Lettera a "il Foglio"
Al direttore - Ahimè! Temo siate incorsi in un grosso equivoco, anzi in due! E' vero che l'Ing. Caltagirone è il suocero (e tal volta per "Il Foglio" simpaticamente anche il "genero") di Pier Ferdinando Casini che per altro stima molto. Detto questo, uno fa impresa, l'altro fa politica. Ognuno a casa sua. Qualche volta l'Ing. Caltagirone viene tirato per la giacchetta perché fa comodo al dibattito politico. Così va il mondo.
FRANCESCO GAETANO CALTAGIRONE
Ma quando gli si attribuisce la volontà di acquistare l'Acquedotto Pugliese, a cui non ha mai pensato, e di cui non conosce neppure un dirigente, certo trasecola! Qualche brillante e disinvolto politico utilizza l'argomento per propri fini, ma la verità è diversa.
GIULIANO FERRARA - copyright Pizzi
Ancora più incredibile appare la vicenda del vincolo sull'agro romano di cui Francesco Gaetano Caltagirone non possiede neanche un mq a dispetto dei Santi e di qualche Sottosegretario un po' troppo ambizioso! La ringrazio, caro Direttore, e la prego di portare a conoscenza dei Suoi lettori la posizione del Gruppo Caltagirone con il garbo e lo stile che da sempre vi è proprio.
Fabio Corsico, direttore affari istituzionali e sviluppo Caltagirone S.p.A.
Risposta: Le mie scuse, le nostre scuse. Ho insufflato io il sospetto su interessi legittimi che ora vedo inesistenti, dopo il révirement di Casini, lui sì un "genero"; nessuno ha verificato. Si chiama giornalismo italiano, talvolta ne siamo affetti.