IL DDL SICUREZZA È LEGGE (E IL VATICANO S’INCAZZA) – BOBO CRAXI SI FA IL SITO E ATTACCA VENDOLA – RUTELLI: ATTENDIAMO SILVIO AL COPASIR (VOLI DI STATO AI SERVIZI? FALSO) – PAPI A SAN MARINO: POLITICI IN LOCALI PER SCAMBISTI – FERMATE LA LOGORREA DI PANNELLA…
1 - FINALMENTE
Jena per "La Stampa" - Sei solo un vecchio rincoglionito! E tu un giovane demente! Finalmente il Pd discute di politica.
BOBO CRAXI - Copyright Pizzi
2 - BOBO CRAXI SI FA IL SITO (PENSA A UN PARTITO) E ATTACCA VENDOLA...
Bobo Craxi annuncia la nascita del suo nuovo blog di comunicazione politica, SOCIALIST (www.socialist.it) , e il suo primo brano, uscito quest'oggi in cui attacca Nichi Vendola e l'operazione Sinistra e Libertà. Si dice in giro che la nascita di questo "sito fronda" di Bobo porterà a ulteriori futuri sviluppi, come ad esempio un nuovo Partito che si richiami maggiormente ai valori più autentici del riformismo autonomista "craxiano".
3 - DDL SICUREZZA: OK DEFINITIVO SENATO, E' LEGGE
(Agi) - E' legge dello Stato il ddl sicurezza che in terza lettura parlamentare ottiene il disco verde del Senato con 157 voti a favore, 124 contrarie 3 astenuti. Prima del voto finale tra ieri ed oggi il Senato ha votato le tre fiducie messe ieri dal governo al provvedimento. A favore hanno votato Pdl, Lega Nord, contro Udc-Svp-Aut, Pd, Idv.
Francesco Rutelli - Copyright Pizzi
4 - MONS.MARCHETTO,PREOCCUPA MOLTO TENUTA DIRITTI UOMO
(Ansa) - Il via libera definitivo al ddl sicurezza suscita 'preoccupazione per l'avvenire' e per 'la tenuta dei diritti umani' perche' 'non tiene conto di uno dei diritti umani fondamentali cioe' il diritto alla migrazione'. Lo afferma all'ANSA il segretario del pontificio consiglio per i Migranti e gli Itineranti, mons. Agostino Marchetto.
Il provvedimento inoltre, evidenzia il presule, 'ignora l'integrazione'. La legge, spiega, 'punta solo alla sicurezza, la preoccupazione fondamentale e' la sicurezza mentre l'aspetto dell'integrazione non compare. Sicuramente non per gli irregolari - aggiunge - per i quali c'e' un altro trattamento'.
'La grande questione oggi e' invece l'integrazione - sottolinea - e certo con questa norma non mancheranno le difficolta' '
5 - PD, AVVIATO DUELLO, OGGI PARLA VELTRONI...
(Agi) - In attesa della presentazione della piattaforma programmatica di Dario Franceschini, e di sapere se ci sara' effettivamente un terzo candidato, proseguono i posizionamenti dei vari esponenti del Pd. Nel pomeriggio dira' la sua l'ex segretario Walter Veltroni. Al fianco di Franceschini si e' schierato l'ex segretario Ds, Piero Fassino: "Franceschini vuole scommettere sull'innovazione in ogni campo, non nuovismo mediatico dell'ultima ora. Per questo non basta proporre quello che si e' fatto fin qui, serve coraggio".
PANNELLA AD ANNOZERO
Quanto a Sergio Chiamparino, Fassino osserva: "La candidatura di Chiamparino sarebbe stata autorevole, forte, ma c'era il rischio di un logoramento e di una non comprensione da parte dell'opinione pubblica torinese". Il sindaco di Torino, che ha scelto di non scendere in campo come terzo sfidante, ci tiene a precisare che non si schierera' ne' pro Bersani ne' pro Franceschini: "Non faccio parte di nessuna delle due squadre in campo. Il mio unico impegno attivo nel partito adesso e' a livello locale, per la piattaforma attorno all'attuale segretario regionale. L'anno prossimo abbiamo le regionali e piu' si e' uniti meglio e'".
Critico il primo cittadino di Venezia, Massimo Cacciari, che avrebbe appoggiato volentieri la candidatura di Chiamparino: "Bisogna vedere quanto Franceschini e Bersani, che sembrano profilarsi come candidati unici, riusciranno con i loro programmi a coprire lo spazio che era proprio di Chiamparino".
I 'quarantenni' del Lingotto non sciolgono la riserva su una loro possibile candidatura, ma non rinunciano all'idea di scendere in campo: Giuseppe Civati, il giovane dirigente del Pd lombardo conferma di stare "lavorando alla terza soluzione. E questa terza soluzione ci sara'. E nei prossimi giorni questa proposta si manifestera', in associazione con la nostra campagna di adesione, che abbiamo chiamato 'Contiamoci!'" in programma l'11 luglio. Oggi si riuniranno anche i Liberal di Enzo Bianco per decidere da che parte stare.
DARIO FRANCESCHINI WALTER VELTRONI - copyright Pizzi
6 - RUTELLI: ATTENDIAMO PREMIER IN AUDIZIONE AL COPASIR...
(Agi) - "Noi attendiamo di ricevere il presidente del Consiglio, ma fino ad ora non abbiamo avuto risposta positiva e questo ci preoccupa perche' la legge di riforma dei servizi attribuisce al presidente del Consiglio dei poteri esclusivi". Lo ha detto Francesco Rutelli presidente del Copasir, al termine della presentazione della relazione annuale del garante della Privacy. "Noi che abbiamo un rapporto estremamente fruttuoso con Letta, che e' autorita' delegata ai servizi - ha spiegato Rutelli - lamentiamo il fatto di non avere ancora avuto una risposta positiva del premier che non e' un fatto di cortesia istituzionale, e' un fatto di buoni rapporti tra governo e Parlamento".
Per Rutelli oltre a Letta sarebbe auspicabile audire il premier perche' "la riforma dei servizi gli attribuisce poteri esclusivi e inoltre l'ultima sentenza della Corte Costituzionale sul caso Abu Omar ha precisato che l'unica sede in cui si possono esprimere giudizi sull'apposizione del segreto di stato e' il Copasir che riassume le competenze del Parlamento".
ROBERTO MARONI - copyright Pizzi
7 - RUTELLI: SMENTITA NOTIZIA DI VOLI DI STATO A SERVIZI SEGRETI...
(Adnkronos) - La notizia che i voli di Stato saranno affidati ai servizi segreti "non e' vera, e' gia' stata smentita. Se fosse stata vera, sarebbe stata un errore, ma mi e' stato assicurato che non e' cosi'". Lo ha detto il presidente del Comitato parlamentare di contollo sui servizi segreti Francesco Rutelli, parlando con i giornalisti a margine della presentazione della relazione del Garante della privacy a palazzo Giustiniani.
8 - SAN MARINO: STAMPA, POLITICI TITANO IN LOCALI PER SCAMBISTI...
(Ansa) - Gossip politico a sfondo sessuale anche nella piccola repubblica di San Marino. Un quotidiano locale, 'l'informazione', ha titolato 'Politici del Titano in locali per scambisti, spuntano le foto'.
Nell'articolo si fa riferimento a 'politici sammarinesi dediti a festini in un noto locale italiano per scambisti'. Un fenomeno che starebbe 'assumendo dimensioni preoccupanti' e nel quale sarebbero coinvolti 'anche un ex Reggente e un famoso e potente esponente politico'.
Sarkozy sullo yachtIl giornale si spinge a spiegare anche il funzionamento di questi incontri: 'Qualcuno si presenta da solo, qualcun altro con la moglie, in molti casi con l'amica. Poi, all'interno del locale, cominciano gli scambi: giochi a due e anche a tre'. Il quotidiano aggiunge che una persona, 'che al momento vuole rimanere anonima per paura di ritorsioni', sarebbe in possesso di 'foto compromettenti'. La stessa persona, tuttavia, assicura: 'So i nomi e ho gli scatti, ma li faro' uscire al momento opportuno'. E 'l'informazione' promette: 'nei prossimi giorni il nostro quotidiano svelera' i nomi e pubblichera' interviste. Con i nostri legali si sta inoltre valutando la possibilita' di pubblicare gli scatti incriminati'.
9 - PANNELLA PARLA E NON SI FERMA PIÙ...
Emilio Gioventù per "Italia Oggi" -Marco Pannella è così: quando attacca non lo fermi più. Roba da fare invidia al coniglietto della pubblicità di una nota marca di batterie. Pannella dell'arte della retorica è un maestro. Togliergli la parola è un'impresa. Zittirlo è praticamente impossibile. L'ultimo exploit ha il sapore del record: 5 ore 48 minuti 49 secondi. Tanto è la durata complessiva degli interventi di Marco Pannella a Chianciano Terme all'assemblea dei Mille organizzata dai Radicali Italiani.
Quasi sei ore in quattro giorni. Ha cominciato il 26 giugno parlando all'assemblea per 46 minuti e 10 secondo. Ai quali devono aggiungersi i 54 minuti e 44 secondi concessi da il giorno successivo. Pannella il 28 giugno si è risparmiato regalando ai «Mille» un intervento di appena 17 minuti e 10 secondi. Mossa strategica per arrivare in forma alla performance del giorno dopo: 1 ora 56 minuti e 26 secondi di intervista con Massimo Bordin.
Un'enormità visti i 34 minuti e 50 secondi di intervento nello stesso giorno al comitato nazionale Radicali Italiani, salvo poi rifarsi il 29 giugno con 1 ora 19 minuti e 29 secondi. E pensare che Pannella non ha incarichi fra i Radicali se non il celebrativo ruolo di «presidente del senato del partito radicale nonviolento transnazionale transpartito».
10 - «Il Secolo» apre a Pannella «Tra lui e Fini c'è sintonia»
Dal "Corriere della Sera" - Il «Secolo d'Italia» la chiama «la strategia dell'attenzione di Marco Pannella verso Gianfranco Fini». Sintonia cominciata a Chianciano, una settimana fa, al convegno dei radicali, dove lo storico leader ha elogiato il presidente della Camera, «che sta dimostrando un forte e reale senso dello Stato». Il «Secolo», «quotidiano nel Pdl», spiega che «Pannella vuol coltivare idee e persone di un'area politica considerata interessante, quella della destra moderna e laica che governa con una propria idea di società e dei diritti civili».
Protagoniste del dialogo possibile sono Renata Polverini e Giulia Bongiorno. Sulla questione delle condizioni di vita dei detenuti, la radicale Rita Bernardini, segnala il quotidiano, «ha una forte collaborazione con Giulia Bongiorno». E Pannella, spiega sempre il «Secolo», ha sviluppato alcuni ragionamenti interessanti sul welfare, «spingendo sul tasto del riformismo possibile grazie alla lungimiranza di sindacati nuovi e rappresentativi come l'Ugl di Renata Polverini».
11 - MEA CULPA DI SARKÒ: HO ECCEDUTO NEL LUSSO...
Da "La Stampa" - «Ho certamente commesso degli errori. Sono stato rimproverato anche a ragione. Ci vuole tempo per capire un ruolo così importante e per esserne all'altezza»: lo ha detto il Presidente della Repubblica francese Nicolas Sarkozy in un'intervista esclusiva al Nouvel Observateur, in edicola domani, riferendosi in particolare al suo rapporto con il lusso e alla sua amicizia con le celebrità francesi. Sarkozy è tornato sulle critiche alla cena nel lussuoso ristorante sugli Champs Elysees Le Foquet's, in compagnia dei numeri uno delle società quotate in borsa, delle star dello spettacolo e di alcuni editori dei media francesi, la sera della sua elezione: «Non avevo dato il peso giusto a quella serata. Ho avuto torto.
In ogni caso, tutto ciò che fa polemica e non viene compreso è un errore». A proposito di errori, Sarkozy (nella foto, a bordo del lussuoso yacht Paloma dell'imprenditore francese Vincent Bolloré) ne evoca un altro: «La chiusura della destra all'epoca dei Pacs. Ci siamo sbagliati, e ne ho tratto le conseguenze. Non bisogna mai chiudersi in un bunker». Nicolas Sarkozy ha così difeso la sua politica di «ouverture» (apertura), che ha portato al governo come ministro della Cultura, Frederic Mitterand, nipote dell'ex presidente socialista Francois: «Ha entusiasmo e penso che a Villa Medici abbia fatto un lavoro straordinario».







