IL BRANKO DELLA 'ARENATA' POLVERINI STA SULLE STELLE - IL LEGHISTA VUOLE I MOBILI DELLA VILLA REALE DI MONZA IN CAMBIO DELL’OK AL GP DI ROMA - NAPOLITANO TORNA BAMBINO: IN CAMPIDOGLIO PER L’ARTE GRECA – LE 36MILA AGENDINE DI GIANMENEFREGO – LUIGI MANCONI IN PENSIERO PER LADY MOKBEL –UN CONVEGNO SUL SERPENTONE DI CORVIALE: TUTTA COLPA DI GABER…
Pierre de Nolac per "Italia Oggi"
1- GRIMOLDI (LEGA): FORMULA 1 A ROMA SE A MONZA TORNANO I MOBILI DELLA VILLA REALE...
Monza, contro Roma, richiede i mobili della Villa Reale nel nome della Formula 1. La decisione di Bernie Ecclestone di regalare a Roma una tappa del campionato automobilistico, a partire dal 2013, sta facendo saltare i nervi agli appassionati monzesi della velocità. Il parlamentare della Lega Nord, e coordinatore federale del Movimento dei giovani padani, Paolo Grimoldi, ha preso carta e penna per chiedere a Roma un indennizzo.
Gianni Alemanno
«Il sindaco di Roma non finisce di sorprendere, come fa a pensare che Monza possa firmare un accordo per dare il via libera al Gran Premio di Roma?», si è chiesto Grimoldi. «Ci sta chiedendo con il sorriso di suicidarci?», ha continuato. Dopo i quesiti dalla facile risposta, ecco l'affondo: «Vorrei obiettare ad Alemanno che saremo d'accordo con lui solo quando Roma restituirà tutti i mobili e le suppellettili della villa Reale di Monza, che attualmente si trovano nei vari palazzi della capitale, quando Roma la smetterà di copiare da Venezia il Festival del cinema, da Torino quello della letteratura e così via».
GIANNI ALEMANNO
Senza dimenticare di aggiungere quello che ritiene un particolare fondamentale: «Venga allo scoperto chi, a Monza, in Brianza o in Lombardia sarebbe disposto a firmare con Alemanno». La questione dei mobili della dimore reali è un argomento che, per la verità, non riguarda solamente Monza, ma anche residenze come quelle che facevano parte per esempio il Regno delle Due Sicilie, del nobilissimo ducato di Parma e Piacenza, del granducato di Toscana: gli arredi, preziosissimi, con l'unità d'Italia vennero dirottati verso la corte savoiarda, fino alla destinazione romana.
Nella villa Reale c'erano mobili straordinari, che in molti casi sembrano svaniti nel nulla. Come punto di riferimento, resta l'inventario ordinato dalla Real Casa nel 1901 e concluso nel 1908. Prima e dopo, una lunga serie di traslochi, con relativi problemi giuridici. Al Quirinale, e nei palazzi romani della politica, ci sono però molte tracce dei capolavori un tempo presenti a Monza, quando ancora non c'erano i gran premi della Formula 1.
Bernie Ecclestone
2- NAPOLITANO SALE AL CAMPIDOGLIO...
Domani alle 16.30, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano salirà il colle capitolino, e incontrerà il sindaco di Roma, Gianni Alemanno. Non sarà un incontro motivato dalle ragioni della politica, perché la visita del capo dello Stato avrà come obiettivo la cultura: Napolitano andrà a vedere la mostra «L'età della conquista.
Il fascino dell'arte greca a Roma», una grande esposizione dedicata alla creatività nell'antichità,con capolavori provenienti dai maggiori musei europei, prima rassegna del progetto quinquennale «I Giorni di Roma». Napolitano ammirerà le opere d'arte senza la presenza delle telecamere, e i maligni già dicono che vicino al primo cittadino apparirà la candidata del centrodestra alle elezioni regionali del Lazio, Renata Polverini. Che, in fondo, come affermano i suoi ammiratori, vanta un profilo greco...
3- FINI PRENOTA LE AGENDINE...
Sono 36mila le agende prenotate da Gianfranco Fini, per la Camera dei deputati, per ogni anno del triennio 2012-2014. Montecitorio chiede di utilizzare solamente una lingua, quella italiana, per la presentazione delle domande/offerte di partecipazione, e precisa che la procedura «non rientra nel campo di applicazione dell'accordo sugli appalti pubblici».
Giorgio Napolitano con la bandiera italiana
L'aggiudicazione sarà al prezzo più basso, l'offerta dovrà essere corredata da una garanzia provvisoria di 18mila euro, di durata non inferiore a 365 giorni, e recante l'impegno del garante a rilasciare, in caso di aggiudicazione, garanzia definitiva. Tra i requisiti richiesti alle aziende, il conseguimento, nel periodo tra il 2007 e il 2009, di un fatturato per forniture analoghe, e tutte regolarmente eseguite, pari a 960mila euro.
4- POLVERINI TOCCA GLI AMULETI...
È diventata improvvisamente superstiziosa, Renata Polverini. Chi ha lavorato al suo fianco, nel sindacato, all'Ugl, non ricorda attenzioni particolare nei confronti, per esempio, dei gatti neri. Da quando però la situazione elettorale laziale si è ingarbugliata, ecco l'arrivo di simboli e oggetti da usare per tenere lontano il male: come dice lei stessa, «in auto ho una trentina di amuleti: manine, coccinelle, corni e perfino un gobbetto».
Renata Polverini
La scaramanzia si è affacciata prepotentemente nella vita della Polverini, e tra le nuove tradizioni della candidata del centrodestra alle elezioni regionali non manca nemmeno la lettura dell'oroscopo di Branko, autentica star tra i vip capitolini. Lei è del segno del Toro, e ieri le stelle dicevano che «la famiglia è in un momento cruciale, tutti dovete dare di più. Nuove trattative in affari». Delle elezioni nessuna traccia...
5- MANCONI PER LADY MOKBEL...
C'è chi si preoccupa della salute della moglie del faccendiere Gennaro Mokbel, Giorgia Ricci, carcerata a Rebibbia: è Luigi Manconi. Già sottosegretario alla giustizia, ora presidente dell'associazione «A buon diritto», si è mosso per tutelare la salute della signora Mokbel, denunciando lo stato di isolamento giudiziario e le sue condizioni di persona affetta da sclerosi multipla attiva.
RENATA POLVERINI GIANNI ALEMANNO
La Ricci, sottolinea Manconi, veniva sottoposta regolarmente a cure specialistiche mirate all'ospedale Careggi di Firenze. La prossima terapia, ritenuta indispensabile, è prevista per il 12 marzo, somministrabile solo con un ricovero presso un centro clinico specializzato, quello che assiste la paziente Ricci. Manconi ha sottolineato che il suo impegno è nato anche per sollecitare l'attenzione sui tanti detenuti anonimi con problemi di salute.
FINI MI CHIAMO BOND
MOKBEL 6- CORVIALE? COLPA DI GABER...
Se il Corviale, il gigantesco complesso abitativo costruito nella periferia romana per contenere 6mila persone, è stato costruito, la colpa è di Giorgio Gaber, inventore della frase "la libertà è partecipazione". Una tesi singolare che ieri è stata oggetto di un convegno a Roma, nell'Accademia nazionale di San Luca, dove si è parlato del recupero e della valorizzazione dell'archivio iconografico dell'Istituto autonomo case popolari della capitale.
Partendo dallo sciopero generale per la casa, del 1969, con la nascita dei progetti di Vigne Nuove, Laurentino e Corviale, è stata sottolineata (oltre a quella di Gaber) la figura di un architetto che ha segnato la vita dell'Iacp, Roberto Nicolini. Che poi era il padre di Renato Nicolini, lo storico assessore delle giunte rosse di Roma, noto al grande pubblico come l'inventore della cosiddetta estate romana e dell'effimero.







