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CAMILLERI SI OFFRE A FIORELLO PER IL DOPO-MIKE – CLAMOROSO A TRIGORIA: LA ROMA DI SENSI NON GRADISCE “IL ROMANISTA” – E “IL TEMPO” DI ARDITTI SBAGLIA IL NOME DEL SINDACO (FRANCESCO) – SADO-MASI TROVA RIFUGIO ALL'OMBRA DEI FARAGLIONI – SGARBI PAZZO PER LELE MORA: “È COME DON BOSCO”…

Pierre de Nolac per "ITALIA OGGI"

Il RomanistaIl Romanista

1 - LA SENSI PEGGIO DEL CAV CHIUDE LA PORTA ALLA STAMPA OSTILE...
«Clamoroso al Cibali», dicevano una volta i radiocronisti di «Tutto il calcio minuto per minuto», commentando le incredibili partite giocate in casa dal Catania. Ma anche a Trigoria, la casa della Roma, accadono cose strane: per esempio, i giornalisti del «Romanista», testata tornata in edicola dopo una sosta tecnica, non sono graditi. Come i cronisti dell'Unità a Casapound.

Rossella Sensi e marito - Copyright PizziRossella Sensi e marito - Copyright Pizzi

Uno stop che è arrivato subito dopo essere riapparso tra le mani dei tifosi, e con il titolo «Siamo quelli di sempre»: giusto in tempo per non fare entrare nessuno nella proprietà giallorosa, e in vista della conferenza stampa dell'allenatore Claudio Ranieri.

Tanto da uscire, il giorno dopo, con un inequivocabile «Banditi» che dominava la prima pagina. Pare che a Rossella Sensi non sia mai piaciuto un vecchio titolo che recitava «Nostra signora dei trucchi», con fotomontaggi che ai più (tra i lettori del quotidiano) erano invece parsi molto divertenti, più alcune anticipazioni da «insider», in un primo momento smentite dalla società ma poi confermate senza pietà dai fatti.

Gianni Alemanno - Copyright PizziGianni Alemanno - Copyright Pizzi

2 - MA ALEMANNO NON È... FRANCESCO...
Lucio Battisti cantava «Non è Francesca». E al direttore del quotidiano «Il Tempo», Roberto Arditti, qualcuno dovrà ricordare che il sindaco Alemanno non si chiama Francesco, ma Gianni. Già, perché in occasione della presentazione della «Festa del cinema», in programma all'Auditorium, nell'articolo pubblicato sabato sul giornale di Roma (sic), il nome del primo cittadino è diventato Francesco, sconvolgendo l'anagrafe.

Che poi così si chiamava un precedente inquilino del Campidoglio, Rutelli, sconfitto proprio da Alemanno nelle ultime elezioni amministrative. Come diceva la canzone: «Ti stai sbagliando chi hai visto non è, non è Francesca». Indicazione che vale anche modificando al maschile quel nome. A proposito: bisogna sottolineare che oggi è il 29 settembre, data storica per tutti i fan di Battisti (oltre che per coloro che festeggiano il compleanno del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi): «Seduto in quel caffè io non pensavo a te».

MAURO MASI - copyright Pizzi MAURO MASI - copyright Pizzi

3 - MASI TROVA RIPARO ALL'OMBRA DEI FARAGLIONI...
Anche Mauro Masi il settimo giorno si riposò. Sarà che la Rai, come la creazione, richiede una forza soprannaturale per essere governata, fatto sta che pure il direttore generale della Rai ha avuto bisogno di sospendere gli impegni aziendali cercando una sosta nell'isola di Capri, in compagnia di Susana Smit.

Tutto questo mentre impazzavano le polemiche sulla prima puntata della nuova serie della trasmissione di Michele Santoro, tra la richieste del ministro Claudio Scajola di aprire un'istruttoria circa il rispetto del contratto di servizio e il malcontento degli abbonati che non ne possono più di pagare il canone che permette di finanziare «Annozero».

Ma tra la celeberrima piazzetta e punta Tragara, senza dimenticare le piccole calette da sogno, nel territorio caprese di vip ne sono stati visti tanti, già a partire dalla giornata di sabato. Come per esempio il banchiere Luigi Abete e il numero uno degli imprenditori romani Aurelio Regina, che erano partiti da Roma addirittura nel tardo pomeriggio di venerdì utilizzando il treno da Roma a Napoli, con famiglie al seguito.

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4 - CAMILLERI È PRONTO A SOSTITUIRE MIKE...
Chi l'avrebbe mai detto? Andrea Camilleri vuole lavorare con Fiorello. E magari prendere il posto di Mike Bongiorno, che amava duettare con lo showman. Camilleri ieri mattina era al teatro India di Roma, dove presentava lo spettacolo «Festa di famiglia», tratto da una serie di frammenti del premio Nobel per la letteratura Luigi Pirandello.

E lì, il creatore del celebre commissario televisivo Montalbano ha cominciato a raccontare qualche sogno ancora nascosto nel suo cassetto: come, per esempio, la voglia di lavorare con Rosario Fiorello. «Con lui farei tutto», ha detto lo scrittore, «non avrei alcuna difficoltà».

In fondo, Camilleri è siciliano, come il comico, e pure Bongiorno era originario dell'isola. E Fiorello ha spesso approfittato, specialmente negli spot televisivi e radiofonici, della voce camilleriana, imitandola alla perfezione e sottolineando la sua passione per il fumo. Lo ha rammentato, divertendosi, lo stesso scrittore: «Capitai una volta nel suo studio, mentre mi stava imitando, mi passò il microfono e continuai io a parlare: nessuno degli ascoltatori se ne accorse».

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5 - SGARBI VUOLE LELE MORA AL FESTIVAL DI SALEMI...
Folgorato sulla via di Salemi, ora Vittorio Sgarbi, in qualità di sindaco della cittadina siciliana, si dà al cinema religioso. E per questo ieri mattina era a Roma, nella sede dell'Associazione della stampa estera in Italia, per lanciare la nuova iniziativa del suo comune. Accanto aveva Gualtiero Jacopetti, storico cineasta che, a dispetto dei novanta anni di età appena compiuti, si presentava in forma smagliante.

Davanti ai cronisti stranieri, però, Sgarbi è stato estremamente rispettoso parlando del Cavaliere: «Di Berlusconi sappiamo tutto, non possiamo dire peggio di quel che già si dice». Accomunandolo, comunque, a Ugo Tognazzi. Ma il 5 ottobre, durante il festival, Sgarbi porterà a Salemi Lele Mora, per presentare il film «Videocracy».

E il critico d'arte ne ha giustificato la presenza così: «Mora sembra il fratello del Papa, è sempre vestito di bianco». Non solo, per Vittorio «Lele è come don Bosco, perché aiuta i giovani». Non mancheranno pure i dibattiti, con Alain Elkann, Moni Ovadia, Omar Camiletti. E «Bella di notte», con Elisabetta Sgarbi, la sorella del sindaco.

 

 
[29-09-2009]