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L’AGGUATO A GHEDINI è STRACULT SU YOUTUBE - WALTERLOO IN MANIFESTAZIONE…MA SOLO PER SEGUIRE LE FIGLIE - PANNELLA, “FREGNO” DEL PD - BERNABEBé E MARCELLO LIPPI ATTIRANO LA STAMPA ESTERA - PRIMA DI VOTARE, TUTTI A TEATRO CON GIANNI LETTA - GIANMENEFREGO FA L’UNITA’ DI “CHARTA”…

Pierre de Nolac per "Italia Oggi"

GHEDINIGHEDINI

1- L'AGGUATO A GHEDINI DIVENTA UN VIDEO CULT SU YOUTUBE...


L'avvocato e parlamentare Niccolò Ghedini ora è una star di internet, oltre che nelle aule dei tribunali dove si impegna a difendere il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Il legale era stato contestato davanti a Montecitorio, da parte dei manifestanti aquilani che chiedevano la ricostruzione del centro storico della loro città e lamentavano le risate notturne di alcuni imprenditori, proprio nella notte del terribile sisma.

Ora sulla rete il video di quella protesta è cliccatissimo dagli onorevoli e dai senatori: su www.youtube.com/watch?v=-mClzemGRlE si vede il legale che, uscito dalla Camera dei deputati, viene accostato da alcune persone fino a temere per la propria incolumità, tra le urla e gli schiamazzi, affrettando il passo per trovare rifugio, dopo aver superato il negozio di abbigliamento Caleffi, all'interno della libreria Arion, l'ex Paesi Nuovi.

WALTER VELTRONI CON FIGLIEWALTER VELTRONI CON FIGLIE

Oltre ad essere un volto conosciuto è un cliente abituale, e infatti proprio lì è riuscito a trovare un attimo di pace, tra gli scaffali pieni di libri: i manifestanti che rimangono all'esterno dello spazio non tentano l'assalto al negozio, anche perché si tratta di un locale ben controllato dall'esercente.

Tra gli eletti il filmato scatena polemiche, perché la contestazione fisica nei confronti di un parlamentare ricorda periodi storici bui: Ghedini ha dovuto consultare lungamente le novità offerte dalle case editrici, prima di poter tornare per strada. E con la gente fuori che ha atteso per molto tempo l'uscita dell'avvocato, senza però poterlo tornare a insultare: sì, perché la libreria ha anche una porta secondaria, che ha permesso a Ghedini di evitare un nuovo bagno di folla.

MARCO PANNELLA EMMA BONINOMARCO PANNELLA EMMA BONINO

Il filmato dura 76 secondi, ma spiega più di mille articoli il clima che si respirava la mattina del 18 febbraio, dopo aver letto le conversazioni telefoniche del dopo terremoto. Il bello (si fa per dire) è che Ghedini non c'entrava nulla con gli imprenditori Pierfrancesco Gagliardi e Francesco Maria De Vito Piscicelli, autori del famigerato dialogo ridanciano alle spalle dei morti in terra d'Abruzzo.

Lippi in plateaLippi in platea

2- GIANFRANCO FA L'UNITA' DI CHARTA...
Fini celebrerà i 150 anni dell'unità d'Italia con un numero speciale della rivista politica "Charta minuta". Domani mattina, presso la fondazione Memmo, a palazzo Ruspoli, Fini concluderà un incontro con il segretario generale del Censis Giuseppe De Rita, lo storico Piero Melograni (già parlamentare di Forza Italia) e il giornalista Aldo Cazzullo, e dove interverrà Adolfo Urso.

Fini sarà presente in qualità di numero uno della fondazione Farefuturo, interverrà alla presentazione del nuovo numero di "Charta minuta: 2011", un anniversario per ricominciare. Per il nuovo numero il dibattito prevede un approfondimento sulla celebrazione unitaria in chiave non retrospettiva ma prospettiva: il terzo Giubileo della patria visto come un nuovo inizio possibile per l'Italia. Moderatore sarà Federico Eichberg, direttore relazioni internazionali di Farefuturo.

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3- WALTER MANDA AVANTI LE FIGLIE...
Alla fine Walter Veltroni è andato alla manifestazione romana di piazza del Popolo. Ma è stata colpa delle figlie. Come il televisivo tenente Colombo addossava qualsiasi cosa alla moglie, Veltroni chiama in causa le eredi. Ai giornalisti che gli chiedevano perché partecipasse, l'ex segretario del Pd ha detto: «Sono loro che mi hanno portato, ormai sono grandi».

Il fedelissimo veltroniano Giorgio Tonini aveva infatti espresso seri dubbi sulla mobilitazione della sinistra, preoccupato per le contestazioni organizzate da una parte della folla del cosiddetto popolo viola (quello che faceva riferimento all'Italia dei valori di Antonio Di Pietro) per le pesanti critiche nei confronti del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Veltroni c'era, ma lo hanno portato...

4- PANNELLA, FREGNO DEL PD...
Nel quartier generale del Partito democratico, Marco Pannella non ha molti amici: a cominciare da Pier Luigi Bersani, della pattuglia radicale amano solo Emma Bonino. Ecco spiegato il motivo dell'apparizione di un vecchio sonetto romanesco, firmato da Maurizio Ferrara (padre del direttore del Foglio, Giuliano) e datato 1974, che era stato pubblicato in una raccolta intitolata «Er compromesso rivoluzionario».

GIANNI LETTAGIANNI LETTA

Il poemetto, «Er trionfo de la Lid», evocava la vittoria referendaria in tema di divorzio, con Pannella che non viene mai nominato da Ferrara, definito però con un singolare soprannome: «fregno». Tanto da scrivere: «Come se seppe ch'era 'na vittoria, tutta piazza Navona strillò evviva, mentre sur parco un fregno ciassaliva, volennose pijà tutta la gloria». Con il contorno di «'na manica de gente assai lasciva, finocchi e vacche ignude alla Godiva».

5- MARCELLO LIPPI, UN CT DA ESPORTAZIONE...
Questa settimana Marcello Lippi si metterà a disposizione dei giornalisti della stampa estera. Per una mattina, quella di martedì, il commissario tecnico della nazionale italiana di calcio si recherà nella sede romana dell'associazione dei corrispondenti esteri in via dell'Umiltà, in un incontro riservato solo a loro.

Ma non è l'unico motivo di richiamo dei prossimi giorni, alla stampa estera, perché ieri pomeriggio Gianni Riotta si è fatto notare presentando il libro mondadoriano «Hanno preferito le tenebre», di Antonio Monda. E domani, alle ore 18, Franco Bernabé, Ferruccio De Bortoli e Gian Arturo Ferrari parleranno del volume «L'ultima notizia», di Massimo Gaggi e Marco Bardazzi. Senza dimenticare la proiezione del nuovo film del regista Pupi Avati, «Il figlio più piccolo», con Christian De Sica e Laura Morante.

6- PRIMA DI VOTARE, TUTTI A TEATRO CON GIANNI LETTA...
Prima di votare, tutti a teatro: è una richiesta di Gianni Letta. Agli italiani, il sottosegretario alla presidenza del consiglio consiglierà di andare a vedere uno spettacolo: e la giornata del teatro è il 27 marzo, a poche ore dalle elezioni. Oggi, a mezzogiorno, nella sala stampa di palazzo Chigi, Letta, insieme a Paolo Bonaiuti e con il ministro per i beni e le attività culturali Sandro Bondi, presenterà le iniziative della giornata mondiale dedicata al teatro.

Alla conferenza stampa prenderanno parte anche il presidente della Rai Paolo Garimberti, oltre ai numeri uno dell'Agis Alberto Francesconi, dell'Eti Giuseppe Ferrazza, di Poste italiane Giovanni Ialongo, l'amministratore delegato di Alitalia Rocco Sabelli e quello delle Ferrovie dello Stato Mauro Moretti. Tutti chiamati da Letta per ridare slancio alle attività teatrali.

 

 

 
[16-03-2010]