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LA VERSIONE DEL BANANA: “SULLE LISTE DISINFORMAZIONE ASSOLUTA (E COLPA DI RADICALI E GIUDICI)”. POI LANCIA LA POLVERINI: “LISTA PDL O NO, SOSTENIAMO RENATA” – CALDEROLI: “BASTA RICORSI” - FINI NON VA IN PIAZZA - ACCUSE PREMIER A TOGHE, SLITTA A DOMANI DISCUSSIONE CSM…

1 - PARENTESI
Jena per "La Stampa" -
Elezioni regolari (in Iraq)...

silvio berlusconisilvio berlusconi

2 - BERLUSCONI, PREVALGA RAGIONE DELLA POLITICA...
(ANSA) -
"Dobbiamo far prevalere le ragioni della politica, i cittadini sono stanchi delle polemiche delle carte bollate". Lo afferma il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, a proposito dell'esclusione della lista Pdl alla Provincia di Roma per le regionali del Lazio.
"Lasciamo ai legali i ricorsi, noi presentiamo i nostri programmi con i nostri candidati". Lo afferma il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nel corso della conferenza stampa nella sede del Pdl in Via dell'Umiltà con Renata Polverini.

FINI MI CHIAMO BONDFINI MI CHIAMO BOND

3 - BERLUSCONI: SU LISTA ROMA DISINFORMAZIONE ASSOLUTA...
(ANSA) -
"Sono qui per reagire ad una assoluta disinformazione; vi darò quindi una ricostruzione fedele e incontrovertibile di quello che è accaduto e sarò molto pignolo". Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi nel corso di una conferenza stampa a Roma, a proposito del 'caso liste' per le regionali nel Lazio. Il leader del centrodestra ha quindi letto un lungo resoconto di quanto avvenuto nell'ufficio elettorale il giorno della consegna delle liste.

"E' stata posta in atto una gazzarra da parte di altre liste, in particolare dai Radicali, con la scusa che fosse in atto una manomissione delle liste. La gazzarra ha costretto i contendenti ad allontanarsi". Lo afferma il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, spiegando perché "sia stato impedito" ai rappresentanti delle liste del Pdl di consegnare le liste per il partito per la Provincia di Roma, in vista delle elezioni regionali del Lazio.

renata polverinirenata polverini

4 - BERLUSCONI, MAGISTRATO HA DECISO ESCLUSIONE LISTA...
(ANSA) -
"Milioni e Polesi chiedevano l'intervento del magistrato ma con loro grande sorpresa, il dottor Diamanti, con l'aiuto di Anna Argento, decideva incredibilmente che erano esclusi, asserendo che si trovavano oltre una linea di un centimetro in questo grande salone". Così il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ricostruisce l'esclusione della lista del Pdl alla Provincia di Roma, alle elezioni regionali del Lazio.

CALDEROLICALDEROLI

5 - CALDEROLI, BASTA RICORSI ORA PAROLA AL POPOLO...
(ANSA) -
'Basta con i ricorsi, tanto se qualcuno non vuole darti un diritto, alla fine non te lo da''. Il ministr o per la Semplificazione, Roberto Calderoli, in un'intervista al Sole 24 ore, chiude cosi' la vicenda delle liste elettorali non ammesse e sul caso della Lombardia commenta: 'i giudici hanno ripristinato lo stato di diritto ribadendo solo cio' che e' scritto nella legge'.

Quanto alla lista del Pdl non ammessa nel Lazio, si tratta per Calderoli di una decisione che l'ufficio elettorale circoscrizionale ha preso in conseguenza della decisione del Tar. A questo punto, secondo il ministro leghista, la cosa migliore sarebbe 'non fare assolutamente niente'. 'Andiamo a votare - aggiunge - e gli elettori capiranno. Anche perche' l'opposizione non ha argomenti. Finora ha parlato solo di liste, per non parlare di Delbono, di Marrazzo e della Puglia'.

MARCO FOLLINI_2_resizeMARCO FOLLINI_2_resize

6 - POLVERINI, SI VOTA CON O SENZA PDL...
(ANSA) -
"A un certo punto sembrava che non ci fosse più nulla, nemmeno io. Invece io sono qui, si vota con la coalizione che mi sostiene con o senza il Pdl". Così la candidata del centrodestra alla presidenza della Regione Lazio Renata Polverini è intervenuta al convegno 'Il lavoro che verra'. Il mercato del lavoro nel 2010" organizzato da Hr Community Academy.

7 - FOLLINI, LA PIAZZA A BERLUSCONI E LE URNE AL PD...
(Adnkronos)
- Marco Follini, senatore del Pd, torna nuovamente ad argomentare l'inutlilita' della manifestazione di sabato e mette in guardia il suo partito: "Mi permetto di insistere. Dopo i pronunciamenti del Tar e del Tribunale di Roma la manifestazione e' come se l'avessimo gia' fatta. Tanto piu' che ora a scendere in piazza e' Berlusconi. Io dico -chiude Marco Follini- lasciamo la piazza a lui e prendiamo le urne noi".

8 - FINI, NON SARO' IN PIAZZA CON PDL...
(ANSA) -
"Il presidente della Camera non partecipa mai, in campagna elettorale, a manifestazioni organizzate dai partiti". Così Gianfranco Fini ha risposto ai cronisti che gli chiedevano se avesse o meno intenzione di partecipare alla manifestazione organizzata dal Pdl e annunciata dal premier Silvio Berlusconi.

ESTERINO MONTINOESTERINO MONTINO

9 - MONTINO, NIENTE RINVIO AL VOTO ANCHE SENZA LISTA PDL...
(Adnkronos)
- "Aspettiamo il Consiglio di Stato: se da' ragione a loro, saranno riammessi. Se conferma la decisione del Tar, come credo, non c'e' altro strumento. E quindi nessun rinvio". Lo dice, in una intervista a 'Il Fatto quotidiano', Esterino Montino, vice presidente uscente del Consiglio regionale del Lazio.

"Ormai -aggiunge- la situazione e' delineata: dopo il quarto livello di giudizio, quello del tar, l'esclusione della lista e' un fatto reale. E' vero che ci potrebbe essere il pronunciamento del Consiglio di Stato, ma con quelle motivazioni mi sembra complicato".

FORMIGONI MORATTIFORMIGONI MORATTI

Quanto all'intervento del Quirinale, l'esponente del centrosinistra dice: "non e' Napolitano il problema. Il problema e' che il centrodestra pensa di poter fare quello che vuole, senza rispetto per la legalita'. Hanno fatto tutto da soli, noi non c'entriamo nulla".

10 - ACCUSE PREMIER A TOGHE, SLITTA A DOMANI DISCUSSIONE CSM...
(Adnkronos)
- Slitta a domani mattina la discussione del plenum del Csm, inizialmente fissata per oggi pomeriggio, sulla delibera approvata dalla prima commissione di palazzo dei Marescialli, sulle dichiarazioni del premier Silvio Berlusconi contro le toghe. Il rinvio e'stato chiesto dal laico del Pdl Michele Saponara, che vuole partecipare oggi pomeriggio all' inaugurazione dell' anno giudiziario forense. Il documento della commissione sara' il primo punto in discussione all' ordine del giorno di domani.

RENATA POLVERINI FABRIZIO CICCHITTORENATA POLVERINI FABRIZIO CICCHITTO

11 - ZAIA, VICENDA LISTE NON FARA' PERDERE VOTI A CENTRODESTRA...
(Adnkronos)
- La travagliata vicenda delle liste elettorali per le regionali in Lombardia e nel Lazio non fara' perdere voti al centrodestra. Lo dice, intervistato da 'Il Riformista', il ministro per le Politiche agricole e candidato del Pdl alla Regione Veneto Luca Zaia. "Lo dico -spiega- sondaggi alla mano. E se la regola vale per me, vale pure per i miei colleghi". "L'importante -aggiunge- e' uscire velocemente da tutta questa vicenda, con la massima serenita' e difendendo l'operato del presidente della Repubblica. Il mio plauso va a Napolitano, che con un gesto eroico ha scongiurato la possibilita' che si votasse senza il centrodestra".

12 - CICCHITTO, ORA SMASCHERARE SINISTRA LADRA DI VOTI...
(Adnkronos)
- La battaglia del Pdl contro l'esclusione delle liste Pdl nel Lazio "proseguira' di fronte al Consiglio di Stato", ma il centrodestra si impegnera' in "iniziative politiche per smascherare questa sinistra ladra di voti, riaccendendo i riflettori sul fallimento delle loro Giunte regionali, a partire da Lazio, Campania, Calabria e Puglia". Lo dice il capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto, in una intervista a 'Il Sole 24 ore'.

WALTER VELTRONIWALTER VELTRONI

"Siamo di fronte -aggiunge- ad una situazione inaccettabile. Non basta neppure una legge per vedere riconosciuto un diritto fondamentale come quello di voto. E' chiaro -aggiunge Cicchitto a proposito dei due casi di Lazio e Lombardia- che mentre per noi l'esclusione della lista del Pdl a Roma e quella del listino di Formigoni avevano analoga importanza, per la Lega e' stato decisamente prevalente l'interesse per la vicenda lombarda".

Voto amministrativo come 'referendum' sul governo? "Non c'e' alcun referendum sul governo, che gode di un ampio consenso al contrario della sinistra che, anche attraverso l'ostruzionismo parlamentare, conferma la sua natura illiberale".

WALTER VELTRONI E MOGLIE FLAVIAWALTER VELTRONI E MOGLIE FLAVIA

13 - FORMIGONI, DECISIONE TAR CI DA' RAGIONE IN MANIERA CRISTALLINA...
(Adnkronos)
- Una "sentenza tombale, definitiva". La decisione del Tar di sabato scorso che ha riammesso la lista di Roberto Formigoni in Lombardia "ci da' ragione in maniera cristallina, con evidenza solare". Lo dice il presidente buscente, e ricandidato, della Regione Lombardia Roberto Formigoni, intervistato da 'Il Giornale'.

"La sentenza -sottolinea Formigoni- esclude esplicitamente il decreto legge. Dice: 'per noi non esiste', basta prendere il decreto e leggerlo per accorgersene.

Lo ha detto due volte il magistrato durante la conferenza stampa. Ha spiegato di non aver ancora letto il decreto per non esserne minimamente influenzato e che lo avrebbe letto nella notte per curiosita'".

WALTER VELTRONIWALTER VELTRONI

Quanto ai rapporti con la Lega, Formigoni parla di "collaborazione al cento per cento. Poi -aggiunge- qualche candidato ha detto sciocchezze e questo lo depreco, ma sono i soldati semplici ad averle dette. Tra i generali c'e' sempre stata piena condivisione". E la sinistra? "Ha tutto l'interesse -risponde Formigoni- a buttarla in rissa perche' se si parla di contenuti perde sei a zero".

14 - VELTRONI, DECRETO LISTE EPISODIO PIU' GRAVE PARABOLA BERLUSCONIANA...
(Adnkronos) -
"Il decreto salva-liste e' l'episodio piu' grave della parabola berlusconiana, c'e' la concezione delle istituzuioni che ha il premier e il senso proprietario dei suoi comportamenti. E' la prova piu' lampante della strategia del caos perseguita da Berlusconi".

Lo afferma, in una intervista a 'La Repubblica', Walter Veltroni. "Berlusconi -aggiunge Veltroni- vuole radicalizzare il confronto. Noi non dobbiamo cadere nella trappola, proponendo al Paese un messaggio positivo e di unita'. Loro, invece, continuano a non fare l'unica cosa giusta: chiedere scusa agli italiani per averli precipitati in questo pasticcio". "E' sempre stato chiaro che il premier puntasse a piegare le regole del gioco a suo piacimento. Lo ha fatto per tutelare gli interessi della sua azienda e per risolvere i problemi giudiziari. Ora pero' si spinge fino al punto costituzionalmente delicatissimo di un intervento sulle leggi elettorali, cioe' sul principale istituto di garanzia del sistema democratico".

 

 
[10-03-2010]