CHE C’E’ “DI BELLA” NEL NARCISO CARAVAGGESCO? - LA POLVERINI IN RIUNIONE IN SALA OPERATORIA – LA DISPERAZIONE DI VELARDI CHE PUNTA TUTTE LE CARTUCCE SOLO SU RENATA – L'ARDITO MIX DELLA CANDIDATA RADICALE CON IL PD E’ COME DIAVOLO E L’ACQUA SANTA – PARIGI PREMIA SCAJOLA…
Pierre de Nolac per "Italia Oggi"
FRANCESCO CALTAGIRONE BELLAVISTA GIUSTINA DESTRO E DIANA E ANTONIO MARTUSCELLO
1- CHE C'E' DI BELLA NEL NARCISO?...
Antonio Di Bella, direttore di Raitre, ama l'arte. Più della sua terza rete. Piuttosto che passare la domenica pomeriggio davanti al video, il giornalista ha preferito varcare la soglia di un museo romano: la Galleria nazionale d'arte antica di palazzo Barberini. Dove Di Bella ha guardato, solo soletto, con straordinaria attenzione, il «Narciso» caravaggesco, opera che non è stata inserita nella rassegna allestita nelle Scuderie del Quirinale per la sua discussa attribuzione al genio di Michelangelo Merisi.
ANTONIO DI BELLA E ROBERTO BALDUCCI - VATICANISTA RIMOSSO TG3
Si è avvicinato all'estasi, Di Bella, grazie a quel quadro. Ma era arrivato lì in compagnia, attirato dalle collezioni artistiche, infatti poco dopo, in un'altra sala, si è ricomposta la coppia: Di Bella ha ritrovato la sua metà tedesca per ammirare l'Enrico VIII di Hans Holbein. Altro che il piccolo schermo.
2- POLVERINI IN OSPEDALE...
Ha visitato tanti ospedali romani, Renata Polverini, nel suo tour elettorale. Qualcuno però non ha gradito la partecipazione della sindacalista Ugl: come i parenti di un malato che era impegnato sotto i ferri di un chirurgo, in una sala operatoria. La leggenda metropolitana racconta di una visita in un noto nosocomio capitolino, con la Polverini impegnata a cercare un affermato professionista.
RENATA POLVERINI
Quest'ultimo, però, stava operando un degente: e i familiari hanno vivacemente protestato per il tentativo di distogliere l'attenzione del medico dal suo compito primario, ovvero curare la malattia con un intervento delicatissimo. Forse per la Polverini è meglio andare a trovare gli amici ospedalieri fuori dalle cliniche, pubbliche e private, e molto lontano dai reparti di chirurgia dove si cerca di salvare le vite umane.
RENATA POLVERINI
3- ORA E' DURA PER VELARDI...
Il primo partito di Roma e provincia vuole partecipare alle elezioni regionali: per questo da ieri a piazza san Lorenzo in Lucina è stato allestito un palco del Pdl, ideato per fare il tifo per Renata Polverini e per la lista del Pdl, per una maratona oratoria (vecchio cavallo di battaglia della concorrente, Emma Bonino).
Le facce erano nere, ma non in senso politico: si faceva notare, per la mancanza di ottimismo, Isabella Rauti, moglie del sindaco di Roma Gianni Alemanno. E il comunicatore Claudio Velardi, preoccupatissimo, impegnato a puntare tutte le cartucce della campagna elettorale solo sulla candidata alla presidenza della regione. Nella serata, anche alcuni rappresentanti delle comunità di immigrati hanno espresso solidarietà alla Polverini. Per giovedì è stata programmata una grande manifestazione.
CLAUDIO VELARDI ALLA GNAM_resize4- PARIGI PREMIA CLAUDIO SCAJOLA...
Parigi ha festeggiato Claudio Scajola. Il premier francese Francois Fillon ha consegnato al ministro dello Sviluppo economico le insegne di commendatore della legion d'onore, nella sede della presidenza all'Hotel Matignon di Parigi, alla presenza dell'ambasciatore Giovanni Caracciolo di Vietri, quello francese a Roma Jean-Marc de La Sabliere, del presidente delle Generali, Antoine Bernheim, dell'amministratore delegato dell'Enel Fulvio Conti, del presidente e dell'amministratore delegato di Edison, Giuliano Zuccoli e Umberto Quadrino, del sottosegretario alla Presidenza del consiglio, Rocco Crimi, e diversi parlamentari. Durante la cerimonia, Fillon ha evocato i numerosi settori di cooperazione tra Italia e Francia.
claudio scajola
5- IN LISTA DIAVOLO E ACQUA SANTA, L'ARDITO MIX DELLA CANDIDATA RADICALE CON IL PD, EMMA BONINO
Emma Bonino risponde per le rime alle accuse provenienti dal Pdl: con una denuncia per calunnia. Senza più l'incubo dello sciopero della fame e della sete, finalmente sospeso dalla Bonino, il suo staff tira un sospiro di sollievo: ieri pomeriggio la candidata della sinistra alla regione Lazio era nella romana casina Valadier, per presentare (e festeggiare) la sua lista.
EMMA BONINO
Appena terminata una battaglia per il rispetto della legge elettorale, eccone pronta un'altra, contro le proteste del Pdl per la mancata accettazione delle liste: «Per quanto riguarda le accuse di violenza addebitate ai radicali, non è vero.
Respingo con tutte le forze questa accusa. Non voglio vedere la nostra caratterizzazione non violenta sporcata o messa in dubbio. Di qui la decisione di reagire con una denuncia per calunnia». La Bonino nella giornata aveva sottolineato di aver chiesto a Napolitano di intervenire per evitare che continuasse «l'illegalità che era in corso nella fase di raccolta delle firme. Loro chiedono invece adesso al Presidente della repubblica di intervenire perché si compia una violazione di legge».
Dentro alla sala c'erano nomi ben noti alla seguace di Marco Pannella, come Antonella Casu, già segretaria dei Radicali italiani, e Michele De Lucia, tesoriere del partito e tra i fondatori, nel 2003, dell'associazione Anticlericale.net, dedicata alla difesa della laicità dello stato e della libertà religiosa. Ma se in una lista c'è il diavolo, la Bonino non dimentica di inserire l'acqua santa, che in questo caso ha le fattezze di Luigina Di Liegro, assessore regionale alle Politiche sociali e nipote dell'indimenticato monsignor Luigi Di Liegro.
EMMA BONINO
marco pannella 07072002Con la fondazione a lui intitolata, il 9 marzo riunirà nell'aula magna dell'università di RomaTre i protagonisti della prevenzione del disagio tra gli adolescenti, con il convegno «Strategie di sviluppo dell'intelligenza emotiva - Esperienze a confronto». E nel giorno precedente, l'8 marzo, dedicato alla festa delle donne, la Di Liegro vedrà i suoi sostenitori all'hotel delle Nazioni, a Roma, lo stesso che ieri ha ospitato una conferenza stampa di Renata Polverini.
Alla casina Valadier, Riccardo Milana, dominus della campagna della Bonino, non riusciva a trattenere la sua felicità per le difficoltà che stanno incontrando gli avversari: tanto da chiedere a Emma e a tutti i candidati presenti di andare nel terrazzo per una fotografia, senza però accorgersi che nel frattempo stava piovendo.
Marco Pannella
E' stato comunque messo in riga dai fotografi. Chi continuava a gongolare era Gerardo Labellarte, socialista che sembra rinato grazie alla lotta politica della Bonino. Mentre altri si preoccupavano per la salute di Angelo Bonelli, il verde che ha messo a dura prova il suo fisico con uno sciopero della fame lungo 33 giorni, ideato per protestare contro l'oscuramento dei temi ambientali dai media: è stato portato nella clinica sant'Anna per la grave disidratazione e denutrizione.







