La Stampa.it
sindone DI BERLUSCONIAd una settimana di distanza dall'aggressione subita a Milano, Berlusconi torna ad analizzare l'accaduto. Il premier, intervenuto telefonicamente ad un'iniziativa dei suoi sostenitori a Verona, sceglie parole nette: «Credo che a tutti sia chiaro che se di un presidente del Consiglio si dice che è corruttore di minorenni, un corruttore di testimoni, uno che uccide la libertà di stampa, che è un mafioso o addirittura uno stragista, un tiranno, è chiaro che in qualche mente labile, e purtroppo ce ne sono in giro parecchie, possa sorgere il convincimento che essere tirannicidi e diventarlo vuol dire essere degli eroi nazionali e fare il bene della propria patria e dei propri concittadini e quindi acquisire un merito e una gloria importante».
berlusconi
Il presidente del Consiglio ha poi sottolineato che da quanto avvenuto si deve trarre l'insegnamento di «rispettare» gli avversari politici senza considerarli «nemici». Il premier prosegue il suo ragionamento: quanto avvenuto, ha detto il Cavaliere, «deve avvisarci del fatto di come sia davvero pericoloso guardare agli altri con sentimenti che non siano di rispetto e di solidarietà ».
«Quindi - ha aggiunto Berlusconi - da quest'ultima esperienza dobbiamo essere ancora più convinti di quanto abbiamo praticato fino ad oggi e cioè che sia giusto il nostro modo di considerare gli avversari come persone che la pensano in modo diverso da noi, ma che hanno il diritto di dire tutto ciò che pensano, che noi dobbiamo difenderli per far sì che lo possano dire e che non sono nemici o persone da combattere in ogni modo, ma sono persone da rispettare».
«Lo facciamo noi con gli altri - ha detto Berlusconi - e ci piacerebbe che lo facessero gli altri nei nostri confronti».
Berlusconi insanguinato in piazza duomo
«Andrò avanti per il bene del Paese», ha assicurato Berlusconi ai partecipanti alla manifestazione di solidarietà indetta in Piazza Bra. «Manifestazioni di solidarietà nei miei confronti - ha detto il premier, che ha chiamato al cellulare il sottosegretario Aldo Brancher - mi danno una ulteriore spinta ad andare avanti e a sostenere il nostro impegno per il bene del Paese».
Naso ferito di Berlusconi
«Sono commosso e ringrazio Verona che ha per prima voluto organizzare questa manifestazione di solidarietà». «L'amore vince sempre sull'invidia e sull'odio», ha ribadito il presidente del Consiglio; è lo stesso slogan dello striscione che campeggia sulla scalinata del Municipio. «Questo è il messaggio - ha aggiunto il premier - che stiamo portando in giro per tutta l'Italia».
«Sotto l'albero di Natale - ha detto ancora, rivolgendosi ai sostenitori - regalate una tessera del Pdl». In piazza Brà, secondo una prima stima, un migliaio di persone, tra le quali oltre a Brancher il sottosegretario Alberto Giorgetti, e vari sindaci e assessori comunali. La manifestazione si è chiusa con le note di "meno male che Silvio c'è".