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IL POZZO DI SAN ROMEO (ALFREDO) – CACCIARI, PIÙ CATTEDRA CHE POLITICA – IAGO TRADISCE ANCHE MEDUSA - IL GADDO DELLA DISCORDIA – IL SEN. D’ALI NON CREDE AL GLOBAL WARMING – LAMPEDUSA STONATA PER BAGLIONI – A MESSINA UNA RIUNIONE VALE 127MILA €…

A cura di Enrico Arosio e Paolo Forcellini per "L'espresso"

1 - IL POZZO DI SAN ROMEO...
Campagne e cene elettorali, fondazioni religiose e politiche, società di studi economici: nella relazione depositata nei giorni scorsi dagli amministratori giudiziari delle aziende sequestrate ad Alfredo Romeo, compaiono centinaia di migliaia di euro di 'contributo libero', regolarmente contabilizzati nel biennio 2007-2008, a partiti politici, candidati, persino alla Fondazione Mezzogiorno Europa, evoluzione dell'associazione fondata nel 2000 dal capo dello Stato, Giorgio Napolitano.

massimo cacciari assonnatomassimo cacciari assonnato

Quindicimila euro in due tranche sono andati a Nomisma, l'osservatorio economico vicino a Romano Prodi. Altri 32 mila alla Fondazione Sant'Egidio e 18 mila all'associazione A voce d''e criature del prete anticamorra don Luigi Merola.

Poi c'è la politica, con il Partito democratico a farla da padrone. Si va dai 5 mila euro per una cena al Palazzo dei Congressi di Roma organizzata dal Comitato provvisorio del Pd ai 50 mila per il Comitato Rutelli Sindaco e ai 30 mila per l'associazione Liberinsieme, vicina all'ex leader della Margherita.

Con 230 mila euro Romeo è stato anche uno dei maggiori contribuenti della campagna elettorale di Nicola Zingaretti alla presidenza della Provincia di Roma: 110 mila li ha versati la Isvafim spa, 60 mila ciascuna la Romeo Partecipazioni srl e la Romeo Alberghi srl. (C.P.)

2 - POLITICI-FILOSOFI MASSIMO IN CATTEDRA...
Massimo Cacciari prepara il proprio futuro. E sarà forse più accademico che politico. In vista della scadenza del suo terzo mandato a Ca' Farsetti, il sindaco-filosofo di Venezia assumerà dal 2010 la direzione del nuovo centro di Alti studi dell'Università San Raffaele di Milano. L'obiettivo non è da poco: la formazione filosofica, economica e politica di futuri dirigenti pubblici e uomini e donne d'impresa. Il tutto a Palazzo Arese-Borromeo di Cesano Maderno, in Brianza, dove già operava la facoltà di Filosofia di cui l'intellettuale lagunare è stato preside alcuni anni fa e che il rettore don Luigi Verzé vuole invece riaccorpare alle facoltà scientifiche nella sede di Milano. (L.Q.)

3 - TRADITI DA IAGO...
Tempi duri per la Medusa di Carlo Rossella. Con ben 41 film distribuiti in sala da gennaio a oggi, si aggiudica con 20 milioni di euro un misero quarto posto negli incassi, tallonata dalla Filmauro di Aurelio De Laurentiis che si piazza al quinto con soli tre film. È l'ultima classifica del 'Giornale dello spettacolo' (dati Cinetel) che vede vincere la 01 della Rai - 38 film per 36 milioni di euro - seguita da Warner e Universal. A far soffrire la Medusa sono titoli su cui molto si era puntato. 'Verso l'Eden'

Alfredo RomeoAlfredo Romeo

di Costa Gavras, dove non si è visto l'effetto Scamarcio, o 'L'infedele Klara' di Faenza, dove invece non si è visto l'effetto Laura Chiatti. Ma i dolori sono soprattutto per il flop di 'Iago': versione glamour dell''Otello' trasformato in architetto fighetto di stanza alla Biennale. Con alto budget (oltre 4 milioni), 400 copie, due teen star come Nicola Vaporidis e Laura Chiatti, 'Iago' puntava a rendere trendy Shakespeare. Missione fallita: due milioni di incasso contro gli oltre quattro spesi e il j'accuse degli attori che danno la colpa ai critici cattivi. (A.M.)

4 - POMODORO RAPITO...

Si è divertito moltissimo, Arnaldo Pomodoro, quando ha saputo che è sua l'unica opera rubata al MiArt, la fiera dell'arte moderna di Milano, una 'Piramide' in bronzo stimata 50 mila euro trafugata alla galleria Poleschi la sera di domenica 19. Ma non può dirlo, non è carino.

5 - DISFIDE FAMILIARI, IL GADDO DELLA DISCORDIA...
Guerra nella potente famiglia della Gherardesca tra i due cugini Walfredo e Gaddo, noto anche per la sua amicizia con Sarah Ferguson. Motivo? Il villaggio turistico Il Canapo, a Donoratico, di cui era padrone il conte Ugolino, immortalato nel 33 canto dell''Inferno' dantesco. Il Canapo, fiore all'occhiello dell'attività imprenditoriale di Gaddo, è accusato, con tanto di denunce e carte bollate, da un gruppo di cittadini di Donoratico, tra cui Walfredo, di tenere la musica troppo alta, di aver spianato alcune dune, costruito un parcheggio in pineta e asfaltato una strada privata.

Laura ChiattiLaura Chiatti

L'ultima querelle è di questi giorni. Walfredo e i suoi amici accusano il Canapo, che Gaddo, anche se non fa più parte della società, difende come una struttura al top del turismo della costa livornese, di aver installato un gazebo alto dieci metri proprio sulla spiaggia davanti alle proprietà dei della Gherardesca. Ora la parola passa a Fabio Tinti, sindaco di Castagneto Carducci, dove la fortunata famiglia possiede un castello, ville e numerosi terreni. Un ex comunista chiamato a dirimere una disfida tra nobili. (M.La.)

6 - CARISSIMA RIUNIONE...
Una sola riunione di lavoro in due anni per un compenso di 127 mila euro lordi. Troppo, secondo la Corte dei Conti, che ha condannato l'ex presidente della Provincia di Messina Salvatore Leonardi a risarcire lo Stato per la metà della somma. Nel 2003 Leonardi procurò una consulenza a Francesco Verbaro, che da luglio 2008 è segretario generale del ministero del Welfare di Maurizio Sacconi (dopo aver diretto il personale del ministero della Pubblica amministrazione con Brunetta).

L'incarico riguardava la "rideterminazione della dotazione organica e la revisione della struttura organizzativa della Provincia di Messina". Un'operazione conclusa in un paio di settimane e andata in porto senza che la magistratura contabile sia riuscita ad apprezzare l'indispensabilità di Verbaro. (M.D.B.)

7 - AGLI INGLESI PIACE LO ZAFFERANO...

La rivista inglese glam-chic 'Tatler' assegna gli Oscar per i migliori ristoranti di Londra. Quest'anno hanno stravinto gli italiani. Vicino a New Bond Street, Semplice si è aggiudicato il premio per il miglior lunch. Lo chef è Marco Torri, cresciuto alla scuola di Gualtiero Marchesi. Nella categoria 'Best Newcomer' spopola L'Anima, un ritrovo nella City che non ha nulla della trattoria tradizionale: tavoli bianchi, sofà di pelle chiara.

Antonio e Antonia Dali - Copyright PizziAntonio e Antonia Dali - Copyright Pizzi

Ci vengono John Galliano e l'archistar Zaha Hadid. In menù, fritto misto, tortelli di ricotta, risotto al Marsala con i fegatini di anatra. Il premio dell'eccellenza va invece al molto noto Zafferano, frequentato da Tony Blair, Claudia Schiffer, Naomi Campbell, Mick Jagger e svariati sceicchi. Qui i migliori tartufi bianchi della città. (E.At.)

8 - SE SI SCALDA IL SENATORE...
L'effetto serra non esiste. Ma se esistesse non sarebbe poi male. Parola di Antonio D'Alì da Trapani, presidente della commissione Ambiente del Senato. Primo firmatario di una mozione - approvata da Palazzo Madama con 122 sì, 5 no e 92 astenuti - che chiede al governo di intervenire perché la Commissione Ue dismetta le sue "assolute certezze" sul riscaldamento globale, butti a mare il "catastrofico" Rapporto Stern e consideri altre eventualità: che il riscaldamento non sia poi così forte; che non sia dovuto all'anidride carbonica emessa da fabbriche e Suv; e che un po' di caldo possa far bene.

Consideri, la Ue, che "se pure vi fosse a seguito dell'aumento della concentrazione dell'anidride carbonica nell'atmosfera un aumento della temperatura terrestre, i conseguenti danni all'ambiente, all'economia e all'incolumità degli abitanti del pianeta sarebbero molto inferiori a quelli previsti nel citato Rapporto Stern e addirittura al contrario maggiori potrebbero essere i benefici". (R.C.)

9 - UNIVERSITÀ DI BOLOGNA, RETTORI IN CORSA...

Aria di elezioni all'Università di Bologna. Il 12 maggio si andrà al voto per indicare il successore del rettore Pier Ugo Calzolari, che abbandona dopo nove anni lasciando dietro di sé molti scontenti: gli contestano una governance poco democratica responsabile anche di un decadimento dell'ateneo, che perde studenti. "Un calo fisiologico", ha sempre ribattuto lui. Ma non a caso tutti i sette candidati promettono discontinuità. Tra questi anche ex fedelissimi come Roberto Grandi, già assessore alla Cultura.

Claudio BaglioniClaudio Baglioni

Più chances potrebbe avere Andrea Segrè, area Pd, preside di Agraria e fondatore di Last Minute Market. Ma le candidature più robuste sembrano quelle del latinista Ivano Dionigi (Pd) e di Giorgio Cantelli Forti (Pdl), preside di Farmacia, ex assessore con Guazzaloca e vicino all'ex rettore Fabio Roversi Monaco. (N.R.)

10 - LAMPEDUSA STONATA...
Claudio Baglioni non teme la crisi e rilancia per l'appuntamento estivo di O'scià, il festival di musica dedicato all'integrazione che da alcuni anni si tiene sulla spiaggia Guitgia di Lampedusa. 910 mila euro è il budget stimato per l'edizione 2009. L'evento dovrebbe essere coperto interamente da fondi pubblici: 200 mila euro è la richiesta della Fondazione O'scià al Viminale. Stessa cifra dovrebbe arrivare dal ministero del Welfare.

Gli altri soldi saranno a carico della Sicilia. Per Baglioni è sempre stato un punto d'onore non ricevere alcun compenso per le prestazioni musicali che offre a Lampedusa. Ma quest'anno, se il preventivo verrà rispettato, alla sua band andranno 54 mila euro e altri 36 mila ai suoi 'ospiti'.

Tra i conti della fondazione del cantautore romano giganteggiano i transfert aerei, più di 150 mila euro. Non si baderà a spese per le sistemazioni in hotel dei vip: 85 mila euro la somma stanziata. Quasi un milione il costo complessivo dell'evento: più o meno la stessa cifra che lo Stato spende per trasferire in aereo i clandestini dal Cie di Lampedusa. (M.G.)

11 - CINEMA: SOLDINI TORNA A MILANO...
Sono iniziate a due passi da 'L'espresso', a Milano, le riprese del nuovo film di Silvio Soldini 'Cosa voglio di più'. Il regista torna dunque nella sua città. Si gira nel quartiere Magenta-Vercelli, a due passi anche da casa sua, una commedia psicologica di amori e tradimenti tra impiegati, protagonisti due attori non così ovvii da abbinare: Pierfrancesco Favino, che tende sempre al torvo, e la lieve Alba Rohrwacher col suo faccino da liceale.

Con loro, la bella napoletana Teresa Saponangelo, Giuseppe Battiston, Carla Chiarelli, un sorprendente Gigio Alberti sbarbato e in gessato scuro. Più avanti si girerà qualcosa anche in Tunisia. Milanese è pure il produttore, Lionello Cerri della Lumière, con Ruth Waldburger della Vega Film di Zurigo. Altra soddisfazione, intanto, per Soldini: il suo 'Pane e tulipani' è l'unico italiano prescelto tra i 50 film dei 'Grandi momenti di cinema', la nuova collezione internazionale di Dvd del settimanale tedesco 'Der Spiegel'. (E.A.)

Gaddo della Gherardesca e Lisa LozioGaddo della Gherardesca e Lisa Lozio

12 - EUROPEE, GUERRE SIMBOLICHE...
Tra i 93 simboli di partiti presentati all'ufficio elettorale centrale del Viminale, per le prossime europee, c'è anche la bandierina tricolore di Forza Italia, la fiamma con la scritta Msi di Alleanza nazionale, la Margherita rutelliana, la Quercia di Ds, l'Ulivo di Romano Prodi, il simbolo con cui il professore vinse nel 1996, la Liga Veneta. Questi partiti, superati dalle nuove aggregazioni, non concorreranno alle europee ma i simboli vengono presentati per proteggere il copyright ed evitare che altri possano valersene.

Chi ha maggiori grane è l'ex An che, nonostante tutte le precauzioni, dovrà ricorrere in Tribunale per proteggere il suo vecchio simbolo da una riedizione che circola su manifesti apparsi sulle strade di Roma. Intanto, proprio il Viminale, ha ufficialmente chiesto alla Fiamma Tricolore e alla Destra di Francesco Storace di modificare il contrassegno consegnato. Gli interessati potranno cambiare oppure ricorrere alla Cassazione. Gli avvocati ringraziano. (G.S.)

 

 
[30-04-2009]