ERRORE NERO: CROPPI FA RIMANGIARE AL ‘CORRIERE’ I 4 BIGLIETTI PER “HIGH SCHOOL MUSICAL”– LA DISPERAZIONE DI RONDI PER LA PIOGGIA – ‘TAGESSPIEGEL’ CONTRO: IL FESTIVAL HA PERSO SPLENDORE, È NOIOSO…
1 - I BIGLIETTI DELL'ASSESSORE...
Fabrizio Roncone per il "Corriere della Sera-Roma"
Tormente e tormentoni, qui, al Festival del Cinema. Intanto piove sempre. C'è un cielo basso e bluastro e questa pioggia che continua a venir giù fitta, sporca, inesorabile. Poi, all'improvviso, come in un qualsiasi film catastrofista americano, la pioggerella si tramuta in nubifragio. L'altra sera, in due ore, secondo i dati forniti dall'Osservatorio meteorologico del Collegio romano, sono caduti 71 millimetri d'acqua per metro quadro: Gian Luigi Rondi, che pure ha trascorso buona parte della sua lunga e affascinante esistenza al Lido di Venezia, sostiene di non averne mai vista tanta intorno a una sala cinematografica.
Umberto Croppi
ARRIVANO I POMPIERI
Desolato scuote la testa, si alza meglio sul collo la sciarpa bianca: gli raccontano ciò che è accaduto alla fine della proiezione del film «I galantuomini», quando i vigili del fuoco si sono dovuti schierare in cordone per indirizzare gli spettatori verso l'uscita di emergenza.
RED CARPET ORMAI ZUPPO
Poi gli prospettano la necessità di dover sostituire il red carpet, ormai zuppo e scivoloso. Poi, ancora, anche lui, come tutti, qui all'Auditorium, viene aggiornato sulla vicenda che, negli ultimi giorni, ha fatto e fa più discutere, e che riguarda l'assessore alla Cultura Umberto Croppi. C'è, infatti, un colpo di scena. «Sono state scritte alcune inesattezze per quanto riguarda la partecipazione mia e della mia famiglia alla visione di High School 3...
Innanzitutto, all'ingresso non ho usato i toni arroganti che mi sono stati attribuiti e poi, ciò che più conta, sono entrato regolarmente munito di biglietti».
LA PROVA
Addirittura, racconta Croppi, sua moglie - nonostante siano ormai trascorsi cinque giorni - è riuscita a recuperare i biglietti e i relativi numeri di poltrona. «Proprio così: fila 16, posti 1, 12, 14, 16. Aggiungo che io non sarei neppure voluto entrare, lasciando la visione del film ai miei figli... ma fu il personale di sala a insistere e a farmi sedere accanto al Presidente Piero Marrazzo e all'onorevole Dario Franceschini, presenti a loro volta con i figli. Anche loro entrati, suppongo, regolarmente muniti di biglietti...».
Gianluigi Rondi
2 - FESTIVAL ROMA: 'NOIOSO DA MORIRE' PER GIORNALE BERLINO...
(ANSA) - Il Festival del Cinema di Roma, alla sua terza edizione, ha perso lo "splendore degli anni scorsi": lo scrive oggi il quotidiano tedesco Tagesspiegel. "Nelle passate edizioni, qualcuno pensava che il Festival di Roma potesse rubare il posto a quello di Venezia - osserva il quotidiano tedesco -. Ora, l'evento appare improvvisamente ridimensionato". In particolare, il Tagesspiegel sottolinea che i film presentati sono "noiosi da morire" e parla di "completa miseria". La causa del peggioramento, secondo il giornale, è da ricercare nella politica della "neo amministrazione postfascista della capitale italiana". "Il nuovo sindaco di Roma, Gianni Alemanno (An), ha nominato il nestore italiano della critica cinematografica Gian Luigi Rondi, di 86 anni, a capo del Festival, perché rendesse il festival autoctono e italiano". Ma già il film di inaugurazione del Festival, 'L'uomo che amà, di Maria Sole Tognazzi, ha dimostrato i risultati: "autoctono e italiano, ma anche noioso da morire", commenta il quotidiano.







