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Casta Retromanna - Il sindaco di Roma supera tutti i record di incarichi assegnati: 29 consiglieri su 39 premiati con una poltrona in più - Per il Pdl ben 5 vice capigruppo - C’è pure il delegato al Cinema! Verrebbe da dire: aridatece VELTRONI…

Giovanna Vitale per "La Repubblica - Roma"
 
Se fosse un film sarebbe ‘Il sorpasso'. Ha impiegato meno di nove mesi, il sindaco Alemanno, per battere ogni record, distribuire un tale numero di incarichi da far impallidire il migliore Veltroni. Una necessità, certo: tenere unita una maggioranza così ampia da riempire più della metà dell´aula Giulio Cesare non è impresa facile. Ma da qui a cercare di accontentare tutti, elargendo titoli e medaglie, ce ne passa.

Gianni AlemannoGianni Alemanno

Arrivando al paradosso che su 39 consiglieri di centrodestra, solo 10 sono rimasti fuori dalla girandola di nomine: ben 29 - quasi il 75% del totale - hanno già ricevuto i gradi. Perché con Alemanno in Campidoglio, una presidenza di commissione non si nega a nessuno, figuriamoci una delega o una poltrona nel gruppo.

Partiamo da qui. Imperante il centrosinistra, l´allora Ulivo aveva un presidente (Pino Battaglia) e un solo vice (Amedeo Piva). Oggi, in fondo a una logorante trattativa tra le varie anime del Pdl, si è arrivati all´assurdo di avere, accanto al capogruppo Rossin, ben cinque vice. In principio erano tre (Gramazio di An, Siclari di Fi e Gasperini ex udc), poi l´azzurro Tredicine è subentrato come vicario a Gasperini (già delegato al centro storico) e sono stati aggiunti Gazzellone (Dca) e Vannini (Fi).

Vero è che il confronto numerico fra Ulivo e Pdl è assai favorevole a quest´ultimo (23 consiglieri a 35) ma il risultato è comunque sconfortante: un generale ogni sei consiglieri semplici. In piccolo quel che accade con il gruppo di Gilberto Casciani: per ringraziarlo del suo passaggio in maggioranza, Alemanno ha resuscitato la lista "Amore per Roma", l´ha riempita con un consigliere pdl (Orsi) e l´ha affidata al transfuga dell´Idv che con la presidenza guadagna telefonino e macchina di servizio.

ANTONIO GUIDIANTONIO GUIDI

Idem sul fronte "deleghe speciali". Anche qui: Alemanno batte Veltroni 17 a 13. Nel 2006 i consiglieri comunali di maggioranza incaricati con ordinanza del sindaco erano 7 (Saccone alle politiche giovanili, Cirinnà ai diritti per gli animali, Covatta alla solidarietà internazionale, Portelli alla memoria Storica, Galloro all´emergenza casa, Panecaldo ai parcheggi, Argentin ai diritti dei disabili).

Nel 2008 i colleghi del Pdl sono 9, (cinque ancora da ufficializzare), alcuni con incarichi curiosi: Lavinia Mennuni, ad esempio, oltre alle Pari Opportunità ha anche i "rapporti con il mondo cattolico"; Antonino Torre quello ai rapporti con l´esercito e alla "memoria sulla difesa di Roma dell´8 ottobre ´43". Ancor più singolari alcune deleghe esterne, sempre a titolo gratuito: Maria Novella Luciani è stata chiamata dal sindaco a occuparsi della "promozione e tutela della vita"; Pietro Di Paolantonio delle "politiche di sviluppo rurale e agroalimentare".

ROBERTA ANGELILLIROBERTA ANGELILLI

In tutto i consulenti sono 8 (contro i 6 precedenti) e anche stavolta fioccano i volti noti: se infatti Veltroni aveva Gianni Rivera allo Sport, Alemanno ha l´ex ministro Antonio Guidi alle politiche della disabilità e l´eurodeputata Roberta Angelilli all´Infanzia. Nel mezzo, però, ecco spuntare un parente: Marco Cochi alla cooperazione decentrata, fratello di Alessandro, consigliere comunale con delega allo Sport. E, a sorpresa, persino un delegato al Cinema (per Michele Lo Foco) che neppure il cinefilo Veltroni aveva mai pensato di inventare.

 

 
[27-02-2009]
VeltroniVeltroni