LA MOGLIE DI MARRAZZO DIMENTICA IL RUOLO POLITICO DEL TRANS-CONIUGE E SI RIVOLGE AL GARANTE DELLA PRIVACY: "TROPPI RIFLETTORI SU DI NOI. FATTI ATTINENTI ALLA NOSTRA VITA PRIVATA" - SI SUSSURRA CHE TRA I DUE TUTTO SIA FINITO DOPO L'INTERVISTA 'family' DI NATALì A 'NOVELLA 2000" - LUI RIFUGIATO NEL CONVENTO DI MONTECASSINO DALL'AMICO PRIORE...
1 - LA BRUTTA 'NOVELLA': È FINITO IL MATRIMONIO TRA PIERO E ROBERTA
Finita la settimana scorsa la lettura dell'intervista di Natalì, Roberta Serdoz avrebbe deciso che tutto era finito. Un marimonio naufragato in quelle righe terribikli in cuiil brasiliano snocciolava candidamente il suo trans-trans para-coniugale con l'ex Governatore, dal bagnetto caldo alle confidenze su amori perduti. E tutti aspettano il prossimo numero del settimanale diretto da Candida Morvillo che dovrebbe racchiudere la seconda parte dell'intervista.
marrazzo e serdoz
Oggi M'arrazzo si è rifugiato in quel di Montecassino, in un convento dove lo ospita un suo vecchio amico priore. Viene a Roma solo per far impazzire gli inquirenti e il suo avvocato Luca Petrucci. Ogni volta infatti racconta una versione diversa del fattaccio
2 - LA MOGLIE DI MARRAZZO DIMENTICA IL RUOLO POLITICO DEL TRANS-CONIUGE E SI RIVOLGE AL GARANTE DELLA PRIVACY: "TROPPI RIFLETTORI SU DI NOI. FATTI ATTINENTI ALLA NOSTRA VITA PRIVATA"
Flavio Haver per il "Corriere della Sera"
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Marrazzo e i familiari non ne possono più dell'assedio dei media . I giornalisti presidiano da giorni in pianta stabile il complesso sulla Tiberina, alle porte di Roma, dove l'ex governatore del Lazio si è rifugiato da quando è diventata nota la vicenda dei suoi incontri con i trans e l'arresto dei carabinieri per il ricatto del video. E le figlie, due delle quali nate dal primo matrimonio, hanno perso la serenità anche per le continue attenzioni da parte di televisioni e giornali.
Così la moglie Roberta Serdoz ha consegnato all'autorità Garante per la privacy «una segnalazione sull'invasività dei mezzi di informazione nei confronti di se stessa, delle figlie e dell'ex moglie del dimissionario presidente della Regione Lazio», ha fatto sapere il legale di Marrazzo, Luca Petrucci.
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Che, nel ricordare «il ruolo di testimone e parte offesa dell'ex governatore», ha chiesto nuovamente «di spegnere i riflettori sulla famiglia». Nella segnalazione al presidente dell'Autorità, Francesco Pizzetti, la Serdoz (giornalista Rai) ha scritto come, «senza mettere in discussione la libertà di informazione di giornali, tv e media online», avverto «la necessità di farle notare quanto si sia andati oltre l'interesse pubblico nel rappresentare la vicenda che ha colpito mio marito. Vicenda peraltro legata - ha osservato la Serdoz - a fatti attinenti alla nostra vita privata».
Il garante della Privacy fa sapere che «come sempre quando ci sono terzi incolpevoli e soprattutto quando sono coinvolti minori la nostra attenzione è grandissima».
NATALIE
È confermato che, conclusa la sua esperienza come successore dell'attuale leader della Destra Francesco Storace alla guida del Lazio, Marrazzo tornerà in pianta stabile in viale Mazzini, da cui aveva ottenuto l'aspettativa per motivi politici quando si era candidato col Pd alla presidenza della Regione.
candida morvillo - copyright Pizzi
«Non ha alternative. Marrazzo tornerà a fare il giornalista alla Rai», ha specificato Petrucci. «Non accadrà subito ma nella primavera del 2010, quando lascerà l'incarico di governatore del Lazio. Sì, perché tecnicamente Marrazzo è ancora presidente della Regione», ha sostenuto il legale. «Solo per l'ordinaria amministrazione, ma lo è. Decadrà quando sarà sostituito dal nuovo presidente. Quindi, dopo le elezioni regionali, previste a marzo dell'anno prossimo».
luca petrucci
In una intervista al settimanale Oggi in edicola da stamane, Petrucci ha poi osservato come per l'ex conduttore di Mi manda Raitre «la carriera politica sia finita. Ma ha diritto a riavere quel posto di lavoro che aveva lasciato solo temporaneamente. In attesa che torni in Rai, l'inchiesta giudiziaria che lo vede come vittima di un ricatto o di una rapina verrà chiusa e molte cose saranno finalmente chiarite ».
E proprio sul fronte delle indagini, il procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e il pm Rodolfo Sabelli hanno avuto ieri un vertice con gli ufficiali del Ros che stanno proseguendo gli accertamenti sui vari filoni. I magistrati ricorreranno in Cassazione contro la scarcerazione del carabiniere Nicola Testini. Ma non è escluso che nei prossimi giorni arrivino altri provvedimenti per i militari dell'Arma già arrestati: le verifiche sulle rapine denunciate dai trans sono in dirittura d'arrivo.







