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IL CAVALIERE TORNA DA BRUXELLES PIù INFOJATO CHE MAI: “ALTRE OTTO PERSONE PRONTE A PASSARE CON ME. HO PASSATO LA NOTTE A INCONTRARLE, AVREI PREFERITO DELLE BELLE RAGAZZE” (“HO SCOPERTO CHE L’ANAGRAMMA DEL MIO NOME È: ‘L’UNICO BOSS VIRILE’”) - “CASINI E FINI SONO DESTINATI A SPARIRE SE NON RESTANO NEL CENTRODESTRA” - PIERFURBY ASPETTA SOLO DI VEDERE COSA DECIDERÀ A GENNAIO LA CONSULTA SU LEGITTIMO IMPEDIMENTO, MA SOPRATTUTTO COSA ORDINA IL SUOCERO CALTAGIRONE…

L’UNICO BOSS VIRILE
Da “
La Stampa” - Ieri il Cavaliere ha regalato una nuova battuta: «Mi hanno dato l’anagramma del mio nome, è “Unico boss virile”»
Amedeo La Mattina per "
La Stampa"

BerlusconiBerlusconi

L' Italia qui c'è con il suo governo in carica». Berlusconi poteva non esserci a questo Consiglio europeo se fosse passata la mozione di sfiducia di Fini, Casini e delle opposizioni. E invece eccolo ancora qui, tra i capi di Stato e di governo per la photo opportunity, a stringere mani, a dare pacche sulle spalle, con il suo sorriso a 32 denti. In mattinata, al vertice del Ppe, ha pure ricevuto i complimenti dei suoi colleghi di partito per avere superato indenne le forche caudine del Parlamento italiano.

Certo, ne è uscito molto ammaccato perchè anche a Bruxelles si chiedono come farà a governare con tre deputati di maggioranza. Ma queste sono scogli che lui dice di poter superare allargando all'Udc di Casini (ipotesi fortemente in calo). Oppure con la formazione di un vero e proprio nuovo gruppo di «responsabilità nazionale» che dovrebbe essere guidato dall'ex finano Moffa.

LA SMORFIA DI GIANFRANCO FINILA SMORFIA DI GIANFRANCO FINI

«Altre otto persone sono pronte a passare con me. Ho trascorso la notte a incontrarle, quando avrei preferito incontrare delle belle ragazze», ha svelato a tarda sera parlando al ricevimento dei giovani del Ppe. Chi sono? «Top secret. Lo capirete anche voi che chi era salito su un treno destinazione terza gamba del centrodestra si è poi trovato con una destinazione a sinistra. Cosa volete che faccia?».

Per Berlusconi Fini e Casini «sarebbero destinati al niente, ossia alla fine. Facevano bene a restare nel centrodestra». Per quanto riguarda Casini, il Cavaliere ha osservato che i sondaggi lo danno al 6% perché «piace alle signore sopra i 55 anni. Come si dice a Milano, è un "bel fiol". Ma questo è vero se resta nell'area dei moderati, ovvero se fa il bravo ragazzo».

Berlusconi intanto si gode il ritorno in Europa da «vincitore» e al vertice del Ppe tutti, dal presidente Wilfred Martens alla Cancelliera Angela Merkel, si sono complimentati con lui. A riferirlo sono i suoi collaboratori, che sottolineano la necessità di garantire la stabilità politica dei membri dell'Ue: quella di un Paese importante come l'Italia è un bene prezioso in una fase di tempesta finanziaria. Non è un caso che il summit di Bruxelles ha come obiettivo principale quello di salvare l'euro.

Casini e FiniCasini e Fini

«E l'Italia per fortuna c'è con il suo governo in carica eletto dal popolo», ha detto Berlusconi alla riunione del Ppe prima del Consiglio d'Europa. E ad alcuni europarlamentari italiani, a margine dell'incontro, ha ricordato quale danno enorme il nostro Paese avrebbe subito se lui fosse stato sfiduciato. E questo indipendentemente da chi è al governo in questo momento. «La nostra stabilità poltica, che dobbiamo assolutamente rafforzare, serve all'intera Europa e per metterci al riparo dalla speculazione internazionale».

MERKELMERKEL

Ma l'economia italiana non va bene, secondo gli studi della Confindustria. L'Italia è ferma, «deludente». «Presidente come commenta questa analisi»?, gli chiedono i giornalisti quando Berlusconi arriva nel palazzo Justus Lipsius dove si svolge il Consiglio d'Europa. «Sì, ho sentito ... bene, bene», è stata la risposta liquidatoria del premier.

italiani moffa storaceitaliani moffa storace

Quarantotto ore lontano dai problemi politici italiani, ma i conti con il pallottoliere dovrà farli presto. Per questo c'è chi nel Pdl lo sta spingendo a fare di tutto per spezzare l'accordo tra Fini e Casini e portare quest'ultimo al governo e nelle maggioranza. Vescovi e Vaticano spingono in questa direzione. Tutta l'area cattolica ed ex democristiana del Pdl pure e vede in Casini addirittura un potenziale punto di riferimento per il dopo Berlusconi in caso di alleanza organica con l'Udc.

Sono in molti nel Pdl a essere convinti che Casini tra qualche mese si staccherà da Fini e Rutelli, mandando a gambe all'aria il terzo polo. Aspetta solo di vedere cosa deciderà a gennaio la Corte costituzionale su legittimo impedimento, come si muoverà la Lega e cosa ha da offrirgli il Cavaliere.

 

 
[17-12-2010]