Il Pd: “la Ventura fa politica contro Veltroni” (SOLO Fazio e dandini possono permettersi di toccare un politico?) - IL DOPPIO PECORARO - FERRERO ATTACCA RIFONDAZIONE - “ripristinare il reato di oltraggio”…
Simona Ventura1 - Chi sarà più preoccupato se dovesse davvero saltare la riforma della legge elettorale europea, Walterloo oppure le giovanissime aspiranti eurodeputate di Forza Gnocca? Se si votasse con la legge attuale il leader del Pd, con il ritorno dei cespugli, vedrebbe il risultato ben sotto il 30 per cento e le dimissioni a giugno inevitabili. Le seconde, nonostante le promesse solenni del focoso Cavaliere del Cialis, con il mantenimento delle preferenze e senza le liste bloccate avrebbero ben poche speranze di arrivare a Strasburgo...
2 - A proposito di legge elettorale europea, tra quelli che stanno tirando un sospiro di sollievo e sperano che si vada a votare con il sistema vigente c'è Pecoraro Scanio, che già sogna un seggio europeo. Ma non era proprio lui, per anni, ad urlare e stracciarsi le vesti dicendo che gli indagati non si devono candidare e che è immorale avere degli inquisiti nelle sedi parlamentari? Forse avrà dimenticato la pesante inchiesta che lo riguarda, trasmessa al Tribunale dei Ministri nella primavera scorsa...
3 - Sono ormai quasi un paio di mesi che il sito della topolona incinta Elvira Savino è in ristrutturazione, quali saranno mai le sorprese che richiedono così tanto lavoro ai webmaster? I fans sono in attesa...
4 - Quanto costa a Caltagirone la furia professionale del direttore del Messaggero Robertino Napoletano? Avrebbe - spettegolano gli "addetti a livori" - spaccato la scrivania a calci.
5 - Beppe Pisanu non ne ha voluto sapere di candidarsi a presidente della Regione Sardegna e di lasciare la politica nazionale, nonostante il pressing fortissimo di Palazzo Grazioli. In questo periodo il Cavaliere sta infatti cercando di trovare nuove collocazioni a molti esponenti di primo piano che ritiene abbiano fatto il loro tempo.
VeltroniPaolino Bonaiuti, ad esempio, è candidato a sindaco di Firenze. La pecca di Paolino secondo il settanduenne prostatico col capello trapiantato? Ha un'immagine stagionata. Mejo, molto mejo la carne fresca. "C'è del vero. Non sono ancora stati stabiliti i tempi e le modalità, ma c'è intenzione di farmi occupare della comunicazione del governo" ha infatti confermato la ministra delle Pari Opportunità, Mara Carfagna, candidata a sostituirlo. E Dagospia aveva anticipato addirittura prima dell'estate che il Cavaliere del Cialis stava pensando ad una deputata come portavoce...
6 - Gli hacker hanno colpito Giulietto Tremonti. "Se ci bloccano il futuro, noi blocchiamo i loro siti" è la scritta bianca su fondo nero che è apparsa al posto dell'homepage del suo sito, e che stranamente nessuno ha rimosso almeno per tutto il fine settimana...
7 - Jena per La Stampa - Da martedì il Partito democratico avrà ben due televisioni per diffondere meglio tutte le sue due idee. Walter inaugura Red Tv
8 - Da La Stampa - Si, sarà proprio lui. Il segretario del Pd, Walter Veltroni ad inaugurare le trasmissioni della televisione dalemiana «Red tv», che comincia così la sua attività a poche settimane da Youdem, la tv fortemente voluta dall'ex sindaco di Roma che con la manifestazione del Pd, dello scorso 25 ottobre ha a avuto il suo battesimo di fuoco. L'invito è partito direttamente dalla direzione dell'emittente e chissà se prelude a un disgelo tra veltroniani e dalemiani, mai come in questi giorni ai ferri corti. Nel frattempo, riflettori puntati (è il caso di dirlo) sull'intervista di Veltroni a Red. «L'invito - ha spiegato il dalemiano Latorre - è un atto giustissimo, dimostra che Red è una tv seria, fatta da gente seria, e che si muove nell'ambito del Partito democratico».
9 - Dal "Corriere ella Sera" - Potrebbe ritornare dopo dieci anni il reato di oltraggio a pubblico ufficiale, abrogato nel 1999 con la legge sulla depenalizzazione dei reati minori. Dai sei mesi a due anni di carcere per chi offende l'onore e il prestigio di un pubblico ufficiale è la pena prevista da quasi tutte le otto proposte di legge presentate da maggioranza e opposizione alla Camera e al Senato.
Roberto Napoletano
Dieci anni fa il legislatore aveva ritenuto eccessiva la pena rispetto al reato, decidendo infine di abrogare la norma, in vigore da 70 anni «perché non più rispondente alle esigenze attuali e alle concezioni sociali dominanti della società moderna». «Un errore ai limiti dell'irresponsabilità legislativa che ora bisogna riparare» dice il senatore del Pdl Maurizio Saia, tra i promotori del ripristino del reato.
10 - Dal "Corriere della Sera" - Il Partito della Rifondazione Comunista prende le distanze dal suo giornale, Liberazione. Il segretario del Prc, Paolo Ferrero, ieri con un intervento sulle colonne del quotidiano, ha criticato il dibattito sulla necessità di abbandonare il nome «comunista». Secondo Ferrero, le argomentazioni proposte dal giornale ripropongono «un po' stancamente quanto già sostenuto da Occhetto e dai suoi sostenitori dopo l'89». Oltretutto, Rifondazione- aggiunge il segretario- «è stata in grado di ricollocarsi positivamente nella grande stagione del movimento no global».
11 - Da la Stampa - A parte le emozioni da gol, sembrava una delle più classiche trasmissioni di «Quelli che il calcio...», poi la domanda di Simona Ventura ad Alda D'Eusanio, «chi butteresti dalla torre tra Berlusconi e Veltroni», ha scatenato subito la polemica. A tirare il cane e lanciare palle di fuoco contro Raidue e la Ventura, stavolta, ci ha pensato il capogruppo del Pd in Vigilanza Fabrizio Morri, che tra l'altro, non ha mandato giù l'immagine radiosa del Cavaliere a confronto con quella corrucciata del leader democratico. «Vorremmo capire - spiega Morri - cosa ha spinto la conduttrice di una trasmissione popolare di intrattenimento sportivo a prestarsi a dileggiare il leader politico dell'opposizione con un giochino subdolo e di dubbio gusto. E' stata solo una sua idea o c'è dietro qualche suggerimento? Rimaniamo allibiti - conclude il parlamentare del Pd - dalla leggerezza e dalla noncuranza con cui sono state violate le più elementari regole della corretta informazione».







