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IL PENTIMENTO DI DONNA ASSUNTA: RACCOMANDAI IO FINI A MIO MARITO - BERTOLASO IN PENSIONE ENTRO FINE ANNO. LA TERRA TREMA, LUI NO E NON MI PENTO DI NULLA - A MELFI CI FU SABOTAGGIO, IL SINDACATO HA NUOVI TESTIMONI - STRALCI DAL DIARIO DELLA QUINDICENNE SCOMPARSA: “PERCHÉ SONO COSÌ DISPREZZATA?” - SACCONI AI BAMBOCCIONI: “ANDATE A LAVORARE LONTANO DA CASA”…

Da "Panorama" in edicola domani

1- ASSUNTA ALMIRANTE: «ALTRO CHE FINI, A MIO MARITO GIORGIO FURONO DONATI 22 APPARTAMENTI, MA TUTTI ANDARONO DIRETTAMENTE AL MSI» - «A dire la verità, Giorgio Almirante non aveva intenzione di nominare Gianfranco Fini segretario del partito: la sua intenzione era, cosa che sanno pochissimi, affidare la segreteria all'onorevole Vincenzo Trantino. Fui io a dirgli che doveva cambiare generazione».

ASSUNTA ALMIRANTEASSUNTA ALMIRANTE

Cosi si esprime Assunta Almirante, per 44 anni moglie del fondatore del Msi, in un'intervista che il settimanale Panorama pubblicherà sul numero in edicola da domani, 10 settembre. Inoltre, commentando il caso Tulliani e della casa di Montecarlo, Assunta Almirante aggiunge: «mio marito ha avuto ben 22 appartamenti in donazione e si e sempre limitato a chiamare un notaio e fare un passaggio di proprietà da se stesso al partito, e i soldi di eventuali vendite li incassava l'amministratore del partito stesso».

2- BERTOLASO: LA TERRA TREMA, IO NO. E NON MI PENTO DI NULLA - Il sindaco dell'Aquila Massimo Cialente, «invece di organizzare le notti bianche, dovrebbe passare le notti in bianco per preparare il piano da presentare al governo. Solo così potremmo lasciarci alle spalle quest'incubo». È un Guido Bertolaso deciso quello che indica le priorità per la ricostruzione dell'Abruzzo e che si racconta in un'intervista a Panorama in edicola da venerdì 10 settembre.

fini e almirantefini e almirante

«Ora che l'emergenza è finita è tempo di pensare alla ricostruzione a cominciare dal centro dell'Aquila: priorità assoluta. E basta con la demagogia». «Dal 1° febbraio il cerino è passato al commissario di governo, il presidente della regione, Gianni Chiodi, e al sindaco dell'Aquila, Cialente» dice Bertolaso a Panorama. «Ho sempre detto che per loro sarebbe stata ancora più dura. Sono loro che hanno le responsabilità di fare i piani di intervento, i progetti, e indicare le modalità con cui si devono ricostruire palazzi e chiese».

Ma il capo della Protezione civile con Panorama torna anche sulle sue vicende giudiziarie (l'avviso di garanzia notificatogli il 10 febbraio nell'ambito dell'inchiesta sul G8): «So di aver subito una grave ingiustizia, posso solo augurarmi che il tempo per ristabilire la verità dei fatti sia breve. Confido ancora molto nella magistratura e sono sereno per il futuro». Un complotto? « Sicuramente sono un personaggio scomodo a destra e a sinistra. Dico sempre quello che penso. E lavoro giorno e notte, se serve. È evidente che vogliono colpire me per arrivare più in alto».

GUIDO BERTOLASOGUIDO BERTOLASO

Sul suo futuro Bertolaso ha le idee molto chiare: «Vorrei andare in pensione entro il 2010. Consapevole di non essermi mai risparmiato per il mio Paese. Se il Cavaliere dovesse chiedermelo, resterei al mio posto fino a quando necessario. Anche se la Protezione civile è ormai una realtà capace di camminare sulle sue gambe, con o senza Bertolaso».

3 - FIAT DI MELFI/ ROBERTO DI MAULO, SEGRETARIO DEL SINDACATO FISMIC, CONFERMA: «PANORAMA HA SCRITTO IL VERO, IL SABOTAGGIO CI FU» - «La prossima settimana, accompagnato dal mio legale, andrò dal magistrato per chiedere di essere ascoltato»: questo annuncia Roberto Di Maulo, segretario nazionale della Fismic, il sindacato autonomo dei metalmeccanici, in un'intervista che il settimanale Panorama pubblicherà nel numero in edicola da domani, venerdi 10 settembre.

Sul numero precedente di Panorama, alcuni testimoni avevano rivelato che nella notte tra il 6 luglio e il 7 luglio 2010, alla fiat di Melfi, il sabotaggio che il 13 luglio ha poi portato al licenziamento di tre operai ci fu davvero. una verità inconfessabile per paura di ritorsioni. inconfessabile perfino ai magistrati. «i fatti denunciati da panorama sono veri» conferma Di Maulo. «i nostri delegati presenti quella sera sono disposti a confermarlo». Nell'intervista, Di Maulo assicura anche: «rivelerò la loro identità al giudice. a condizione che vengano protetti da eventuali ritorsioni».

A quanto risulta a panorama, si potrebbero aggiungere anche altri operai, pronti a testimoniare sul sabotaggio. L'udienza di secondo grado sui licenziamenti, che sono stati revocati dal tribunale di Potenza, e prevista il 6 ottobre. solo quel giorno il giudice valuterà se sentire nuove testimonianze. Ed è da li che potrebbe arrivare la conferma alla versione dei dipendenti della fiat intervistati da panorama: la pianificazione dell'ammutinamento, il blocco della produzione e lo stazionamento sulle linee produttive dei tre.

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4 - IL DIARIO DI SARAH SCAZZI: «PERCHÉ SONO DISPREZZATA COSÌ?» - Oggi, a scuola, all'uscita, sono caduta. Hanno riso tutti, mi sono sentita davvero male. Hanno riso tutti e domani la voce girerà in tutta la scuola». Sarah Scazzi, la quindicenne scomparsa da Avetrana il 26 agosto, emerge come una ragazza timida e insicura dai suoi diari, che Panorama ha potuto leggere e di cui pubblica ampli stralci.

SARAH SCAZZISARAH SCAZZI

«Perché sono così imbranata, perché? Perché? Perché sono disprezzata così?» si chiede. E ancora: «Chi si potrebbe mai innamorare di una come me (...), ho un corpo di una bambina di dieci anni». E quando si invaghisce di Michele scrive: «Ho visto Michele, è bellissimo (...). Lui era il più bello, non ho parole per descrivere la sua bellezza, ma so che appena l'ho visto, non capivo più niente, ero immersa nelle nuvole». E lo ritrae in disegnini infantili e divertenti in cui lui è impegnato a baciarla.

MAURIZIO SACCONIMAURIZIO SACCONI

5 - SACCONI: «MARCHIONNE HA RAGIONE: CHI SCIOPERA NON PUO IMPEDIRE AGLI ALTRI DI LAVORARE» - «Un giovane deve sapere che un lavoro è meglio del non lavoro, anche quando ti viene offerto lontano da casa». È l'invito che il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi lancia ai «bamboccioni» in un'intervista che Panorama pubblica nel numero in edicola da venerdì 10 settembre. E ai giovani il ministro consiglia «di impegnarsi in esperienze lavorative anche senza rapporto continuativo, usufruendo di qualche tirocinio. L'importante è non ritardare troppo il primo contatto col mondo del lavoro. In Italia l'età media della laurea è di quasi 28 anni: troppi. Abbiamo una classe di giovani vecchi che non esiste in nessun altro paese al mondo».

GUGLIELMO EPIFANIGUGLIELMO EPIFANI

Riguardo alla richiesta della Fiat di introdurre nuove relazioni industriali in Italia, Sacconi sottolinea: «Marchionne è l'unica chance che abbiamo, non ne conosco un'altra, per inserire la capacità produttiva e l'intelligenza progettuale della Fiat in una dimensione multinazionale. A me pare che l'amministratore delegato della Fiat e della Chrysler abbia ragione nel pretendere il superamento di forme di lotta non più accettabili. Se un dipendente sciopera, non può impedire al suo collega di lavorare».

Nell'intervista Sacconi critica il comportamento della Cgil e del suo leader Guglielmo Epifani: «Mi auguro che la nuova dirigenza riesca a ritrovare il dialogo con Cisl e Uil, perché la Cgil, per com'è messa oggi, mi ricorda quel tizio al volante che sente alla radio la notizia di un pazzo contromano in autostrada e commenta: "Mi sembrano 100, non uno". Quando resti solo, devi chiederti il perché».

 

 
[09-09-2010]