Francesco De Dominicis per "Libero"
Angela Merkel
Secondo la stampa tedesca non ci sono dubbi: la Spagna è con l'acqua alla gola e cerca aiuti dalla Ue e dalla Bce. Un piano di salvataggio per il paese iberico come quello già messo in opera per la Grecia, scriveva ieri il quotidiano Faz, sarà in discussione questa settimana a Bruxelles e sarebbe così urgente addirittura da non poter attendere il Consiglio europeo dei capi di Stato e di governo che si terrà giovedì.
zapatero merkel D Un vero e proprio allarme rosso che il governo spagnolo, per bocca del viceministro delle Finanze ha cercato faticosamente di smentire: Madrid, ha detto Carlos Ocana, «non ha assolutamente alcun problema». Fatto sta che il dossier sul debito spagnolo è stato uno degli argomenti del vertice straordinario che i ministri delle Finanze del G7 hanno tenuto ieri. Anche in assenza di conferme ufficiali, è sempre più evidente la preoccupazione per un deficit dei conti pubblici spagnoli che nel 2009 ha toccato l'11,2% del Pil, quasi quattro volte superiore al tetto fissato dal Patto di stabilità Ue.
C'è chi teme che ci siano in azione gli speculatori. Oppure che le "sparate" della stampa tedesca siano riconducibili a una più ampia manovra di Berlino volta a indebolire la "concorrenza". Ipotesi, quest'ultima, che - di fatto - un membro dell'esecutivo tedesco ha smentito, negando una sistuazione di emergenza in Spagna. «Questa è pura speculazione» è invece il commento ufficiale della Commissione europea.
Merkel
Pure Madrid, come accennato, nega difficoltà. Certo il suo sistema bancario non gode di ottima salute. Tant'è che proprio ieri è arrivato il via libera dei consigli di amministrazione alla maxi fusione tra sette casse di risparmio, tra cui la seconda maggiore del paese: Caja Madrid. Una unione che consentirà a ognuna di mantenere una certa autonomia, ma creando una «società contrale» che consentirà di «mutualizzare» i risultati finanziari , e in questo modo fornirà «piena garanzia su solvibilità e liquidità» all'intero del gruppo.
Zapatero e la croceDa tempo in Spagna la questione delle casse di risparmio, pesantemente esposte al settore immobiliare, è sotto l'attenzione delle autorità, mentre maggioranza ed è finita ancor più sotto i riflettori a seguito delle tensioni di mercati innescate dalla crisi di bilancio in Grecia.
A tutto ciò si aggiunge un calo della fiducia sui mercati. Calo che ieri si è riscontrato sui depositi overnight delle banche del'eurozona presso lo sportello della Bce che hanno toccato il nuovo massimo storico. Un elemento che sottolinea le tensioni in crescita sul mercato interbancario a causa della crisi del debito pubblico che, in generale, sta intaccando la fiducia nel sistema finanziario. Secondo il rapporto della Bce i depositi hanno raggiunto oggi la cifra di 384,26 miliardi (365,90 miliardi tra giovedì e venerdì) di euro.
Nonostante le tensioni, ieri è stato registrato un avvio di settimana positivo per le Borse europee che hanno terminano la sdeduta in rialzo. Bene Parigi che è avanzata dell'1,98% e Francoforte dell'1,28%, Londra (zavvorata da Bp che cede il 9,25%) lo 0,74%. Strappa Atene che segna un rialzo del 3,81% proprio nel giorno in cui Moody's ha declassato i titoli pubblici greci a spazzatura. Ottima performance per piazza Affari (Ftse a + 2,53%).