CRUCCO E PARRUCCO GAY – COME SI FA TRAMUTARE LO SBEFFEGGIATO WESTERWELLE IN UNA SUPERSTAR POLITICA, PROSSIMO MINISTRO DEGLI ESTERI TEDESCO? – “BILD”: “È IL SUO COMPAGNO LOOKMAKER CHE L'HA RESO COSÌ FORTE" – "non mi definisco attraverso la mia vita privata, bensì attraverso il mio lavoro"…
Alessandro Alviani per "La Stampa"
Come avrà fatto un politico che fino a qualche anno fa veniva sbeffeggiato per le sue uscite eccentriche a trasformarsi nella star più acclamata delle ultime elezioni tedesche? Grazie all'esperienza, certo: dopo tutto era all'opposizione ormai da undici anni. Grazie ai consigli dei grandi del suo partito, anche. Ma non solo: dietro il trionfo del leader dei liberali Guido Westerwelle alle politiche di domenica in Germania c'è anche dell'altro. O meglio, qualcun altro: il suo compagno Michael Mronz.
Michael Mronz Brinda alla vittoria con Guido Westerwelle
È stato lui, atletico ed elegante quarantaduenne di Colonia, ad aver «smussato» quei caratteri che avevano fatto di Westerwelle il leader di uno «Spaßpartei», un «partito del divertimento», come la Fdp veniva bollata nel 2002, quando Westerwelle faceva campagna elettorale tra la casa del Grande fratello e i McDonald's della Repubblica federale raggiunti sulla «Guidomobile», il camper giallo-blu con cui attraversava la Germania.
Mronz ha finito col riequilibrare quelle eccentricità, aiutando il suo compagno a superare le situazioni di stress e soprattutto a rialzarsi dopo le batoste elettorali (sette anni fa la Fdp si fermò al 7,4%). Ora anche Mronz si appresta a «entrare», indirettamente, nel nuovo governo di Angela Merkel.
Westerwelle infatti diventerà il nuovo ministro degli Esteri tedesco. Il primo capo della diplomazia di Berlino omosessuale. Meglio: dichiaratamente omosessuale, visto che alcune voci attribuivano già ad Heinrich von Brentano, ministro degli Esteri negli Anni 50, una predilezione per il sesso maschile. «Finché non mi tocca, me ne infischio», avrebbe commentato l'allora cancelliere Konrad Adenauer.
Altri tempi. Ieri la «power-coppia» Westerwelle-Mronz è finita sulla prima pagina della Bild, il più venduto quotidiano tedesco. «È il suo uomo che l'ha reso così forte», il titolo a caratteri cubitali, sotto l'immagine dei due abbracciati mentre festeggiano il trionfo elettorale. Un balzo improvviso, per uno che ha sempre provato a non finire risucchiato dal suo illustre compagno.
Merkel
«Non mi vergogno, né mi nascondo - è una delle frasi preferite di Mronz - ma non mi definisco attraverso la mia vita privata, bensì attraverso il mio lavoro». Ed è un lavoro che l'ha portato in alto, lui che a scuola venne bocciato due volte.
Figlio di architetti, Michael Mronz è uno dei più noti manager di eventi sportivi in Germania. È stato lui il responsabile marketing degli ultimi mondiali di atletica leggera a Berlino, sebbene i suoi rapporti con l'atletica si riducano a un po' di jogging a settimana. Ed è lui a organizzare il torneo di equitazione CHIO di Aquisgrana, sebbene non sia solito andare a cavallo.
Anzi, quelle poche volte che ci ha provato è andato incontro a un disastro, come quando prese a prestito da Klaus Balkenhol gli stivali rifiniti in oro con cui quest'ultimo aveva vinto l'oro olimpico ad Atlanta nel 1996 e, siccome non riusciva a uscirne, venne «liberato» da un collaboratore che dovette squarciare le preziose calzature. Un'altra sua passione è il tennis.
Non a caso per un po' il Mronz più famoso in famiglia non è stato Michael, ma suo fratello, l'ex tennista Alexander, il primo compagno che Steffi Graf mostrò pubblicamente al suo fianco. Certo, Michael «Micky» Mronz non è più «il cognato della Graf».
E non lo è più da tempo, almeno dal 2004, cioè da quando Westerwelle decise di presentarsi per la prima volta accanto a lui in pubblico (i due si erano conosciuti un anno prima, a un congresso di imprenditori a Colonia). Per il suo outing il leader dei liberali scelse non a caso i festeggiamenti per i 50 anni di Angela Merkel, con cui si dà del tu.
Da allora Mronz è finito sotto i riflettori della stampa tedesca, al punto che qualche anno fa la Bild lo inserì nella lista dei cinquanta uomini più belli della Germania". Posto: 49°. Per i due si apre ora una nuova fase. E non sarà una fase semplice. «Non voglio un ministro degli Esteri gay», si è lasciato scappare il tesoriere della città di Duisburg Peter Langner (Spd), salvo poi scusarsi. Westerwelle non si lascia provocare.
«La stragrande maggioranza della popolazione - disse lo scorso dicembre al settimanale Stern - non ha nessun problema con la mia vita privata e, anzi, farebbe bene alla nostra politica estera se lo spirito della tolleranza tedesca venisse portato anche in altri Paesi».







