1. FERMI TUTTI, LA PACCHIA È FINITA! A DISPETTO DELLE TANTE SMENTITE, MATTEO SALVINI SI È ROTTO LE BALLE DI LUIGI DI MAIO E VUOLE CAPITALIZZARE, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI, IL CONSENSO DELLA LEGA ANDANDO A VOTARE. DI QUESTO AVREBBE PARLATO CON BERLUSCONI
2. C'È UN PERÒ GRANDE COME UNA CASA. MATTARELLA HA GIÀ FATTO SAPERE CHE SE NON SI RISOLVE IL CONTENZIOSO CON L'EUROPA NON SCIOGLERA MAI LE CAMERE E, QUINDI, SE CADE QUESTO GOVERNO NE FA COMUNQUE UN ALTRO. E NEL 2019 TORNA IN ITALIA MARIO DRAGHI...

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Dagoreport

 

SERGIO MATTARELLA SERGIO MATTARELLA

Fermi tutti, la pacchia è finita. A dispetto delle tante smentite, Matteo Salvini si è rotto le balle di Luigi Di Maio e vuole capitalizzare, prima che sia troppo tardi, il consenso della Lega andando a votare. Di questo avrebbe parlato ieri con Silvio Berlusconi. C'è un però grande come una casa. Mattarella ha già fatto sapere che se non si risolve il contenzioso con l'Europa sul budget non scioglera mai le camere e, quindi, se cade questo governo ne fa comunque un altro. Che proporrà in Parlamento una nuova manovra ligia alle regole della Commissione Europea. A quel punto, con una “tempesta perfetta” che travolgerà il Paese, chi avrebbe il coraggio di bocciarla? E questa volta potrebbe al posto di un Cottarelli, potrebbe arrivare Mario Draghi, che è al termine del suo mandato alla Bce. Dunque Salvini deve fare presto per non vanificare, restando avvinto alle strampalate cazzate grilline, il consenso fin qui ottenuto.

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