1 - LE PIZZE DI GLADIO...
Alessandra Longo per "la Repubblica"
VITTORIO FELTRI
Sbarco notturno di gommoni, collocamento di esplosivi nelle gallerie ferroviarie, commando alleati che strisciavano in mimetica sui moli. I componenti triestini di "Stay Behind", la rete sotto controllo Nato-Sismi nata per contrastare il "pericolo comunista", raccontano le loro surreali avventure a margine della presentazione del libro "Gladio, storia di finti complotti e veri patrioti".
Tra le pieghe, anche un dettaglio esilarante. L´unità triestina incaricata di fornire cibo e viveri agli stranieri in esercitazione segreta - si legge su Il Piccolo - lasciò imprudenti tracce di sé. Come? Ordinando delle pizze per i "gladiatori" e lasciando in giro i cartoni che le contenevano con stampato il nome della pizzeria. Gestione incauta che costò una dura reprimenda da parte dei Servizi.
Vendola
2 - LA POLITICA CON IL ROLEX...
Filippo Ceccarelli per "la Repubblica"
Niente più del malaffare riesce a tenere insieme lo scorrere del tempo e gli status symbol, l´ora che fugge e il regalino che torna utile per oliare gli ingranaggi. Era ancora abbastanza fresca la notizia (18 novembre) che nella disponibilità dell´imprenditore Giuseppe Grossi, inquisito per l´affare bonifiche in Lombardia, la magistratura aveva rinvenuto ben cento preziosi orologi, alcuni dei quali già finiti al polso di qualche amministratore locale, ecco, passa un mese e viene fuori che fra i doni di "Gianpi" Tarantini alla Signora della sanità pugliese Lea Cosentino - doni che interessano la Procura della Repubblica, a prescindere dalle relazioni fra i due - indovina che cosa c´è? Un Rolex Daytona, oggettino valutabile dagli 8 ai 12 mila euro.
Don Verze
Un buon ufficio marketing dovrebbe studiare come e quanto ricorrono il desiderio e il dono del Rolex nelle cronache, fin dai primi anni 80, allorché il faccendiere Zampini lo designò ufficialmente come un mezzo per fare strada. È comparso poi un Rolex nel processo per l´uccisione di Pecorelli e uno nei presunti rapporti tra i Salvo e Riina; quindi c´è un Rolex a ingolosire Valerio Morucci in Svizzera; non era un Daytona, ma un GTM Master. In ogni caso, per tutti, era troppo tardi.
3 - SE FELTRI FA IL ROSSO...
Marco Lillo per "Il Fatto Quotidiano"
Se Adriano Celentano è un idiota di talento, Vittorio Feltri è un talento che talvolta ama fingersi idiota. Le sue tesi sembrano uscire dalla pancia ma sono ragionamenti cartesiani travestiti da esclamazioni. Se Feltri, come ieri, difende in prima pagina sul giornale di Berlusconi il comunista Vendola dalle accuse (poi smentite) di concussione bisogna ipotizzare moventi complessi.
rolex daytona
Il primo è la vicinanza a don Verzé: il sacerdote amico di Berlusconi vuole una succursale del San Raffaele in Puglia e Vendola è il suo sponsor. Recentemente don Verzé ha detto: "Voterei Vendola in Puglia". E ha aggiunto: "Se non ce la fa gli offrirò la dirigenza del nuovo ospedale".
Lea Cosentino
Non solo: tutta la stampa di destra (orfana di Bertinotti) augura lunga vita a Vendola. Perché può spaccare la sinistra e consegnare la Puglia al Pdl. Infine c'è il movente giudiziario: le accuse deboli contro il governatore, tornano utili per sostenere che i magistrati, con i loro sbagli, cercano protagonismo e influenzano ingiustamente le elezioni. Non solo a Bari.