DIPIETRISTI AMBIENTALISTI – MONTEPREZZEMOLO SALE SUL FRECCIAROTTA E LO RIPORTANO IN STAZIONE (MA GODE PENSANDO A NTV) – BRU-NEO SCORDA LA FIGLIA DI ANDREOTTI – FINCANTIERI E IL CARCERE ALL’ANCORA – SOLO ANDREATTA FERMÒ LINGUITI – PER IL TRIBUNALE FARINA È UNA SPIA – COME FA LIOFREDI SENZA SANTORO (E CON LA MONA CHE NON SFONDA)? – SILVIO “GANASSA” E I COCCI FENICI...
A cura di Enrico Arosio e Paolo Forcellini per "L'espresso"
antonio di pietro idv
1 - TONINO SI BUTTA NELL'ACQUA...
Sempre più verde, sempre più rosso. Antonio Di Pietro si tuffa nei movimenti rimasti orfani dei partiti di riferimento. I Verdi e l'area di Rifondazione sono fuori dal Parlamento, il che significa, oltre a un minore peso politico e mediatico, un drastico taglio delle risorse economiche da investire in campagne e manifestazioni. La prima battaglia sposata dall'Italia dei valori è quella per l'acqua pubblica. Il vasto arcipelago di movimenti, associazioni ed enti locali che si riconoscono nel Forum italiano dei movimenti per l'acqua scende in piazza a Roma sabato 20 marzo.
A sinistra Nichi Vendola a destra Gianni de Magistris GUARDARCHIVIO Dal Fatto Quotidiano È il lancio della raccolta di firme per tre referendum contro altrettante norme che aprono la strada alla privatizzazione dei servizi idrici. Un tema che divide il Pd, ma anche il centrodestra, in particolare la Lega. Antonio Di Pietro, con Luigi De Magistris, si è incontrato più volte con i rappresentanti del Forum guidati da Marco Bersani di Attac. Si è detto disposto a 'investire' grosso modo tra i 20 e i 200 mila euro, dipende da quanto potere e visibilità gli saranno concessi. Intanto l'ex magistrato sta guardando con interesse alle prossime battaglie ambientaliste che scuoteranno il Paese, prima fra tutte quella contro il ritorno del nucleare. M. P.
2 - OPERAZIONE FRECCIAROTTA...
Mercoledì 10 marzo: il Frecciarossa 9557 da Torino a Roma arriva a Bologna con un'ora di ritardo. Ordinaria amministrazione. Salgono altri passeggeri, fra cui Luca Cordero di Montezemolo, e si riparte. Dopo poco il 'Frecciarotta' inverte la marcia e rientra lemme lemme a Bologna: guasto senza rimedio. Il capotreno comunica che i viaggiatori debbono scendere e risalire sul primo treno in partenza. Rapida fuga verso un nuovo convoglio. Anche il presidente Fiat vuole uscire, ma lo sportello del suo scompartimento è bloccato. Montezemolo era più adombrato per i contrattempi o più gongolante per le occasioni che si offrono alla sua Ntv, competitor di Trenitalia? L.Q.
3 - VESPA INCIAMPA SU UNA FIGLIA...
In 'Donne di cuori' Bruno Vespa ne fa una grossa. A p. 413 scrive che i figli di Andreotti sono tre, Lamberto, Serena, Stefano, e non quattro, dimenticando Marilena. Per un vate andreottiano per eccellenza, è una caduta sui fondamentali. C'è da preoccuparsi? No, difficilmente la conta dei figli di Berlusconi sarà sbagliata. D. P.
4 - LAMPEDUSA IL SINDACO FA IL BIS...
A Lampedusa è sotto accusa il sindaco Dino De Rubeis col suo sistema di tangenti che scavalca leggi e ordinanze di protezione civile. Per De Rubeis, la Procura di Agrigento ha chiesto il rinvio a giudizio per concussione e abuso d'ufficio. Arrestato a luglio 2009, il sindaco accusò il ministro Maroni di avergli teso una trappola, per la cacciata dalla giunta di Angela Maraventano, senatrice leghista. De Rubeis è di nuovo alla guida del Comune, dopo un breve stop agli arresti.
ANDREATTA
BRUNO VESPA
La Maraventano è tornata in giunta. Acqua, rifiuti, strade, fogne, illuminazione ed emergenza clandestini a Lampedusa: tutto era sotto controllo, con De Rubeis nei panni di risolutore dei problemi delle imprese, previo pagamento di tangenti. Con i soldi della emergenza clandestini ha costruito un canile abusivo. La carenza d'acqua l'ha risolta a modo suo: accesso alle condotte libero per i suoi amici che la rivendono a peso d'oro. Il sindaco è accusato di aver speso di testa sua, in spregio a ogni regola, quasi un milione di fondi pubblici per comprare fari e sedioline di plastica che ora sono in bella mostra al ristorante La Rotonda sul mare. M. G.
5 - FINCANTIERI - UN CARCERE FRA LE ONDE...
Di carceri galleggianti si parla da anni, ma ora la Fincantieri ha presentato un vero progetto a Trieste, in un convegno indetto dal Sidipe, il sindacato dei direttori degli istituti di pena. L'ad di Fincantieri, Giuseppe Bono, ha illustrato una proposta di piattaforma lunga 126 metri e larga 33, per 25 mila tonnellate di stazza. Può ospitare 640 detenuti in 320 celle. Verrebbe costruito in un paio di anni, al costo di circa 100 milioni, e potrebbe funzionare come carcere vero e proprio o come casa di detenzione provvisoria o per reclusi in attesa di trasferimento.
RENATO FARINA_resizeL'idea è di portare una boccata d'ossigeno nel sovraffollamento degli istituti (a oggi 67 mila detenuti). Il carcere galleggiante è mobile, ma andrebbe comunque collocato in un porto e collegato via terra. Qui sorgono i problemi, perché, sebbene piaccia a tecnici e operai per i nuovi sbocchi lavorativi finora ha incontrato le resistenze di alcuni sindaci, come Marta Vincenzi a Genova. P. T.
6 - QUANDO ANDREATTA BLOCCÒ LINGUITI...
Chi ha lavorato con Beniamino Andreatta al ministero del Bilancio se lo ricorda bene Aldo Linguiti, l'avvocato dello Stato il cui nome ricorre varie volte nell'inchiesta fiorentina sui Grandi appalti e in particolare sulla Scuola marescialli. Era il febbraio del 1993 e la Dc aveva urgente bisogno di facce pulite, così sulla poltrona che fu di Cirino Pomicino ci misero Andreatta. Al Bilancio 'il Professore' resta solo due mesi, ma fa a tempo a bloccare un Cipe che "aveva lo scopo di riconfermare Linguiti commissario per le case", come oggi ricorda a 'L'espresso' uno dei suoi collaboratori più stretti.
MASSIMO LIOFREDISi era nel pieno di Tangentopoli, lo scandalo delle case in Irpinia era vivo e Linguiti aveva in mano tutto. Gli incarichi gli venivano rinnovati quasi in automatico e con sempre più stanziamenti, così Andreatta si insospettì e bloccò tutto. Negli anni seguenti, Linguiti fu poi arrestato un paio di volte e sparì dalla cronache per qualche anno. Poi, con un certificato penale perfettamente pulito, la sua carriera riprese con il governo D'Alema e accelerò con quelli di Berlusconi in un trionfo di arbitrati. Intanto Andreatta, l'unico che l'abbia mai fermato, è morto da un pezzo. F. B.
7 - SENTENZE - FARINA È UNA SPIA...
Voleva 120 mila euro da 'L'espresso', ne dovrà pagare 11 mila di spese processuali. Renato Farina, ex giornalista e parlamentare Pdl, ha perso in tribunale la causa civile intentata contro il blog del nostro sito Piovonorane.it, nel quale era stato definito "spione". La sentenza, firmata dal giudice Maria Gabriella Mariconda, ha stabilito che la collaborazione remunerata di Farina per il Sismi (con il nome di 'agente Betulla') "è di per sé elemento idoneo a qualificare l'attività di Farina come spia" e che il termine spione "sintetizza con linguaggio colloquiale" questa attività. T. M.
8 - POCHI CROCIATI NELLA UE...
Niente miracolo a Strasburgo. E dire che per invocare "la libertà di esporre nei luoghi pubblici i simboli religiosi rappresentativi della cultura e della identità di un popolo", ossia il crocefisso, si erano uniti quasi tutti gli eurodeputati italiani, una santa alleanza tra il televisivo Sassoli e l'antislamico Borghezio, passando per il ciellino Mauro e per 'Cristiano' Allam. Tutta l'Italia dietro al crocefisso, con l'eccezione dell'Idv, a difesa della laicità dello Stato.
BERLUSCONI
Obiettivo: ribaltare, nello spirito, la sentenza del 3 novembre 2009 della Corte europea dei diritti dell'uomo (organo che non dipende dalla Ue) che bandiva il Cristo dalle scuole. Per riuscirci la dichiarazione bipartisan avrebbe dovuto raccogliere entro l'11 marzo la firma di metà più uno degli eurodeputati, 369. A giochi fatti, sul registro si leggono 129 cognomi. L'Italia litiga sempre in Europa, ma quando si presenta cattolicamente unita, non va poi lontano. Quanto al crocefisso, rimane il ricorso alla Corte europea dei diritti dell'uomo. A. D'Arg.
9 - LE SUONATE DI GALAN...
La Regione Veneto ha stanziato quasi 400 mila euro per la salvaguardia degli organi musicali storici del Veneto. Il presidente, Giancarlo Galan, ha concesso contributi a nove parrocchie. Le più fortunate: la parrocchia dei Ss. Benedetto e Tommaso a Bosco Chiesanuova (Verona) che ha ottenuto 70 mila euro per il restauro di un organo del primo Ottocento; e quella di Gazzo (Padova), anche qui 70 mila per un organo di fine Ottocento. L'anno precedente Galan aveva destinato circa 237 mila euro ad altre sei tra parrocchie e conventi, sempre per il restauro dei loro organi. T. M.
10 - NAPOLI - DIALOGHI SUL POTERE...
In Italia, dove il potere è esercitato quasi sempre come pratica autoritaria, desta una certa sorpresa scoprire che un festival di stampo piuttosto olistico come L'arte della felicità dedichi la sesta edizione proprio al Potere. Questo è infatti il tema degli incontri e delle conversazioni che si svolgono a Napoli, fino al 28 marzo, coinvolgendo teatri, musei e palazzi cittadini.
Giancarlo GalanTra gli ospiti: il sociologo Edgar Morin, il filosofo Remo Bodei, il monaco vietnamita Thich Nat Hanh. Anche quest'anno I dialoghi in casa, ospitati in abitazioni private, riservano notevoli sorprese. Tra le curiosità una sessione di meditazione zen su Il Potere della mente che si terrà al Museo di villa Pignatelli nel pomeriggio del 26. Info@artedellafelicità.it. A. D.
11 - GIORNATA FAI - WEEKEND A PALAZZO...
Passeggiare a Palazzo Chigi. Ammirare i mosaici di una villa romana del I-IV secolo a.C., a Casignana, Reggio Calabria. Oppure tuffarsi nell'architettura contemporanea della nuova sede Campari, opera di Mario Botta, a Sesto San Giovanni. Scoprire palazzi e giardini, borghi e castelli, da nord a sud d'Italia: tesori spesso inaccessibili al pubblico ma a disposizione di tutti sabato 27 e domenica 28 marzo, per la 18 Giornata Fai di primavera.
"Una grande manifestazione per far conoscere sempre di più il nostro patrimonio", spiega Ilaria Buitoni Borletti, da gennaio presidente del Fondo Ambiente Italiano. Sono stati oltre 5 milioni i visitatori in questi 18 anni, 450 mila solo nel 2009. E allora ecco, ben 590 siti aperti nell'ultimo weekend del mese, in tutte le regioni, visitabili a contributo libero.
Dal Forte Malatesta di Ascoli Piceno al veneziano Complesso della Misericordia, dal Palazzo della Banca d'Italia a Firenze alla Biblioteca Braidense di Milano, istituita nel 1770 da Maria Teresa d'Austria, fino al percorso ipogeico di San Filippo a Siracusa o alla 'visita guidata in cielo' a Serrone, in provincia di Frosinone: in parapendio sul monte Scalambra. F. Sch.
12 - OPINIONISTI: COMÉDIE ITALIENNE...
In Francia il severo articolo di 'Le Monde' del 27 febbraio, 'La face noire de l'Italie', ha fatto rumore. Italiani d'oltralpe divisi sulle accuse di ottusità dell'opinione pubblica, corruzione, razzismo, mafia. L'autrice, Jacqueline Risset, di casa a Roma da anni, presidente del Centro di studi italo-francesi, saggista, traduttrice della 'Divina Commedia', è un'amica del nostro Paese. Era tanto che non scriveva per 'Le Monde'. "Ora riprenderò", racconta: "In Francia cresce l'interesse per l'Italia, anche se i paragoni tra Sarkozy e Berlusconi sono spesso superficiali. Scriverò sui paradossi dell'informazione".
Quale? "I giornali italiani sono migliori di quelli francesi: vivaci, ricchi di discussioni; ma non arrivano alla gente totalmente manipolata dalla tv". Esempi? "Mi ha scandalizzato il Tg1 con la prescrizione dell'avvocato Mills trasformata in assoluzione. Mi irrita l'influenza del Vaticano sui media. Il concetto di laicità è sconosciuto, confuso con ateismo o anticlericalismo. E deploro l'indifferenza civile di tanti studenti. Vedo anche segnali positivi, come la ribellione degli aquilani, ma nel complesso sono tempi dolorosi per chi ama l'Italia". E. A.
13 - TENDENZA OPUS...
Alessandro D'Avenia, il palermitano che a Milano ha avuto successo e aspre critiche come narratore per adolescenti ('Bianca come il latte, rossa come il sangue', Mondadori), oggi insegna al liceo San Carlo ma non rimuove il suo passato di allievo e docente presso le scuole Faes dell'Opus Dei. Si è appena preso la rubrica dedicata ai new media di 'Fogli', mensile dell'Opus.
14 - LIOFREDI TRABALLA...
La sua rete è retta da due pilastri: 'L'isola dei famosi' e 'Annozero'. Dopo che, causa par condicio, lo show di Santoro che alza molto gli indici di ascolto è stato sospeso, rischia di non raggiungere gli obiettivi stagionali. Per Massimo Liofredi, neo direttore di Raidue, non è semplice dare un nuovo volto al canale. Prendiamo alcuni programmi. Un flop disastroso è stato 'Il più grande italiano di tutti i tempi', condotto da Francesco Facchinetti, che ha totalizzato in media solo il 7,6 per cento, molto al di sotto degli ascolti richiesti in prima serata.
'L'ultima parola', talk politico di Gianluigi Paragone, in seconda serata al venerdì, raggiunge circa il 7 per cento di share: va in onda al posto dell''Era glaciale' di Daria Bignardi, cancellata dal palinsesto, che però nella stessa collocazione oraria in autunno arrivava al 10 per cento.
Neanche 'l'Isola' se la passa benissimo: la puntata d'esordio ha realizzato il 19,5 per cento di share. Tanto per la media di Raidue, ma siamo lontani dagli anni d'oro: nel 2005 aveva debuttato con il 28,3 e nel 2006 con il 24,4. Quella di Liofredi è una poltrona che scotta. L. Q.
15 - TERNA - CATTANEO SUPERSTAR...
Utile aumentato del 100%, grazie anche alla plusvalenza, di oltre 400 milioni di euro, realizzata con la cessione di Terna Partecipacoes: è questo il risultato più eclatante del bilancio che l'ad Flavio Cattaneo presenta agli azionisti di Terna. Che segue due importanti riconoscimenti ricevuti dalla società negli ultimi giorni: quello ritirato a Londra come migliore utility d'Europa, assegnatole dall''EEI International Award' e quello che ha visto Terna prima in Italia e ventesima in assoluto tra 780 aziende europee nella classifica della responsabilità sociale stilata da Vigeo, società francese che monitorizza le politiche anti-corruzione delle aziende. T.M.
16 - VILLA CERTOSA - PREMIER IN COCCI...
Plauto direbbe che Berlusconi ha voluto fare il 'miles gloriosus', a Milano più simpaticamente il 'Ganassa'. A lanciare queste accuse contro il premier è il senatore del Pd Andrea Marcucci. Motivo? Le presunte tombe fenicie rinvenute a Villa Certosa e vantate dal presidente del Consiglio nelle registrazioni con Patrizia D'Addario: "Sotto qua abbiamo scoperto 30 tombe fenicie", dice Berlusconi alla escort.
Dopo la pubblicazione dei colloqui Marcucci, ex sottosegretario ai Beni culturali, ha presentato un'interrogazione urgente al governo. Ora è arrivata la risposta del sottosegretario Francesco Giro. Le presunte tombe fenicie sarebbero "cocci quanto mai generici e comunque di scarsissimo rilievo archeologico", riferisce Marcucci. Da qui l'epiteto di 'ganassa'.
MONTEZEMOLO







