LA NUOVA SCOMMESSA DI MAZZA: GEORGIA, DAI 18 CIAK PER MORDERE UNA MERENDINA AI “RACCOMANDATI” DI PUPO - LA BONINO PENSA ALLO SCIOPERO DEGLI IMMIGRATI - SARKÒ & CARLÀ A ROMA PER LA CARACCIOLO ARTISTA –BIENNALE FIORENTINA PER RENZI GRAZIE A CONFINDUSTRIA - ANTONIO BASSOLINO, LO STAKANOV DE NAPULE...
da "Italia Oggi"
1- GEORGIA, DAI 18 CIAK PER UNA MERENDINA AI RACCOMANDATI DI MAURO MAZZA...
Più o meno come la mitica scena di Febbre da cavallo con protagonista Gigi Proietti. Ricordate? Chiamato a girare uno spot, all'interno del film diretto da Steno, avrebbe dovuto recitare la famosa frase «Vat 69, un whisky maschio senza rischio». E invece niente, dopo una memorabile sequenza di inciampi linguistici. Qualcosa di simile è successa tempo fa a Georgia Luzi, la nuova scommessa televisiva che fra qualche giorno affiancherà Pupo, Valeria Marini ed Emanuele Filiberto nella conduzione dei "Raccomandati" su Raiuno.
CE ANCHE PUPO!
Nel sito internet della bionda Luzi, nella parte in cui si mette insieme il suo curriculum, si può infatti leggere: «Non scorderò mai i 18 ciak per effettuare il perfetto morso del Kinder Bueno». Il riferimento, evidentemente, è a una delle sue esperienze nel mondo degli spot pubblicitari. Adesso, però, la Luzi fa sul serio. Sul suo talento, scoperto dal direttore di Raiuno Mauro Mazza, si punta molto per l'affermazione del programma. Si parte venerdì 15 gennaio e la neoconduttrice si sta preparando con grandissimo impegno.
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Certo, la Luzi non arriva all'appuntamento priva di esperienza. Vanta diverse partecipazioni in serie televisive come «Il bello delle donne», «Don Matteo», «Carabinieri», «Incantesimo» e «Giorni da leone». Quanto alla pubblicità, oltre al Kinder Bueno i più attenti la potranno ricordare negli spot del Bolt 2 in 1, del Tronky e della serie Tim. L'ultima esperienza televisiva è stata la conduzione di Voyager Natura su Raidue.
A proposito di questo programma, e sempre sul suo sito, la Luzi scrive del terrore che ha avuto per le zanzare. «Più che l'ansia per il mio primo preserale», racconta, «ho dovuto combattere con l'ansia per le zanzare!!! Se mai verranno trasmessi i fuorionda è un continuo inseguimento dove a vincere...sono loro!!!». Maledette zanzare. (Stefano Sansonetti)
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2- LA BONINO PENSA ALLO SCIOPERO DEGLI IMMIGRATI...
E' stata entusiasta, fin dal primo momento, dello sciopero degli immigrati in terra francese: Emma Bonino lo aveva detto prima dell'annuncio della sua candidatura alle elezioni regionali nel Lazio. Ora però la macchina organizzativa è già in moto, e a Parigi la giornata senza extracomunitari al lavoro, fissata per il prossimo primo marzo, registra nella capitale transalpina già cinquantamila iscritti grazie ai social network.
EMMA BONINO - COPYRIGHT PIZZI
Certo, è una battaglia degna di quelle firmate nel corso dei decenni da Marco Pannella e dai radicali, «ma sarebbe poco utile», dicono nel Partito democratico romano, «promuovere una simile manifestazione nel bel mezzo di una sfida dove l'obiettivo è la conquista della regione Lazio». Gli immigrati residenti, a Roma e dintorni, sono quasi mezzo milione, e molti lavorano nel settore della ristorazione e delle pulizie: uno sciopero di questo tipo costringerebbe tanti locali (anche tra quelli più famosi del centro storico) a non offrire pasti ai clienti, e a lasciare sporchi i locali di uffici pubblici e privati. Compresi quelli regionali. (Pierre de Nolac)
carla bruni x003x
3- ANCHE CARLÀ A ROMA PER LA CARACCIOLO ARTISTA...
Aristocrazie europee e gotha della finanza, più Carla Bruni e Nicolas Sarkozy: sono questi gli amici di Beatrice Caracciolo, artista che sarà protagonista di una mostra, alla fine di gennaio, nelle sale della romana villa Medici, sede dell'accademia di Francia. L'esposizione è stata voluta dal precedente direttore dell'istituzione culturale, Frederic Mitterrand, oggi a Parigi in qualità di ministro.
carla bruni nicolas sarcozy arrivo londra
Curata da Olivier Berggruen, la rassegna presenterà le tappe salienti della carriera dell'artista con opere provenienti da molteplici collezioni private: disegni al tratto, collages, zinchi, Water Marks (mari), la serie Kosova, così come i Riots, lavori degli ultimi anni. L'attenzione è puntata, oltre che sul valore dei suoi lavori, anche sui nomi di coloro che detengono le sue opere: Maria Beatrice Caracciolo di Forino ha sposato Eric Alain Robert David de Rotschild. Nomi legati alla storia dell'Europa (e non solo). Al vernissage non potrà mancare lo stilista Valentino, che ancora ricorda l'elegantissima festa allestita in suo onore al Louvre parigino, e alla quale partecipò l'artista. (Pierre de Nolac)
4- RENZI A FIRENZE TROVA UNA BIENNALE...
«La porti una biennale a Firenze», canticchia un divertito politico toscano che vanta una lunga storia, facendo venire alla mente un motivetto popolare molti anni fa. Già, perché Matteo Renzi, sindaco del capoluogo toscano, grazie alla Confindustria potrà sfoggiare all'occhiello una nuova istituzione culturale: una biennale, come quella di Venezia. Le date scelte sono quelle comprese tra il 18 e il 21 novembre, nelle magnifiche sale di palazzo Pitti, innanzitutto, e poi di palazzo Vecchio.
Frederic Mitterrand - Copyright Pizzi
E' indubbiamente fortunato, Renzi, visto che il progetto era nato due anni fa per merito del presidente degli industriali fiorentini Giovanni Gentile. Così Firenze, nell'anno che precede le manifestazioni indette per il centocinquantenario dell'unità d'Italia, tornerà ad avere la sua centralità anche nel settore culturale: infatti la biennale si chiamerà «dei beni culturali e paesaggistici», segnando una differenza con quella cinematografica (ma non solo) allestita nella laguna. L'economia del territorio verrà senz'altro beneficiata dall'iniziativa, che coinvolgerà pure il comune di Bagno a Ripoli. (Pierre de Nolac)
MATTEO RENZI - Copyright Pizzi
5- ANTONIO BASSOLINO È LO STAKANOV DELLA RETE...
La classe non è acqua, anche in politica. Lo dimostra un protagonista del meridione quale Antonio Bassolino, il governatore della Campania. Dall'alto della sua esperienza batte anche i più giovani, e pure sul terreno di internet. Sì, perché Bassolino non ha mai abbandonato i suoi elettori, sotto le feste: un attivismo degno di Stakanov. Ha elogiato il discorso di fine anno di Giorgio Napolitano, quindi si è occupato di energia nucleare difendendo la finanziaria regionale a proposito della realizzazione degli impianti.
antonio bassolino tinto
E non ha dimenticato di elogiare la giornata che si è svolta a Castel Capuano per commemorare Enrico De Nicola, sottolineando il discorso di "elevato profilo istituzionale" di Gianfranco Fini. A causa del precedente messaggio dedicato alle centrali nucleari, però, Bassolino ha glissato sul black-out che aveva costretto Fini e Napolitano a pronunciare i discorsi senza microfono: cose che succedono quando manca l'energia elettrica, senza centrali atomiche... (Pierre de Nolac)







