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FERMATELI! - IL PAPA: LA CRISI? DIABOLICA! –TREMONTI: NO, LA CRISI è COLPA DELLA TV! – LA GENTE VIENE LICENZIATA E NON ARRIVA ALLA TERZA SETTIMANA DEL MESE perché C’è LO ZAMPINO DEL DIAVOLO E ABBIAMO VISTO IN TV I LICENZIATI LEHMAN CON LO SCATOLONE…

Franco Bechis per "Italia Oggi"

C'è lo zampino del diavolo dietro il crollo della Lehman Brothers e la serie di truffe che hanno messo in ginocchio Wall Street scatenando la crisi finanziaria ed economica che sta mettendo in ginocchio il mondo. Parola di Benedetto XVI che ieri a sorpresa l'ha spiegato ai parroci romani di periferia che si lamentavano delle ingiustizie economiche che rendono difficile la vita dei fedeli.

Papa Benedetto XVIPapa Benedetto XVI

«Il crollo delle grandi banche americane», ha spiegato Papa Ratzinger, «mostra quello che è l'errore di fondo: l'avarizia e l'idolatria che oscurano il vero Dio, ed è sempre la falsificazione di Dio in mammona che ritorna». Ipotesi questa che ieri è stata quasi condivisa da Giulio Tremonti nell'arena di Michele Santoro: «La crisi? Colpa della tv».

Secondo il ministro dell'Economia italiano la vera origine della crisi finanziaria è in un fermo-immagine: quello dei dipendenti della Lehman Brothers che un minuto dopo la dichiarazione di fallimento uscivano da una delle principali banche americane con gli scatoloni in braccio. Quelle foto, quei filmati che fecero grazie ai media il giro del mondo secondo Tremonti "hanno fatto crollare in un istante la fiducia di tutti". L'economia si sarebbe fermata lì.

Quel che si è visto dopo è la conseguenza di quella caduta. Export in picchiata ovunque, consumi fermi, posti di lavoro disintegrati. Lo zampino del diavolo. Non è molto diverso quello che dice il Papa quando annuncia che la Chiesa si farà sentire a "diversi livelli per aiutare a correggere tanti interessi personali e di gruppi, nazionali e soprannazionali, che si oppongono alle correzioni alla radice dei problemi", e quel che sostiene Tremonti quando parla dei danni della globalizzazione, delle disuguaglianze internazionali all'origine del crollo dei mercati.

Licenziato LehmanLicenziato Lehman

C'è chi potrebbe sorriderne, come amaramente si può ancora sorridere in questi tempi, eppure è proprio lì la radice profonda di quel che è avvenuto. In questi mesi si sono visti tamponi di emergenza cui tutti i paesi del mondo sono stati costretti, e probabilmente non c'era altra scelta. Ma pochi, nemmeno il presidente Usa Barack Obama arrivato alla Casa Bianca fra le speranze di tanti, hanno impugnato il bisturi per incidere il male alle sue radici. Si sono visti salvataggi, nazionalizzazioni, salvagenti gettati ai primi naufraghi. Ma non un nuovo sistema di regole, la sostituzione di un nuovo modello di finanza in grado di sostituire quella bandiera del leader mercato oggi lacerata e non più rattoppabile...

 

 
[27-02-2009]
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