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FELTRUSCONI SPUTTANA IL DIRETTORE DELL’”AVVENIRE” E SALTA L’INCONTRO BERTONE-PAPI - L’IRA DELLA CONFERENZA EPISCOPALE DEI VESCOVI: CONFERMATA LA PIENA FIDUCIA A BOFFO - BOFFO: “DA FELTRI KILLERAGGIO GIORNALISTICO, NON MI FACCIO INTIMIDIRE: LO QUERELO” - L'INFELTRITO: “BOFFO FA IL MORALISTA SENZA AVERNE I TITOLI - "NON SMENTISCE NULLA E FINGE DI NON AVER LETTO QUELLO CHE ABBIAMO RIPORTATO DAI DOCUMENTI DEL TRIBUNALE" - “ECONOMIST” AVVISA: “I GOVERNI CHE SI METTONO CONTRO LA CHIESA NON DURANO A LUNGO” -

FLASH ADNKRONS - LETTA ALL'AQUILA, SALTA INCONTRO BERTONE-BERLUSCONI
Nella dichiarazione diffusa dalla Sala stampa vaticana si legge che il cardinale Tarcisio Bertone "si è recato oggi nella città dell'Aquila per rinnovare i sentimenti di vicinanza e di affetto del Santo Padre alle popolazioni terremotate". Quindi si ricorda che il cardinale celebrerà alle 18 la messa con la quale si apre la 714esima Perdonanza celestiniana.

Al termine della celebrazione, afferma la Sala stampa, l'arcivescovo dell'Aquila Giuseppe Molinari "aveva pensato, in un primo momento, di organizzare una cena quale segno di ringraziamento al Segretario di Stato, ai vescovi e alle autorità per la loro presenza e per la loro opera a favore delle vittime del terremoto. In un secondo tempo , si è preferito cancellare la cena e devolverne il costo a beneficio dei terremotati".

Non si svolgerà più la cena fra il segretario di Stato Vaticano, cardinale Tarcisio Bertone, e il presidente del consiglio Silvio Berlusconi prevista per oggi a L' Aquila in occasione della festa della Perdonanza. Il Presidente del consiglio, "per evitare strumentalizzazioni ha delegato come rappresentante del Governo italiano, l'onorevole Gianni Letta Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio". E' quanto rende noto questa mattina la Sala stampa vaticana.

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1 - CEI, CONFERMATA PIENA FIDUCIA A DIRETTORE 'AVVENIRE'
(Adnkronos) - "In merito alle accuse sollevate oggi da un quotidiano, si intende confermare piena fiducia al dott. Dino Boffo, direttore di 'Avvenire', giornale da lui guidato con indiscussa capacità professionale, equilibrio e prudenza". E' quanto si legge in un comunicato diffuso nella mattinata di oggi dalla Conferenza episcopale italiana.

Il testo fa riferimento a quanto pubblicato dal 'Giornale' in relazione a un procedimento giudiziario che ha visto coinvolto il direttore del quotidiano della Cei, 'Avvenire'.

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2 - BOFFO, DA FELTRI KILLERAGGIO GIORNALISTICO, NON MI FACCIO INTIMIDIRE: LO QUERELO
(Adnkronos)
- ''La lettura dei giornali di questa mattina mi ha riservato una sorpresa totale, non tanto rispetto al menù del giorno, quanto riguardo alla mia vita personale. Evidentemente «il Giornale» di Vittorio Feltri sa anche quello che io non so, e per avallarlo non si fa scrupoli di montare una vicenda inverosimile, capziosa, assurda.

vittorio feltri giampiero mughini - copyright Pizzivittorio feltri giampiero mughini - copyright Pizzi

Diciamo le cose con il loro nome: è un killeraggio giornalistico allo stato puro, sul quale è inutile scomodare parole che abbiano a che fare anche solo lontanamente con la deontologia. Siamo, pesa dirlo, alla barbarie''. E' quanto si legge in un comunicato a firma del direttore, Dino Boffo, apparso sull'Avvenire on line.

''Nel confezionare la sua polpettona avvelenata Feltri, tra l'altro -scrive Boffo- si è guardato bene dal far chiedere il punto di vista del diretto interessato: la risposta avrebbe probabilmente disturbato l'operazione che andava (malamente) allestendo a tavolino al fine di sporcare l'immagine del direttore di un altro giornale e disarcionarlo. Quasi che non possa darsi una vita personale e professionale coerente con i valori annunciati. Sia chiaro che non mi faccio intimidire, per me parlano la mia vita e il mio lavoro''.

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''Al direttore del Giornale ora l'onere di spiegare perché una vicenda di fastidi telefonici consumata nell'inverno del 2001, e della quale ero stato io la prima vittima, sia stata fatta diventare oggi il monstre che lui ha inqualificabilmente messo in campo. Nella tristezza della giornata -conclude Boffo- la consapevolezza che le gravi offese sferratemi da Vittorio Feltri faranno serena la mia vecchiaia''.

3 - FELTRI, BOFFO FA IL MORALISTA SENZA AVERNE I TITOLI - ''NON SMENTISCE NULLA E FINGE DI NON AVER LETTO QUELLO CHE ABBIAMO RIPORTATO DAI DOCUMENTI TRIBUNALE DI TERNI''
(Adnkronos)
- ''Boffo, nella sua replica, non smentisce nulla e finge di non aver letto quello che abbiamo riportato dai documenti Tribunale di Terni, dove lui e' stato processato e dal quale e' stata poi emessa la pena pecuniaria che lui ha pagato dopo il patteggiamento. Noi abbiamo i documenti che raccontano quella vicenda. Non vedo proprio come si possa parlare di killeraggio: si dimostra, invece, che Boffo si e' esercitato come moralista senza averne i titoli e in fondo accusa altri di cose che ha fatto anche lui''. Cosi' Vittorio Feltri commenta la replica del direttore di 'Avvenire', Dino Boffo, che lo accusa di killeraggio.

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E insiste: ''La Cei gli rinnova la fiducia? Affari della Cei, ma certo sarebbe meglio che i moralisti avessero le carte in regola per parlare. E lo stesso -aggiunge il direttore del ''Giornale''- vale per i vescovi che, se hanno messo Boffo in quel ruolo, forse hanno commesso una leggerezza. Sarebbe stato meglio che, per il ruolo di moralista, avessero trovato qualcuno che ne abbia titolo. Insomma, il discorso e' sempre quello: da che pulpito viene la predica''.

Feltri passa oltre le critiche che vengono dall'opposizione: ''Non essendo nato ieri non e' che non me le aspettassi. Sapevo bene che avrei suscitato reazioni ma si rimanga al fatto e sul fatto in se' nessuno dice niente. Sono reazioni politiche, grida di dolore. Si dice che e' una cosa vecchia? Ma tanto vecchia non e', la condanna e' del 2004''.

4 - ECONOMIST: «ATTENTI AI CONTRASTI CON LA CHIESA»
Corriere della Sera
- In Italia i governi che si mettono in contrasto con la Chiesa «non durano a lungo». E il premier Berlusconi «è già malvisto per la sua vita privata». È l'analisi dell' Economist in un articolo sulla gestione italiana del problema dell'immigrazione clandestina. Il settimanale osserva che «non c'è alcuna prova che l'Italia nei fatti trascuri la tragica situazione di chi riesce a raggiungere le sue acque territoriali».

 

 

 
[28-08-2009]