FASCISMO BALNEARE - PARENTE: ‘UNA NORIMBERGA CON LE PINNE, IL FUCILE E GLI OCCHIALI. PER INCISO CONTINUA A MANCARE IL REATO DI APOLOGIA DI COMUNISMO’ - MATTIA FELTRI: ‘IL FASCISMO NON È UN’IDEA, È UN CRIMINE. IL BAGNINO FA RIDERE MA NON VA SOTTOVALUTATO’

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1. LO SCANDALO ESTIVO È LA SPIAGGIA FASCISTA

Massimiliano Parente per ‘il Giornale

GIANNI SCARPA SPIAGGIA FASCISTA A CHIOGGIA GIANNI SCARPA SPIAGGIA FASCISTA A CHIOGGIA

 

Insomma: fa caldo, la politica è così spiaggiata come sempre che fa solo sbadigliare, e Repubblica che ti fa? Un bel processo di Norimberga, una piccola piazzale Loreto sotto il sole di luglio, il sublime giochino dell' antifascismo con le pinne, il fucile e gli occhiali. Uno si chiede cosa sia successo, hanno trovato Igor il russo? È uscito fuori un nuovo pizzino sui rapporti Stato-mafia? C' è un nuovo processo a Berlusconi?

 

Macché, lo scandalo si chiama Gianni Scarpa, il quale ha messo su a Chioggia «Playa Punta Canna», una spiaggetta di puro folklore littorio. Così ci si accalora e si organizza una resistenza come neppure Rosa Luxemburg: fategliela chiudere! Arrestatelo! Esposti alla prefettura, alla questura, al Parlamento, a chiunque, con pubblicazioni di immagini e audio scabrosissimi: se vivessimo in uno Stato fascista i repubblichini di Repubblica si sarebbero rivolti direttamente al Duce.

 

Mamma mia che serietà, che pesantezza, che fascismo dell' antifascismo, come diceva Flaiano, non la sanno prendere sul ridere? No.

 

GIANNI SCARPA SPIAGGIA FASCISTA A CHIOGGIA GIANNI SCARPA SPIAGGIA FASCISTA A CHIOGGIA

«Con i suoi inni a Mussolini, le foto dei saluti romani e i me ne frego, con i suoi comizi balneari che incitano alla violenza e alla discriminazione, il titolare di Playa Punta Canna sfida due leggi del nostro ordinamento: la legge Scelba (che vieta l' apologia di fascismo) e la legge Mancino (sull' odio e la discriminazione razziale)». Mi vengono i brividi. A pensarci sono perfino più fascisti dei fascisti, i repubblichini di Repubblica: non si può esprimere l' odio, lo ordina la legge Mancino, per cui neppure l' amore, che ne è il sentimento complementare.

 

LIDO PUNTA CANNA A CHIOGGIA LIDO PUNTA CANNA A CHIOGGIA

A me sembra una festa a tema, chi ci vuole andare ci va, chi non ci vuole andare non ci va: ci sarà pure una spiaggia dedicata al Che o a Stalin (ma nel caso invocarne la chiusura sarebbe fascista...). Addirittura è già pronto un nuovo disegno di legge per l' apologia di fascismo, proposto dal Pd, mentre come al solito continua a mancare il reato di apologia di comunismo, altrimenti farebbero chiudere Sinistra italiana, altro che «Playa Punta Canna».

 

Ci sono stati incidenti spiacevoli a «Playa Punta Canna»? Si sono menati? Hanno somministrato olio di ricino a un dissidente che voleva leggere Repubblica sotto l' ombrellone? No, neppure uno, solo cartelli piazzati qua e là e molte foto di Mussolini.

 

playa punta canna playa punta canna

A me, che odio le spiagge, è venuta voglia di andarci, a «Playa Punta Canna», mi sembra che ci sia molto da divertirsi con questo signore un po' fuori di testa ma che di certo non sta preparando un putsch. I proclami? Con il megafono, sul bagnasciuga, registrati e diffusi da Repubblica quasi avessero fatto lo scoop del secolo. Per la libertà di difendere a mano armata la proprietà privata, l' hai detto quale enormità fascista (è una cosa americana, piuttosto), oppure contro la democrazia («A me la democrazia fa schifo. Io sono totalmente antidemocratico e sono per il regime»), se non l' avessi saputo avrei pensato a un ennesimo comizio di Beppe Grillo.

chioggia spiaggia fascista chioggia spiaggia fascista

 

«A casa mia si vive in totale regime», lo dice sempre anche mia mamma da quando sono piccolo. Il contenuto dei cartelli? Ammonimenti a rima baciata («servizio solo per i clienti... altrimenti manganello sui denti»), avvisi di territorialità dittatoriale («Zona antidemocratica e a regime, non rompete i coglioni»), puro divertissement di goliardia nostalgica, ditemi voi chi può prenderlo alla lettera.

 

Tra l' altro sono così scandalizzati che citano con sommo ribrezzo perfino una frase di Ezra Pound: «Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui». E allora? La insegnerei anche a mia figlia. Sono così scandalizzati, soprattutto, da non accorgersi di una bellissima novità, perché sui gabinetti della spiaggia fascista c' è scritto: «Per lui, per lei, per lesbiche e gay». Il nuovo fascismo balneare è come il '68, solo più pulito e con il sense of humor che manca agli altri, fascisti o no che siano.

 

 

2. EIA EIA MAVALÀ

Mattia Feltri per ‘La Stampa

 

Ci aveva visto giusto George Orwell quando scrisse che c' era ben poco da scegliere fra comunismo e fascismo e proprio per questo, non nonostante questo, non si sottovaluterà la storia del bagnino di Chioggia.

playa punta canna playa punta canna

 

Un signore, Gianni Scarpa, nella cui spiaggia vigono sotto forma di parodia le leggi del Ventennio, e dove si tengono discorsi di elogio a Benito Mussolini, si promettono manganellate nei denti e si sottolineano i benefici dell' uso delle camere a gas. Non la si sottovaluterà sebbene sembri più ispirata da Mario Monicelli che da Joseph Goebbels. Su un cartello c' è scritto «zona inadeguata per bambini e buzzurri», e già questo spiega qualcosa: si dice «inadeguata a», non «inadeguata per».

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Non è un dettaglio, vedrete. E fa bene la politica a reagire con sdegno, anche quando lo sdegno sembra inerpicarsi a quote quasi caricaturali, e discute di norme che impediscano e puniscano lo smercio di busti del Duce e di bottiglie di vino etichettate Faccetta Nera. Il promotore della legge è Emanuele Fiano del Pd, figlio di un sopravvissuto ad Auschwitz, sul ricordo di una frase di Giacomo Matteotti: «Il fascismo non è un' idea, è un crimine».

 

Matteotti aveva ragione, davanti a quel regime. Ma negli anni la Cassazione ha annacquato la legge Scelba sull' apologia di fascismo perché ha stabilito che il saluto romano e la nostalgia per i cerchi di fuoco di Achille Starace, se non producono effetti concreti, rimangono manifestazioni di pensiero, e uno stato di diritto non abolisce le opinioni, nemmeno quelle brutte e cattive.

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Ma siccome di braccia tese e di inni al Führer in Europa se ne vedono e se ne sentono sempre di più, si intravede l' emergenza e si dispongono i soliti, eterni ampliamenti e inasprimenti delle pene. Un uomo avveduto come Fiano capirà che se la risposta è tutta qua, è una risposta puramente autoritaria.

 

E succede nei giorni in cui il silenzio italiano accompagna una risoluzione dell' Unesco che dichiara Hebron patrimonio dell' umanità palestinese, e soltanto palestinese, malgrado a Hebron ci siano le tombe di Abramo, Isacco e Giacobbe, e che segue un' altra recente risoluzione secondo cui il Muro del Pianto sorge in un' area che niente ha a che vedere con la cultura ebraica. Ed è l' Unesco, non un bagnino di Chioggia.

 

La pulizia archeologica (definizione di Pierluigi Battista) è il muro di un' Europa inerte e imbelle che si riempie la bocca di ponti da costruire. Il dramma dell' uomo è di dimenticare la storia e di essere condannato a commettere sempre gli stessi errori, per ignoranza. Bisogna dire «inadeguata a», bisogna usare bene i congiuntivi, bisogna leggere e sapere, come sa perfettamente un caro amico romano che invitò a cena un ragazzo di estrema destra.

 

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Dopo mangiato si misero sul divano a vedere Schindler' s List, il capolavoro di Steven Spielberg sull' Olocausto. In capo a dieci minuti il ragazzo sgranò gli occhi e si girò a bocca aperta verso il padrone di casa, lo rifece una seconda, una terza, una quarta volta, occhi e bocca sempre più spalancati. E infine con voce rotta disse: «Ma che, davero?». Sì, davero, con una v.

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gianni scarpa gianni scarpa

 

 

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