“Guardian”: Veronica SPUTTANA SILVIO, le DONNE DEI Kennedy, PUR CORNIFICATE, MAI - E Berlusconi potrebbe anche avere vissuto con maggiore probità dei Kennedy - “eppure è oggetto di derisione universale, mentre i Kennedy sono nel pantheon” - INTANTO IL ‘NEW YORK TIMES’ LANCIA UN INVITO ALLE DONNE ITALIANE: RIBELLATEVI AL PORCO! - Latella impazza suLla stampa estera, MA in Italia continua l’imbarazzantE silenzio
1 - TENDENZA ZOCCOLE
Enrico Franceschini per "Repubblica.it"
TED KENNEDY
Dieci anni fa Silvio Berlusconi e Veronica Lario concordarono privatamente di vivere ciascuno la propria vita dal punto di vista sentimentale, ma con reciproco rispetto in pubblico e trascorrendo insieme del tempo in occasione di festività e altre occasioni familiari.
Ma dopo che la primavera scorsa il premier italiano ha partecipato alla festa di compleanno <http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/politica/berlusconi-divorzio/parla-padre-noemi/parla-padre-noemi.html> della 18enne Noemi Letizia, sua moglie ha ritenuto che egli avesse "oltrepassato i limiti dell'accordo" e per questo ha chiesto il divorzio.
TED KENNEDY CON LA MOGLIA JOAN
La rivelazione, ripresa dalla nuova edizione del libro "Tendenza Veronica" di Maria Latella, pubblicato oggi in Italia, è oggetto di titoli e articoli sulla stampa internazionale di stamani, dal Daily Telegraph di Londra all'Express francese, dallo spagnolo La Vanguardia a quotidiani e periodici in Argentina e in Australia.
Berlusconi concordò dieci anni or sono un "open marriage", un matrimonio stile coppia aperta, titola il londinese Telegraph, "ma le sue flagranti scappatelle e i suoi pubbici corteggiamenti di giovani starlette e modelle" fecero sembrare l'accordo a sua moglie come una "presa in giro", afferma l'articolo. Il giornale riporta che Maria Latella, la giornalista autrice del libro, "amica di lunga data" di Veronica Lario, suggerì alla moglie del premier che forse Noemi Letizia era una figlia illegittima di Berlusconi. "La risposta di Veronica fu, 'se fosse davvero la figlia di Silvio, le aprirei le porte di casa, ma so che non lo è'", dice Latella al Telegraph.
TED KENNEDY
Nel libro, secondo quanto riportato dal quotidiano di Londra, Veronica osserva: "Mi sono spesso chiesta negli ultimi due anni quanto tempo ci sarebbe voluto perché Silvio dimenticasse la sua promessa di non imbarazzare me e la sua famiglia. Non mi aspettavo che avrebbe dimenticato così in fretta". Dopo la partecipazione al compleanno di Noemi, Veronica dichiara all'autrice: "Non posso essere la sua (del marito, ndr.) baby sitter e non posso impedirgli di rendersi ridicolo davanti al mondo. Ne ho abbastanza".
Secondo il Telegraph, Maria Latella allude nel libro alla possibilità che anche Veronica Lario possa avere approfittato dell'accordo su un matrimonio in cui ognuno dei coniugi "faceva la sua vita", per avere a sua volta relazioni extraconiugali; ma l'autrice afferma che la speranza di una possibile riconciliazione fra marito e moglie verteva sulla volontà di Berlusconi di passare un periodo in una clinica per "sex addict", ossia per la cura di dipendenze dal sesso.
LA MORTE DI KENNEDY
Interpellata da un altro quotidiano inglese, il Times, Maria Latella commenta tuttavia che per un uomo italiano "una cura per sesso dipendenza è un concetto alieno, quasi uno scherzo, qualcosa di cui può avere bisogno una celebrità americana come Michael Douglas ma non un italiano".
Il Times scrive che il libro traccia due possibili scenari per il futuro. Uno è una riconciliazione fra Silvio e Veronica, verso la quale lo scorso Natale lei fece un passo offrendo al marito di passare "qualche giorno insieme" in una spa in cui lui potesse "rilassarsi" e "prendersi cura della sua salute" - ma la precondizione per una pace sarebbe appunto la clinica per sex addicts.
L'altro scenario, più probabile secondo il quotidiano londinese, è un divorzio, con la possibilità che Veronica vada a vivere a Londra, dove un figlio di Berlusconi, Luigi, ha completato un lavoro estivo presso una banca della City e dove Giorgio Valaguzza, il fidanzato di Barbara Berlusconi, lavora come banchiere.
FAMIGLIA KENNEDY
Sia il Guardian di Londra che l'Express di Parigi, sullo stesso tema del libro di Maria Latella, mettono l'accento su un'altra dichiarazione di Veronica: "Le menzogne di Silvio mi hanno costretto a lasciarlo", ultima delle quali fu la sua partecipazione al compleanno di Noemi, quando aveva detto alla moglie che andava a Napoli "per una conferenza".
Sempre sul Guardian, il columnist Alexander Chancellor nota invece che Berlusconi potrebbe avere condotto una vita privata meno avventurosa di quella dei tre fratelli Kennedy, "ma non bisogna sottostimare il ruolo delle mogli nella reputazione dei mariti: mentre Veronica Lario ha dato il via alle accuse secondo cui suo marito è ossessionato da giovani donne, le mogli di John, Bob e Ted Kennedy erano unite nel proteggere qualsiasi rivelazione pubblica sulle loro debolezze".
nozze di silvio berlusconi veronica lario
2 - "Guardian": Veronica SPUTTANA SILVIO, le DONNE DEI Kennedy, PUR CORNIFICATE, MAI
Elysa Razzino per Il Sole 24 Ore.com
Una mano femminile, con la fede al dito, spunta da un piatto di spaghetti: con questa vignetta il New York Times illustra un commento di Chiara Volpato «Le donne italiane si ribellano». La vignetta evoca quella di Der Spiegel, che negli anni di piombo mise in copertina un piatto di spaghetti con sopra una pistola.
Molti fuori dall'Italia - scrive Volpato - credono che Silvio Berlusconi la faccia franca con il suo «comportamento sessista» perché gli uomini italiani lo perdonano e le donne per lo meno lo tollerano. «Non è più vero. Oggi ci sono due Italie: un'Italia ha assorbito l'ideologia di Berlusconi sia per interesse sia per incapacità di resistere ai suoi enormi poteri di persuasione; l'altra contrattacca».
Noemi Oggi
«Era ora: la condotta di Berlusconi è stata vergognosa», si legge ancora sul New York Times. Il commento di Volpato, docente di psicologia sociale all'Università di Milano, ricorda gli episodi più recenti: il premier italiano ha consigliato a una studentessa di sposarsi un uomo ricco per uscire dalle difficoltà economiche, si è vantato della bellezza delle candidate al Parlamento del suo partito, ha designato una ex modella con cui aveva flirtato come ministro delle Pari Opportunità. Finché la moglie Veronica lo ha accusato di amoreggiare con giovani donne e ha chiesto il divorzio.
il set del servizio fotografio di Patrizia D'Addario, dal blog di Novella 2000
«Perché gli italiani devono sopportare tutto questo?». Rispetto agli altri Paesi europei, scrive Volpato, in Italia le idee conservatrici sono dure a morire, in parte a causa della nostra cultura patriarcale, in parte a causa dell'«enorme influenza della Chiesa cattolica», la cui interferenza politica e sociale sembra essersi rafforzata da quando Berlusconi è diventato Primo ministro nel 1994.
patrizia daddario - per gentile concessione di Novella 2000
Il «tetto di cristallo» che le donne non riescono a spezzare sembra essere più resistente da noi: l'Italia è solo al 67.mo posto su 130 nel recente rapporto del World Economic Forum sull'indice del divario sessuale, dopo l'Uganda, la Namibia, il Kazakhstan e lo Sri Lanka. Secondo l'Ocse, solo metà delle donne italiane hanno un lavoro, contro una media di due su tre. Gli uomini italiani hanno 80 minuti in più al giorno di tempo libero, la differenza più grande tra i 18 Paesi considerati. «Non c'è da stupirsi che molte donne italiane non vogliano prendersi il peso di allevare bambini». E il tasso di natalità dell'Italia è estremamente basso.
BERLUSCONI SALUTA PATRIZIA DADDARIO
I media italiani non fanno che esacerbare la realtà, continua Volpato, presentando un'immagine della donna «incomprensibile nel resto d'Europa». Bellezze poco vestite fanno da silenziose decorazioni in show condotti da uomini, più vecchi e «vestiti di tutto punto». Con questo «lavaggio del cervello», l'ambizione più diffusa tra le ragazzine è di diventare una «velina».
Secondo Volpato, ci sono segni di cambiamento. Gli italiani denunciano il comportamento sessista di Berlusconi con denunce alla Corte europea dei Diritti dell'uomo, con il documentario di Lorella Zanardo «Il corpo delle donne». Prima del G8, un gruppo di accademiche, tra cui Volpato, ha presentato una petizione per invitare le first ladies a boicottare il vertice. In pochi giorni, la petizione ha ottenuto 15mila firme. La popolarità di Berlusconi è calata sotto il 50%. Il commento si conclude con un appello alle donne (e anche agli uomini) dissenzienti di farsi avanti perché l'Italia è finalmente pronta a scendere in piazza.
Patrizia D addario e Barbara Montereale a Dubai foto da Panorama
Sempre con Berlusconi nel mirino, il Guardian oggi mette a confronto l'atteggiamento delle mogli del premier italiano e dei fratelli Kennedy: mentre Veronica attacca il coniuge, le donne dei Kennedy hanno sempre coperto gli eccessi dei rispettivi mariti. Così - ironizza Alexander Chancellor - Berlusconi potrebbe anche avere vissuto con maggiore probità dei fratelli Kennedy, «eppure il primo ministro italiano è oggetto di derisione universale, mentre i Kennedy, anche dopo la loro morte, sono sempre ai primi posti nel pantheon degli dei americani».
E' stata la moglie di Berlusconi - ricorda il Guardian - a lanciare l'ondata di accuse sulla sua ossessione per le giovani donne. Le mogli dei Kennedy invece erano unite nel proteggere i mariti dall'esposizione pubblica delle loro debolezze.
Un altro commento sul sito del Guardian, «Indulging Berlusconi», si occupa dell'indulgenza plenaria. Il premier conta di farsi assolvere i peccati nella "Perdonanza" che si terrà a L'Aquila nel weekend, scrive John Hooper. «Ma lo salverà?». Comunque, «ci sono dubbi sul fatto che l'eternamente controverso primo ministro italiano sia desideroso - o capace - di approfittare dell'opportunità». Semplicemente partecipare alla processione significherebbe annunciare al mondo che si considera un peccatore. Per di più, è divorziato e «quindi non può fare la comunione».
Le quattro invitate a Palazzo Grazioli a destra Patrizia D Addario e Barbara Montereale
L'uscita del libro «Tendenza Veronica», di Maria Latella, è oggetto di cronache su numerosi siti esteri. Il britannico Times titola: «Terapia per dipendenza sessuale potrebbe salvare il matrimonio di Silvio Berlusconi, dice il libro». Il corrispondente Richard Owen fa notare che nella prefazione all'edizione paperback, Latella rivela che alcune delle persone più vicine al premier gli hanno consigliato di entrare in una clinica per curare la dipendenza sessuale come parte del processo di riconciliazione.
barbara montereale
La sola clinica specializzata in questi problemi in Italia è a Bolzano. Il direttore Cesare Guerreschi normalmente cura uomini e donne tra i 30 e i 40 anni. La cura dura da sei mesi a un anno. «La terapia appare essere una precondizione per ogni prospettiva di distensione tra il Primo ministro e sua moglie».
Silvio Berlusconi
l sito della Bbc richiama sulla homepage l'uscita del libro. Ne parla anche il Telegraph: «Berlusconi ha preso in giro il matrimonio aperto». Il Nouvel Observateur pubblica varie agenzie: «La moglie di Berlusconi giustifica la sua domanda di divorzio» (Reuters); «Le menzogne hanno condotto al divorzio, racconta Veronica» (Ap). El Pais riprende un'Efe: «Veronica Lario: Non ho potuto evitare che mio marito facesse il ridicolo». Il sito spagnolo Abc titola: «La signora Berlusconi si confessa». La notizia gira parecchio anche sui siti Usa, tra cui il New York Times con il titolo: «Moglie di Berlusconi: è ridicolo davanti al mondo», il Chicago Tribune, il San Francisco Chronicle.







