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Il “tocco tragico” di Retromanno – UN FLOP IL TOUR ELETTORALE DEL SINDACO DI ROMA - Firenze, Bologna,Bari, Rieti, Foggia, Ancona: dove ha fatto campagna, i candidati Pdl hanno perso – PERò DICE CHE IL “GRADO DI SODDISFAZIONE è MOLTO ALTO”…

Alberto Alfredo Tristano per "Il Riformista"

Mida, re della Frigia, toccando una cosa la trasformava in oro; Alemanno, sindaco di Roma, toccando una città la fa votare a sinistra. Il contrario del mitologico monarca sembrerebbe acquartierato in Campidoglio, almeno a dar retta al gruppo Insieme per Roma, formato da "ragazze e ragazzi, democratici, intorno ai trent'anni", animatori di "un blog per la Capitale" che recava ieri un post intitolato "Il tocco tragico di Alemanno".

GIANNI ALEMANNO - copyright PizziGIANNI ALEMANNO - copyright Pizzi

Dove si sostiene che dovunque il sindaco sia stato per la campagna elettorale delle amministrative, il centrodestra ha perso. Il resoconto è in effetti impietoso.

Partiamo dal Nord: «A Bologna si può vincere » esultava Gianni il 6 maggio, lanciando Cazzola. E, infatti, ha stravinto Delbono. In Emilia-Romagna non si dà per vinto: alla Provincia di Rimini appoggia Lombardi e trionfa Vitali. A Ferrara porta Malaguti, e spunta Zappaterra. A Reggio Emilia tenta l'abbinata Pagliani alla Provincia e Filippi al Comune: niente da fare per entrambi".

GIULIANO CAZZOLA - copyright PizziGIULIANO CAZZOLA - copyright Pizzi

E ancora: "A Firenze, poi, il sindaco di Roma offriva ad aprile a Galli un patto tra città. I fiorentini gli hanno risposto plebiscitando Renzi. A Rieti Alemanno si spende per Costini, ma alle provinciali si conferma Melilli. Ad Ancona Gianni porta Bugaro ma la città marchigiana vota Gramillano. In Umbria chiude a Spoleto in Piazza Garibaldi la campagna elettorale di Loretoni. E la città del Festival gli preferisce Benedetti".

Flavio DelbonoFlavio Delbono

Ma non è finita: "Proviamo più al Sud. Ad Avellino il sindaco di Roma sponsorizza Preziosi. E, invece, gli elettori hanno rivotato Galasso. Ci proviamo a Battipaglia, centro più piccolo ma strategico. Comizio con Motta. Esce Santomauro.  Nella sua Puglia, andrà meglio? Niente da fare. A Foggia sostiene Santaniello. E, implacabile, si afferma Mongelli. A Bari chiude il 3 giugno la campagna di Di Cagno. E la città conferma Emiliano".

Insomma, un toccasana. Ma per il Partito democratico. Gli irridenti piddini capitolini formulano poi la loro esortazione: invece che girare per l'Italia, perché non resta in ufficio a lavorare per la Capitale? Il sindaco magari risponderà alla provocazione. Intanto ieri, sul responso delle urne, ha commentato: "Il grado di soddisfazione per i risultati del ballottaggio è molto alto". Sicuro?

 

 
[24-06-2009]