IL BANANA senza futuro LASCIA PALAZZO GRAZIOLI TRA LE URLA “CACCIA FINI” E RISPONDE “GRAZIE, AUGURI” – VERDINI APRE SUI PROBIVIRI: “ESITO INCERTO” – D’ALEMA, un cetriolo per FINI: “SPIEGHI SE STESSO, SIA INTERLOCUTORE del PD” - PERINA: “BERLUSCONIANI PIU’ FASCISTI DI NOI” – IL POPOLO DEL PD PREFERISCE DI PIETRO E MARINI S’INCAZZA: “È CLAQUE” – tonino times - PENATI SULL’EXPO: LA MORATTI SMENTIScE MA IL RISCHIO SMIRNE C’È…
1. BERLUSCONI LASCIA P.GRAZIOLI C'E' CHI URLA 'CACCIA FINI'...
(ANSA) - Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, lascia Palazzo Grazioli a Roma ed una piccola folla di curiosi attratta dalle telecamere si ferma per salutarlo. Il premier decide allora di scendere dall'auto e salutare velocemente la gente. Tra la folla c'é chi gli urla: "Presidente, caccia Fini". Il premier non risponde e continua a salutare la piccola folla: "Grazie - dice il Cavaliere rientrando in auto - auguri. Devo andare perché sono in ritardo".
SILVIO BERLUSCONI
2. VERDINI: NO SLITTAMENTO PROBIVIRI, MA ESITO INCERTO...
(ANSA) - "Non c'é nessuno slittamento della convocazione del collegio dei probiviri che dovrà pronunciarsi sul caso dei "finiani" Bocchino, Granata e Briguglio ma "l'esito non è scontato" perché c'é un "ragionamento aperto". Così Denis Verdini, coordinatore nazionale del Pdl, interpellato dai cronisti al termine di un incontro a Palazzo Grazioli con il premier Berlusconi.
3. VERDINI, BERLUSCONI PER VOTO A MARZO? NON E' COSI'...
(ANSA) - "Non è così". E' la risposta che Denis Verdini, coordinatore nazionale del Pdl, dà ai cronisti che gli chiedono se il presidente del Consiglio sia convinto a votare a marzo 2011, all'uscita di Palazzo Grazioli dove ha incontrato il premier.
4. BERSANI: NON ABBIAMO ANCORA COSTITUZIONE DI ARCORE...
(AGI) - "Il processo breve tutti sanno cos'e'. Lui sta cercando di risolvere il suo processo evitando che saltino decine di migliaia di processi. Ma fare questo e' molto difficile perche' non abbiamo ancora la Costituzione di Arcore". Lo ha detto il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, intervenendo alla Festa Democratica di Firenze.
DENIS VERDINI
"Ad un certo punto - ha detto ancora Bersani - arriveremo in Parlamento. Mi aspetto - ha concluso - coerenza dai parlamentari che pensano che il processo breve sia una amnistia per Berlusconi".
5. D'ALEMA: FINI SPIEGHI SE STESSO, SIA INTERLOCUTORE PD...
(ANSA) - "Fini a questo punto spieghi sé stesso, deve dimostrare che non si è fatto intimidire dagli squadristi e spiegare le sue ragioni che io credo siano quelle di una destra diversa, democratica con il senso dello Stato. Fini è un uomo di destra ma siccome in nome della legalità critica Berlusconi mi interessa come interlocutore e non per fare un'alleanza insieme". Così Massimo D'Alema spiega il senso del rapporto che il Pd deve avere con il presidente della Camera.
6. PERINA: BERLUSCONIANI PIU' FASCISTI DI NOI...
(ANSA) - "Più fascisti di noi. E' paradossale notare che il mondo berlusconiano, così orgoglioso nel rivendicare lo 'sdoganamento' della vecchia, impresentabile destra - quella legata al binomio piazzate&manganello - per una sorta di slittamento politico e semantico sia pian piano arretrato verso quell'antico, imbarazzante stereotipo". Lo scrive Flavia Perina, direttore del Secolo d'Italia, sul Post, il giornale online diretto da Luca Sofri, in riferimento alla testimonianza del militante del PdL che dice di essere stato incaricato da alcuni esponenti del partito di organizzare una contestazione contro Gianfranco Fini.
La grattata di DAlema su Chi
7. BERSELLI: A MIRABELLO NESSUNA CONTESTAZIONE PDL CONTRO FINI...
(AGI) - Nessuna contestazione organizzata a Mirabello dal Pdl contro Gianfranco Fini, come, invece, denunciato dalla fondazione Farefuturo ma, allo stesso tempo la presa di coscienza di una frattura forse insanabile con il gruppo di Futuro e Liberta', che ormai e' "fuori dal partito" : e' quanto ha sostenuto il coordinatore regionale del Pdl Emilia Romagna, senatore Filippo Berselli.
"Nessuno ha organizzato una qualsiasi presenza a Mirabello per contestare Fini. Credo che non ci saranno fischi - ha spiegato Berselli a margine della presentazione a Bologna della festa regionale del Pdl Emilia Romagna - perche' chi non e' d'accordo rimarra' a casa". Detto questo il senatore del Pdl non risparmia critiche ai finiani colpevoli a suo dire di volere "logorare" il governo: "Ormai loro sono fuori dal partito. Non hanno neanche piu' i simboli del Popolo della Liberta'. Hanno passato il Rubicone".
8. SE DI PIETRO NON PERDE UNA RIGA DEL FINANCIAL TIMES...
Da "Il Giornale" - Finalmente si fa luce sul mistero dell'italiano di Di Pietro! Ora, dopo tanto interrogarci, ecco infine la risposta al perché di massime del tipo «non c'è niente di peggio che il cieco che non vuole vedere» o di intercalari come «abbi pazienza, mi lasci parlare»: Di Pietro è madrelingua inglese.
Del resto è stato lui in persona a svelarsi, ieri, congratulandosi con Napolitano «per l'appello alla politica di concentrarsi sull'economia. Forse anche Napolitano - ha commentato Tonino sul suo blog - ha letto il Financial Times, proprio come ho fatto io». Ce lo vediamo proprio, Tonino, mentre si diletta nella lettura quotidiana dei complicati articoli della bibbia economico-finanziaria britannica; magari durante il the delle cinque.
GIANFRANCO FINI ITALO BOCCHINO 9. DOPO OVAZIONI A DI PIETRO TENSIONE TRA PD E IDV...
(AGI) - Se Atene piange, Sparta non ride. Le ovazioni per Antonio Di Pietro e i fischi per Franco Marini alla Festa democratica a Torino riaccendono la tensione tra Partito democratico e Italia dei valori, sopita per gli scontri agostani nella maggioranza tra 'berluscones' e finiani.
Gia' al termine del faccia a faccia con il presidente Idv, Marini aveva parlato di "claque" e l'ex pm di rimando: "Ma quando mai? La verita' e' che il popolo del Pd vuole chiarezza". E Di Pietro era stato molto chiaro: no all'Udc e a Fini e, quindi, al cerchio piu' ampio, l'alleanza democratica di Bersani e poi sostegno pieno ai contestatori di Dell'Utri. Mentre Marini insisteva: "Dobbiamo fare di tutto per portare con noi Casini" e anche Fini "sta facendo una battaglia giusta". E sul senatore Pdl: "E' sbagliato impedire a qualcuno di parlare in piazza".
PIERO SANSONETTI FLAVIA PERINA
E nel day after la polemica non si placa, anzi. Il vicepresidente dei senatori del Pd, Luigi Zanda, rincara la dose: "Conoscendo l'aggressivita' preordinata e permanente con la quale Di Pietro partecipa ai dibattiti con i leader del Pd, penso proprio che Marini avesse ragione e Di Pietro avesse torto e penso anche che si avvicini il momento nel quale gli elettori potranno distinguere tra chi lavora per rafforzare il centrosinistra e chi lavora per il proprio piccolo partito, generando e festeggiando sfacciatamente ogni possibile attrito tra Pd e Idv".
10. EXPO: PENATI, LA SMENTITA DELLA MORATTI SU SMIRNE NON BASTA...
(AGI) - La smentita del sindaco di Milano e Commissario straordinario per l'Expo, Letizia Moratti, non e' sufficiente a rassicurare sul futuro dell'Esposizione milanese e su un eventuale subentro di Smirne. Lo ha spiegato Filippo Penati, vicepresidente del Consiglio regionale ed ex presidente della Provincia.
Filippo Berselli
"Mi auguro che le parole del sindaco Moratti corrispondano al vero ma da sole non bastano - ha attaccato Penati con un comunicato - Perdere l'Expo per Milano e per tutto il Paese sarebbe un'umiliazione insostenibile". Penati, in particolar modo, non crede che "quelle che lei definisce 'voci'' siano veramente considerabili tali: "mi risulta - ha concluso l'esponente del Pd - che recentemente a livello governativo si siano valutate le conseguenze, sulla base del regolamento del Bie, di un eventuale rinuncia da parte del Governo italiano".







