è chi ha cercato di metterci in difficoltà ma il presidete del Consiglio non ha scheletri nell'armadio, non è ricattabile da nessuno e non si lascia demoralizzare da nessuno e da nulla».
Certo, la formazione è da rimpolpare. Berlusconi si è detto «soddisfatto della squadra di governo, anche se subiamo un pò questa snellezza: per certi particolari incarichi ci sarebbe bisogno di qualche persona in più. Penso al ministro per i rapporti con il parlamento, Elio Vito, che a volte riesce davvero a essere ubiquo. Avrebbe bisogno di un sottosegretario e anche altri ministri ne avrebbero bisogno. Ne parleremo alla ripresa»,
Il premier inoltre smentisce quanto affermato da una fonte turca all'agenzia Reuters, e cioè di una sua "intrusione" indebita nella firma dell'accordo tra Russia e Turchia per la realizzazione del gasdotto Southstream, che è invece «un grande successo italiano».
Berlusconi rivendica di aver svolto «una grande azione diplomatica su mandato esplicito di Putin nei confronti di Erdogan, e su mandato esplicito di Erdogan nei confronti Putin». Inoltre l'Italia «era molto interessata perchè l'Eni è protagonista sia in Southstream, realizzandolo al 50%, sia nell'oleodotto».
Un progetto che «porta benefici all'Italia ma anche ad altri Paesi europei perchè tutti avranno la garanzia di non restare al freddo», rischio che invece c'era «a causa del passaggio» dell'attuale gasdotto «attraverso l'Ucraina».
Infine l'economia. Berlusconi incassa la fiducia dell'Ocse, («Una buona notizia che va nella direzione della fiducia») che intravvede segnali positivi per l'Italia e afferma: «Siamo riusciti a garantire la pace sociale, mettendo da parte 34 miliardi per gli ammortizzatori sociali e allargando le categorie, e oggi non c'è nessuno in Italia che perde il posto di lavoro».
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