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IL BALLO DEL MATTONE DELLA FAMIGLIA LUSI - TRA IL 2009 E IL 2010 IL CASSIERE DELLA MARGHERITA HA INVESTITO (CON QUALI SOLDI?) 4 MLN € IN IMMOBILI - LUSI COMPRA UN BOX PER 100 MILA €, LA NIPOTE UN APPARTAMENTO DA 815 MILA € - L’ALTRO NIPOTE SI TRASFERISCE IN UNA CASA DA 900 MILA € (PIÙ UN BOX DA 80 MILA €) E SUA MOGLIE MICOL COMPRA L'USUFRUTTO DELLA TERZA MEGAVILLA DI ARICCIA PER 200 MILA € - SARÀ POI OPZIONATA ALL’ASTA CON UN’OFFERTA VINCENTE DA 570 MILA €…

Marco Lillo e Valeria Pacelli per "il Fatto quotidiano"

luigi lusiluigi lusi

Non solo la ormai nota "terza villa" di Ariccia, opzionata dal senatore all'asta e in passato residenza di celebri personaggi, da Pasolini a Moravia. Il Fatto ha scoperto che la famiglia Lusi ha comprato di recente nella Capitale un patrimonio immobiliare spartito tra fratelli e nipoti. Il nostro viaggio nella "Lusi Real Estate" parte da un box in via Flaminia 52, a pochi metri da Piazzale Flaminio e dallo studio di Luigi Lusi.

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Il senatore compra per 100 mila euro un box di 15 metri il 19 luglio del 2010 dalla Flaminia 3 Srl utilizzando la società Paradiso Immobiliare srl, per la quale i pubblici ministeri romani hanno chiesto il sequestro delle quote, e dove sospettano Lusi abbia nascosto i soldi della Margherita. Ma quel 19 luglio di due anni fa dal notaio Antonino Privitera non entra solo Luigi Lusi, ma anche la nipote, Sara Lusi, figlia del fratello Antonino, un avvocatessa che figurava nello studio dello zio fino a pochi mesi fa.

LUSILUSI

A 30 anni, quel giorno compra un appartamento in un palazzo in via Salaria, dalla facciata spartana ma con l'affaccio su Villa Ada, otto vani catastali oltre la cantina, per 815mila euro, pagando in due rate con un anticipo di 200mila euro e il saldo al rogito in assegni circolari BNL. Sull'appartamento, dove ha trasferito da poco la sede della sua attività legale, non pende nessuna ipoteca e nessun mutuo.

LUSILUSI

Il fratello Emanuele, a 39 anni fa ancora meglio. Il 25 giugno del 2009 compra a pochi metri dalla sorella sulla stessa strada e sempre con affaccio su Villa Ada un appartamento più grande di 10 vani catastali così composto: ingresso, cucina, doppio soggiorno, quattro camere, cameretta, due bagni, lavanderia e terrazzo. Prezzo dichiarato nel rogito: 900 mila euro. Lo stesso giorno compra anche un box dietro l'angolo per 80 mila euro, iva inclusa, dalla Casa generalizia del Sacro cuore.

E' un periodo di grande fermento immobiliare per i Lusi. La moglie di Emanuele, Micol D'Andrea, il 25 ottobre del 2010 compra l'usufrutto della famosa terza villa di Ariccia, quella di 480 metri quadri, circondata da un parco di altri 6000 metri quadri. Paolo Melegari, un imprenditore, le vende solo l'usufrutto ma la società nuda proprietaria presto fallisce e tutto va all'asta.

LA VILLA DI GENZANO DI LUIGI LUSI jpegLA VILLA DI GENZANO DI LUIGI LUSI jpeg

L'offerta vincente arriva a dicembre del 2011 ma non viene presentata da Micol D'Andrea bensì dallo zio: Luigi Lusi che offre 570 mila euro circa. Aggiunti ai 200 mila già pagati dalla nipote, fanno meno di 800 mila euro per una proprietà che vale almeno tre volte tanto. Peccato che l'affare (che si sarebbe dovuto concludere a metà febbraio, dopo l'esplosione dello scandalo) sia saltato perché, questa è la motivazione ufficiale, la banca alla quale Lusi aveva chiesto un prestito, ha chiuso i rubinetti. Per completare la proprietà immobiliare di famiglia, nello stesso periodo anche il papà di Emanuele e Sara, Antonino Lusi, compra un box a via Salaria il 15 novembre 2010.

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Papà Antonino possedeva anche una casa in Corso Trieste dal1989. Nato nel 1942, è il primo in famiglia a entrare in politica. Dal 1982 al 2009, ha lavorato come consigliere parlamentare al Senato (posto pagato benissimo), ma è anche stato Capo dell'Ufficio Legislativo del Ministero dell'Industria e Capo di Gabinetto del Ministero della Sanità, Consigliere giuridico del Ministero dei Trasporti e componente di Commissioni ministeriali. Questo burocrate-politico passato dal Pci al Pds-Ds e poi al PD faceva parte anche del Consiglio di amministrazione dell'Isvap (Vigilanza sulle Assicurazioni), oltre che dell'Enac , ente nazionale per l'aviazione civile.

Due anni fa è stato eletto sindaco di Capistrello, il piccolo paesino in provincia dell'Aquila dove è partita la dinasty degli ex gabellieri divenuti politici che oggi possiedono molti immobili, a partire dal palazzo di famiglia che domina il paese e che è stato ristrutturato da pochi anni.

LA VILLA DI LUSI A GENZANOLA VILLA DI LUSI A GENZANO

Ricapitolando nel 2009-2010 i Lusi comprano 3 box e due appartamenti nelle zone più belle di Roma, e stavano a buon punto nell'aggiudicarsi una megavillla ad Ariccia. Un patrimonio (tra appartamenti acquistati e villa solo "fermata") del valore di 4 milioni di euro. Senza contare l'appartamento di via Monserrato e la villa seicentesca di Genzano comprati da Luigi Lusi in persona.

Di tutto questo patrimonio aggiuntivo scoperto dal Fatto però solo un box è intestato alla società del senatore Lusi, ovviamente l'unico indagato di questa storia. Gli altri immobili sono fuori dell'inchiesta vera e propria anche se la Guardia di Finanza sta facendo gli accertamenti di rito. Le coincidenze sono tante (stesso notaio, i figli di Antonino nello studio di Luigi e i tempi ravvicinati degli acquisti romani) ma secondo Emanuele Lusi non significano nulla: "I beni della mia famiglia, intesa come quelli di mio papà Antonino e dei suoi due figli, non c'entrano nulla con le vicende di mio zio Luigi.

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IL mio appartamento di via Salaria è stato comprato con un mutuo e con il frutto della vendita del mio vecchio appartamento in via Lariana (il mutuo è di 400 mila euro, ndr). Quanto a mia sorella Sara, anche lì possiamo dimostrare che i soldi le sono stati dati da mio padre. Quanto ai legami professionali - prosegue Emanuele Lusi - il fatto che io figurassi nel sito internet dello studio di mio zio non vuol dire che lavorassi effettivamente lì.

Nella realtà ho fatto la pratica allo studio Castellani(revisore della Margherita, ndr) e sono diventato commercialista solo a febbraio. Mio padre ha lavorato e guadagnato bene per una vita. Può giustificare fino all'ultimo euro le sue proprietà". Resta il giallo della villa di Ariccia: perché all'asta si presenta zio Luigi Lusi e non la nipote che ha l'usufrutto? "Nel 2009 mi era stato proposto un investimento e ho comprato l'usufrutto. Quando però è stata messa in vendita la nuda proprietà non avevo più soldi e avevo un mutuo da pagare per via Salaria". A questo punto entra in scena zio Luigi e fa l'offerta vincente. Il pm Alberto Caperna vuole capire con quali soldi.

 

 
[17-02-2012]