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DOPO IL “SIMPATICO” SBAGLIO, LA SERRACCHIANI METTE LA SERRATURA ALLA BOCCUCCIA – ORA, PRIMA DI PUBBLICARE UN’INTERVISTA BISOGNA FARGLIELA LEGGERE (E QUESTO SAREBBE IL “NUOVO”!) – ECCO L’INTERVISTA INTEGRALE CON LE PARTI “AGGIUNTE” E QUELLE “CENSURATE”…

Eloisa Covelli - L'Altro quotidiano http://www.altroquotidiano.it/

Dopo le polemiche che l'avevano investita per essersi lasciata scappare, in un'intervista a Repubblica, l'aggettivo "simpatico" per motivare la sua preferenza per Franceschini nella competizione con Bersani per la leadership del Pd, Debora Serracchiani, ha deciso di non confidarsi più con i giornalisti. Noi riusciamo comunque a parlarle all'uscita del teatro Capranica, all'incontro organizzato da Veltroni.

DEBORA SERRACCHIANI - copyright PizziDEBORA SERRACCHIANI - copyright Pizzi

«Debora, sei disposta a parlare con l'Altro quotidiano?», le chiediamo. E lei dice subito si. Ma una persona del suo staff ci blocca e ci dice che la procedura è questa: prima di pubblicare l'intervista bisogna fargliela leggere. Prudenza comprensibile anche se francamente in contrasto con la spregiudicatezza che ci si potrebbe aspettare da una persona che ormai incarna nell'immaginario collettivo il"nuovo" e l'innovazione giovanile. Stiamo ai patti e mandiamo l'intervista per email.

DEBORA SERRACCHIANI - copyright PizziDEBORA SERRACCHIANI - copyright Pizzi

La persona del suo staff, che ci ha fermato, la legge e ce la rimanda con una precisazione: «Le parti in rosso andrebbero tolte... Le parti verdi sono piccole parole da aggiungere che danno meglio il senso..».

Noi vi riproponiamo l'intervista integralmente con le parti in neretto e le parti in corsivo (le aggiunte), precisando che quelle in neretto sono "censurate", cioè non sono autorizzate dalla Serracchiani. Lo facciamo sia per amore della libertà di informazione, di cui la stessa Serracchiani ha parlato al teatro Capranica, sia per correttezza nei suoi confronti. Saranno i lettori a giudicare.

A ottobre si sceglierà il segretario del Pd. Ma Debora Serracchiani ha già scelto. Voterà per Dario. E non solo perché è simpatico. Debora, una volta per tutte, vuoi spiegare perché voterai per Franceschini?
«Tutti si sono fissati con questa storia del simpatico», dice lei a denti stretti come parla sempre. «Io ero una dario-scettica, ma lui mi ha convinta. Durante la campagna elettorale. Ho visto come è sceso in campo. Come ha retto quella difficile situazione. Ha preso il partito in mano. Questo non significa che chi è dall'altra parte sia il male. Siamo una cosa sola, un unico partito».

E allora perché sei andata all'incontro al teatro Capranica, organizzato da Veltroni, e non sei andata invece da Bersani?
«Perché non mi ha invitata. Io vado sempre dove mi invitano», risponde di getto. Ma poi ci ripensa e dice: «Non ero a Roma, sennò sarei andata comunque».

DEBORA SERRACCHIANIDEBORA SERRACCHIANI

Il tuo intervento al teatro Capranica è stato quello più applaudito...
«Sono molto contenta perché¦ non era un intervento facile, sapevo che in sala c'era molta gente scettica nei miei confronti. C'era bisogno di quest'incontro. Bisognava parlare di cose concrete, riattivare un canale comunicativo. Nel Pd ci sono ottime idee».

Si è parlato molto di lavoro, precariet¨¤, secondo te, sono questi gli argomenti che interessano ai giovani?
«Sicuramente i giovani oggi si sentono senza futuro, hanno ansia per il futuro. Bisogna parlare di questi temi».

Ma secondo te, parlando sempre di giovani e di giovanilismo non rischi di inimicarti una parte di questi?
«In che senso?»

SERRACCHIANISERRACCHIANI

Nel senso che spesso il giovanilismo è l'opposto della meritocrazia. Fare andare avanti i giovani in quanto giovani e basta, impoverisce il significato del merito.
«No, intendiamoci...Individuare talenti non deve essere solo un caso. Nel mio caso lo è stato, ma non deve essere solo così. Io poi però mi sono fatta conoscere, ho fatto 150 iniziative nei territori. Mi sono fatta una rete... Allontaniamo i giovani quando parliamo di fortuna e di "conoscenze". Ecco conoscenze è un termine vecchio, ma ancora si usa ed è spesso un mezzo per entrare in determinate situazioni...».

Ma lo sai che c'erano molti più giovani all'incontro di Bersani piuttosto che a quello di Veltroni?
«Non lo so... E poi dipende da come si organizzano le cose». Una pausa di silenzio e dice: «Ma mi fa molto piacere esserci oggi...»

 

 
[04-07-2009]